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La Spal contro il Frosinone: big match che vale la A/LA DIRETTA

di Paolo Negri
La Spal contro il Frosinone: big match che vale la A/LA DIRETTA

Serie B. Prima contro seconda, sapendo cosa ha fatto il Verona a pranzo I biancazzurri in serie utile da dodici gare vogliono allungare sui rivali

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FERRARA. Spal contro Frosinone. Prima contro seconda. La neo-promossa che sfida chi l’anno scorso era in A. Una squadra che puntava alla salvezza (anticipata) davanti a chi figurava tra le principali favorite alla promozione. È big match oggi alle 15 in un “Paolo Mazza” gremito. In palio proprio la serie A.
Intendiamoci. La gara non è decisiva.

Ma non dobbiamo essere neppure così ipocriti dal pensare ed affermare che si tratta di una partita “come le altre”. Sì, dopo il confronto diretto di oggi mancheranno altre dieci giornate di campionato, ma chi può sottovalutare la valenza di tale sfida? Dovesse vincere, la Spal andrebbe a +5 sui ciociari, e l’impatto psicologico di questo risultato e conseguente vantaggio, potrebbe avere un peso non indifferente. Inoltre, verrebbe ribadita la forza dei biancazzurri e sancito che questo è il loro anno. Un pareggio manterrebbe l’attuale divario a favore della squadra di Semplici. Che se malauguratamente perdesse non uscirebbe comunque dalle prime due posizioni sinonimo di promozione diretta, indipendentemente da ciò che combinerà il Verona nell’anticipo di ora di pranzo contro il Pisa.

La pressione, insomma, sarà più sul Frosinone che sulla Spal. Poi, per carità, sarà il campo a parlare. Sulla carta si dovrebbe assistere ad una bella partita, tra formazioni dallo stile differente. Gli ospiti puntano più sulle individualità, in particolare su Dionisi. I biancazzurri sono un collettivo che si esprime a memoria e che ha consolidata e precisa identità, quali che siano gli interpreti. Poi, al netto di tutto ciò, potranno decidere gli episodi, come è consuetudine affermare nello stereotipato lessico calcistico, e/o qualche giocata dei singoli. Troppo facile parlare dei tandem d’attacco: Antenucci-Floccari per la Spal, Daniel Ciofani ed il citato Dionisi nel Frosinone.

Magari esce un protagonista a sorpresa, il colpo di un centrocampista o di un difensore. La Spal, per guardare in casa biancazzurra, non mancherà di argomenti. Le inopportune convocazioni in Nazionale (quella maggiore e l’Under 21) di Meret e Bonifazi, chiamati per stare in panchina contro l’Albania e la Polonia, e sottratti al loro club per un confronto capitale - rappresentano un non trascurabile handicap, ma dalla squalifica tornano i vari Costa, Schiattarella e Mora. Tre uomini freschi, e di valore, dopo lo spettacolare blitz carpigiano. Semplici li schiererà, ovvio, così come dovrebbe mettere Marchegiani per Meret e Gasparetto in luogo di Bonifazi, per non fare troppi spostamenti nell’assetto difensivo (giocasse Giani, andrebbe sul centro-sinistra, con Cremonesi a traslocare dall’altra parte). Tutto salvo sorprese, ovvio.

Il Frosinone è annunciato con la difesa “a tre” ma in realtà i due nominali esterni del centrocampo “a quattro” sono terzini di ruolo, Fiamozzi e Mazzotta. Sarà curioso vedere se Soddimo agirà davvero come trequartista: l’uomo tra le linee è soluzione che le avversarie della Spal hanno adottato soprattutto nella scorsa stagione. Adesso, quando affrontano i biancazzurri, tutti gli allenatori rivali cercano la genialata che possa intrappolare la banda-Semplici. Wait and see.


La Spal è in serie positiva, ha infilato dodici risultati utili di fila. Oggi cerca di centrare un “tredici” che sulla schedina del campionato avrebbe ripercussioni mica da poco. Vittoria o pareggio (meglio la prima, Catalano - non un tecnico - concorderebbe ) l’importante è dare continuità. Buona partita.

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