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La Bondi la butta via e crolla nell'overtime

La Bondi la butta via e crolla nell'overtime

Ferrara non limita i tiratori avversari e a sua volta fatica a fare centro da fuori

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PIACENZA. La Bondi getta al vento una vittoria che poteva cogliere con un pizzico di raziocinio in più. Invece, quand’è arrivato il momento di ragionare, ecco rispuntare la Bondi sprecona. E poi, anche quando Piacenza ha graziato Ferrara, sbagliando due liberi decisivi e mandando la gara all’over time, la Bondi non è stata capace di trovare le energie necessarie per controbattere alla voglia di vittoria dei padroni di casa.

Al supplementare non c’è storia e in campo si vede solo una squadra, vale a dire l’Assigeco. Estremamente precisa nel tiro da tre punti, con Formenti mattatore, abile nell’insaccare due volte da lontano e guadagnarsi tre liberi che sono risultati decisivi. Quelli della fuga sul +7 a una manciata di secondi dal termine. Ferrara ci ha provato a dare il colpo di coda, con una tripla di Cortese. Ma poi, la palla persa di Bowers per una banale infrazione di passi ha vanificato tutto.

O quasi, perché Mastellari ha sbagliato la tripla che poteva mandare la gara al secondo over time. In fondo è stato giusto così, perché l’Assigeco ha fatto qualcosa in più di Ferrara: ha avuto più fame di vittoria della Bondi, che ora dovrà andare a cercare altrove i punti per mettere in ghiaccio la salvezza. Certo, la distanza dalla coda della classifica è ancora abbastanza ampia, ma lo scivolone di ieri a Piacenza non ci voleva proprio.
Del resto, però, quando fatichi a prendere il ritmo partita, quando non riesci a limitare i tiratori avversari (Formenti più di Hasbrouck) e quando le percentuali nel tiro da fuori sono quasi la metà dei tuoi avversari, allora diventa difficile vincere.

La Bondi, a tratti, ci ha provato. Non certo all’inizio, quando Piacenza è subito scappata via. Determinata, l’Assigeco all’8’ era avanti di 4 punti. Qui il primo sussulto di Ferrara: gol di Pellegrino, tripla di Cortese, ma Piacenza torna a colpire duro. La Bondi prova ad andare in area, ma non segna. Piacenza si passa la palla e fa punti da fuori, ma soprattutto riesce a non far correre la Bondi.
Secondo round, poco cambia, con Hasbrouck che va in scioltezza di fronte alla freschezza difensiva di Roderick. La vera Bondi si vede dal 15’ in poi. Qualche recupero, un paio di azioni in velocità, Mastellari segna da lontano, ed ecco il 31-36. Una bella ventata di aria pura che dà coraggio. L’intervallo non spezza il ritmo. Segna Pellegrino, schiacciata di Bowers tripla di Roderick: 40-46 al 23’. Piacenza torna a galla con le triple, ma la Bondi scappa di nuovo: +7 al 28’. Poi inizia un batti e ribatti da tre punti e alla terza sirena Ferrara è ancora avanti e regge.


Siamo all’ultimo quarto. Se la Bondi continua così le cose possono mettersi sui binari giusti per vincere. E invece, l’ingranaggio s’inceppa dopo appena tre minuti di gioco. Quarto fallo di Roderick e Cortese, Formenti e Infante segnano da tre punti, ed ecco che il vantaggio di Ferrara va in fumo. Al 35’ ecco il 65-64, inizio di un testa a testa infinito. Tanti errori da entrambe le parti. La partita sembra non avere padrone. Ferrara va avanti di cinque punti, ma è un fuoco di paglia. Piacenza torna prepotentemente nella partita, mentre la Bondi farà ben poco.


Mauro Cavina

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