IL TECNICO E LA GRANDE ATTESA
«Partita non decisiva ma non mi accontento: sfruttiamo l’onda»
FERRARA. Mister Semplici che clima si respira in casa Spal in attesa del big match col Frosinone?«I ragazzi stanno bene, ci stiamo preparando al meglio per una partita contro una squadra forte e di...
3 MINUTI DI LETTURA
FERRARA. Mister Semplici che clima si respira in casa Spal in attesa del big match col Frosinone?
«I ragazzi stanno bene, ci stiamo preparando al meglio per una partita contro una squadra forte e di grande valore, una squadra che all’inizio insieme a Verona, Carpi, Bari e Spezia era tra le più accreditate per un campionato di vertice. Noi siamo consapevoli del nostro ottimo momento, dobbiamo andare in campo con la nostra solita identità, nel rispetto dell’avversario».
Chi non avrà a disposizione?
«Pontisso ha avuto questo problema in Nazionale e vedremo come tornerà, non avremo come noto Meret e Bonifazi, vedremo anche le condizioni di Ghiglione che rientra dall’Under 20».
Si sono lette mille cose sulle convocazioni di Meret e Bonifazi: qual è la sua opinione?
«È una grande soddisfazione per la società, il direttore che li ha scelti e lo staff che ha lavorato per farli crescere. Uno giocava in Primavera, l’altro, poco, in Lega Pro, qui sono cresciuti e si sono affermati fino ad arrivare alle convocazioni in Nazionale A e Under 21. È chiaro che come allenatore avrei voluto averli a disposizione ma le regole sono queste e vanno accettate. Sono convinto che chi li rimpiazzerà non li farà rimpiangere».
A proposito: in porta Marchegiani o Poluzzi?
«Stiamo valutando. Marchegiani ha fatto sempre bene quando è stato chiamato in causa, Poluzzi è arrivato da noi a gennaio, si è calato al meglio nella nostra realtà: chiunque sarà scelto dà ampie garanzie».
In difesa Gasparetto al posto di Bonifazi?
«Anche qui le alternative non mancano: c’è lui, c’è Giani, c’è Silvestri. Come si è visto in più occasioni tutti i ragazzi che vengono chiamati in causa si fanno trovare pronti».
Anche a centrocampo con i rientri di Mora e Schiattarella c’è ampia scelta...
«È un aspetto molto positivo per un allenatore, abbiamo una rosa tutta all’altezza».
Spal a parte, pensa che il Frosinone sia la squadra migliore della B?
«Penso di sì. Lo dice la classifica, hanno fatto un gran campionato di serie B, sono andati in A dove hanno fatto discretamente e purtroppo per loro sono retrocessi ma hanno lottato fino alla fine. Ora sono ripartiti e si sono riproposti subito ad alto livello».
Per lei che peso ha, da 1 a 10, questa gara sull’intero campionato?
«1. Ci sono ancora dieci partite da giocare dopo questa. Per la mia esperienza gli scontri diretti non sono mai decisivi, l’anno scorso li abbiamo persi tutti e quattro poi abbiamo vinto il campionato con 9 punti sulla seconda».
Conoscere il risultato del Verona che gioca col Pisa alle 12.30 cosa può significare?
«Niente. Noi dobbiamo pensare solo a noi stessi e non agli altri. Noi dobbiamo pensare alla sfida contro il Frosinone a entrare in campo con lo spirito giusto e un buon approccio».
Si aspetta un Frosinone col 3-5-2 speculare alla Spal?
«Non lo so. Loro scelgono di norma questo ma noi non dobbiamo cambiare idea di gioco, non dobbiamo cambiare il nostro atteggiamento in campo per il modulo dell’avversario».
È la partita più importante della sua carriera finora?
«È una di quelle. Io non ho mai fatto questo campionato, non sono mai stato in testa, spero che ce ne saranno ancora di più belle, cerco sempre di migliorarmi e non accontentarmi mai».
Andrea Tebaldi
«I ragazzi stanno bene, ci stiamo preparando al meglio per una partita contro una squadra forte e di grande valore, una squadra che all’inizio insieme a Verona, Carpi, Bari e Spezia era tra le più accreditate per un campionato di vertice. Noi siamo consapevoli del nostro ottimo momento, dobbiamo andare in campo con la nostra solita identità, nel rispetto dell’avversario».
Chi non avrà a disposizione?
«Pontisso ha avuto questo problema in Nazionale e vedremo come tornerà, non avremo come noto Meret e Bonifazi, vedremo anche le condizioni di Ghiglione che rientra dall’Under 20».
Si sono lette mille cose sulle convocazioni di Meret e Bonifazi: qual è la sua opinione?
«È una grande soddisfazione per la società, il direttore che li ha scelti e lo staff che ha lavorato per farli crescere. Uno giocava in Primavera, l’altro, poco, in Lega Pro, qui sono cresciuti e si sono affermati fino ad arrivare alle convocazioni in Nazionale A e Under 21. È chiaro che come allenatore avrei voluto averli a disposizione ma le regole sono queste e vanno accettate. Sono convinto che chi li rimpiazzerà non li farà rimpiangere».
A proposito: in porta Marchegiani o Poluzzi?
«Stiamo valutando. Marchegiani ha fatto sempre bene quando è stato chiamato in causa, Poluzzi è arrivato da noi a gennaio, si è calato al meglio nella nostra realtà: chiunque sarà scelto dà ampie garanzie».
In difesa Gasparetto al posto di Bonifazi?
«Anche qui le alternative non mancano: c’è lui, c’è Giani, c’è Silvestri. Come si è visto in più occasioni tutti i ragazzi che vengono chiamati in causa si fanno trovare pronti».
Anche a centrocampo con i rientri di Mora e Schiattarella c’è ampia scelta...
«È un aspetto molto positivo per un allenatore, abbiamo una rosa tutta all’altezza».
Spal a parte, pensa che il Frosinone sia la squadra migliore della B?
«Penso di sì. Lo dice la classifica, hanno fatto un gran campionato di serie B, sono andati in A dove hanno fatto discretamente e purtroppo per loro sono retrocessi ma hanno lottato fino alla fine. Ora sono ripartiti e si sono riproposti subito ad alto livello».
Per lei che peso ha, da 1 a 10, questa gara sull’intero campionato?
«1. Ci sono ancora dieci partite da giocare dopo questa. Per la mia esperienza gli scontri diretti non sono mai decisivi, l’anno scorso li abbiamo persi tutti e quattro poi abbiamo vinto il campionato con 9 punti sulla seconda».
Conoscere il risultato del Verona che gioca col Pisa alle 12.30 cosa può significare?
«Niente. Noi dobbiamo pensare solo a noi stessi e non agli altri. Noi dobbiamo pensare alla sfida contro il Frosinone a entrare in campo con lo spirito giusto e un buon approccio».
Si aspetta un Frosinone col 3-5-2 speculare alla Spal?
«Non lo so. Loro scelgono di norma questo ma noi non dobbiamo cambiare idea di gioco, non dobbiamo cambiare il nostro atteggiamento in campo per il modulo dell’avversario».
È la partita più importante della sua carriera finora?
«È una di quelle. Io non ho mai fatto questo campionato, non sono mai stato in testa, spero che ce ne saranno ancora di più belle, cerco sempre di migliorarmi e non accontentarmi mai».
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