La Baltur a Faenza per giocarsi il derby e il quarto posto
Basket serie B. Posta altissima, 200 tifosi al seguito Coach Benedetto, però, ritrova il totem Benfatto
2 MINUTI DI LETTURA
CENTO. È il giorno del derby, il più sentito e che vale parecchio anche per la classifica. Faenza insegue ad appena due punti e, avendo espugnato Cento all’andata, vincendo oggi scavalcherebbe la Baltur, mettendone seriamente a rischio il piazzamento in una delle prime quattro posizioni.
«Una partita che conta, eccome - esordisce coach Benedetto -: perché è un derby sentito, per la classifica, per il distacco tra noi e loro, perché vogliamo riprendere il cammino, dopo la brutta sconfitta con Desio. Purtroppo ci arriviamo al termine di una settimana un po’ particolare: prima si è fermato Brighi e poi Caroldi per l’influenza, quindi Chiera per un problema alla spalla. Senza dimenticare che siamo ancora orfani di Benfatto e stiamo recuperando Pignatti. Le influenze sono cose normali, ma quando nel corso della stessa settimana devo costantemente rinunciare a qualcuno, diventa difficile allenarsi e proseguire il cammino di crescita che stiamo portando avanti su concetti nuovi. Però, c’è di peggio. Si gioca per vincere».
L’unico in forse pare essere Chiera, costretto al riposo venerdì, ma si farà di tutto per metterlo in campo. A disposizione Brighi e Caroldi. La gran novità dovrebbe essere Benfatto in campo, oggi dovrebbe essere la volta buona. Lo stesso Benedetto si sbilancia: «Anche nelle ultime due partite avrei voluto fargli fare qualche minuto, al sabato però mi diceva di sentire ancora dei dolorini e ho preferito non rischiarlo. Stavolta sembra stia andando meglio: non so quanti minuti avrà nelle gambe, ma penso che giocherà, poi dipenderà dalla partita».
Faenza già all’andata ha fatto male alla Baltur: gioco frizzante, molto perimetrale, tanti tiri da tre punti, e quando è in serata si fa dura: «Faenza è una squadra giovane, con ragazzi molto migliorati nel corso della stagione; in più ha un paio di giocatori d’esperienza. Giocano bene, una pallacanestro semplice, lineare, in velocità; si prendono molti tiri, sanno essere atipici con un falso 5, Casadei, e Silimbani, che può sfruttare i cambi per uscire dal perimetro. Squadra tatticamente preparata, intelligente. Mi sono rivisto più volte la partita a Cento, hanno vinto con mosse tattiche precise, togliendo dai giochi alcuni dei nostri e mettendo Silimbani nelle condizioni di sfruttare i mismatch. Mi aspetto mosse abbastanza simili, tanta zona, dopo la partita che abbiamo perso con Desio, e adeguamenti sulle rimesse. Noi senza Benfatto fatichiamo ad attaccare la zona, stavolta può essere diverso. Ci abbiamo lavorato in settimana; l’obiettivo è rallentare i ritmi, limitarli e farli giocare a difesa schierata».
C’e da espugnare il Palacattani e possibilmente ribaltare il risultato dell’andata, per blindare uno dei primi quattro posti. Da Cento arriveranno 200 tifosi. Palla a due alle 18.
Simone Gagliardi
«Una partita che conta, eccome - esordisce coach Benedetto -: perché è un derby sentito, per la classifica, per il distacco tra noi e loro, perché vogliamo riprendere il cammino, dopo la brutta sconfitta con Desio. Purtroppo ci arriviamo al termine di una settimana un po’ particolare: prima si è fermato Brighi e poi Caroldi per l’influenza, quindi Chiera per un problema alla spalla. Senza dimenticare che siamo ancora orfani di Benfatto e stiamo recuperando Pignatti. Le influenze sono cose normali, ma quando nel corso della stessa settimana devo costantemente rinunciare a qualcuno, diventa difficile allenarsi e proseguire il cammino di crescita che stiamo portando avanti su concetti nuovi. Però, c’è di peggio. Si gioca per vincere».
L’unico in forse pare essere Chiera, costretto al riposo venerdì, ma si farà di tutto per metterlo in campo. A disposizione Brighi e Caroldi. La gran novità dovrebbe essere Benfatto in campo, oggi dovrebbe essere la volta buona. Lo stesso Benedetto si sbilancia: «Anche nelle ultime due partite avrei voluto fargli fare qualche minuto, al sabato però mi diceva di sentire ancora dei dolorini e ho preferito non rischiarlo. Stavolta sembra stia andando meglio: non so quanti minuti avrà nelle gambe, ma penso che giocherà, poi dipenderà dalla partita».
Faenza già all’andata ha fatto male alla Baltur: gioco frizzante, molto perimetrale, tanti tiri da tre punti, e quando è in serata si fa dura: «Faenza è una squadra giovane, con ragazzi molto migliorati nel corso della stagione; in più ha un paio di giocatori d’esperienza. Giocano bene, una pallacanestro semplice, lineare, in velocità; si prendono molti tiri, sanno essere atipici con un falso 5, Casadei, e Silimbani, che può sfruttare i cambi per uscire dal perimetro. Squadra tatticamente preparata, intelligente. Mi sono rivisto più volte la partita a Cento, hanno vinto con mosse tattiche precise, togliendo dai giochi alcuni dei nostri e mettendo Silimbani nelle condizioni di sfruttare i mismatch. Mi aspetto mosse abbastanza simili, tanta zona, dopo la partita che abbiamo perso con Desio, e adeguamenti sulle rimesse. Noi senza Benfatto fatichiamo ad attaccare la zona, stavolta può essere diverso. Ci abbiamo lavorato in settimana; l’obiettivo è rallentare i ritmi, limitarli e farli giocare a difesa schierata».
C’e da espugnare il Palacattani e possibilmente ribaltare il risultato dell’andata, per blindare uno dei primi quattro posti. Da Cento arriveranno 200 tifosi. Palla a due alle 18.
Simone Gagliardi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
