Baltur di fuoco, il derby di Faenza è suo
Serie B. I centesi rispondono colpo su colpo ai romagnoli spinti da 1.500 persone. Di Caroldi il sigillo: Piacenza raggiunta
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FAENZA (RA). I due fondamentali punti vanno alla Baltur Cento, ma c'è ovazione finale per una generosa Rekico che ha onorato la splendida serata al PalaCattani (circa 1500 presenti), dando vita ad un match incerto fino all’ultimo. E’ piaciuta la formazione ospite, che ha messo il turbo nel secondo quarto, è piaciuta anche la formazione di Regazzi, capace di dar fastidio ad una corazzata come quella biancorossa. Alla fine Cento è riuscita a mettersi alle spalle il passo falso casalingo contro l’Aurora Desio nell’ultimo turno, anche se non è stato facile. Una bella boccata d’ossigeno per il quintetto di coach Benedetto anche perché finora la Rekico era riuscita ad ottenere venti punti sui ventidue disponibili in casa. Aveva vinto solo l’Alto Sebino finora al PalaCattani. E proprio la compagine bergamasca mercoledì sarà ospite di Cento per il turno infrasettimanale.
La Baltur, nonostante il maggior tasso fisico, patisce l'impatto col muro del “Cattani”, e gira al largo dal canestro. Costretta al time out per medicare i primi graffi di Perin (7-3) e rifare il pieno di fosforo, Cento attacca con maggior pazienza e sale in groppa ad un Brighi che specula su finalizzazioni fuori dai giochi. Faenza mette pressione sui portatori di palla, ma soffre i tagli a centro area e, con gli ospiti più abbottonati sul pitturato, ha circolazione offensiva meno fluida. Le triple di D'Alessandro e Chiera, contrapposte allo spadellamento neroverde dall'arco, trascinano gli ospiti ad un break di 0-10 in avvio seconda frazione (21-29). L’antico ex Casadei è leonino su Benfatto, ma le rotazioni difensive non sono sempre limpide ed il succo distillato con fatica in attacco è scialato rapidamente dietro. E poiché la lunga distanza resta buco nero (4/16 al 20') per i romagnoli, la Baltur va d'autorità al riposo col vantaggio in doppia cifra. Se sotto il profilo tecnico gli ospiti hanno qualcosa in più, i faentini provano a sopperire con maggiore fame agonistica, riapprocciando ventre a terra. Silimbani ci aggiunge concretezza, stoppando Benfatto e raccogliendo in alley oop un bocconcino di Perin. Ed il play semina su quel solco, fino alla tripla del possibile pari 51 beffata dal ferro al 27'.
Cento, prima baldanzosa, s'intimorisce e Faenza affonda le unghie (54-53). Quarto periodo e nuovo cambio di scena: gli ospiti guadagnano possessi con recuperi e rimbalzi offensivi, la Rekico torna ai litigi col ferro dall'arco. Pignatti stampa il 57-66, ma Faenza ha sette vite e resuscita con le triple di Benedetti e Casadei: 72-73. Il sottomano rovesciato di Iattoni non ha fortuna, Caroldi fa +3, Casadei è costretto a forzare la tripla del pari: non va. Chiera 2/2 dalla lunetta fa calare il sipario tra gli applausi di tutti.
Luca Morini
La Baltur, nonostante il maggior tasso fisico, patisce l'impatto col muro del “Cattani”, e gira al largo dal canestro. Costretta al time out per medicare i primi graffi di Perin (7-3) e rifare il pieno di fosforo, Cento attacca con maggior pazienza e sale in groppa ad un Brighi che specula su finalizzazioni fuori dai giochi. Faenza mette pressione sui portatori di palla, ma soffre i tagli a centro area e, con gli ospiti più abbottonati sul pitturato, ha circolazione offensiva meno fluida. Le triple di D'Alessandro e Chiera, contrapposte allo spadellamento neroverde dall'arco, trascinano gli ospiti ad un break di 0-10 in avvio seconda frazione (21-29). L’antico ex Casadei è leonino su Benfatto, ma le rotazioni difensive non sono sempre limpide ed il succo distillato con fatica in attacco è scialato rapidamente dietro. E poiché la lunga distanza resta buco nero (4/16 al 20') per i romagnoli, la Baltur va d'autorità al riposo col vantaggio in doppia cifra. Se sotto il profilo tecnico gli ospiti hanno qualcosa in più, i faentini provano a sopperire con maggiore fame agonistica, riapprocciando ventre a terra. Silimbani ci aggiunge concretezza, stoppando Benfatto e raccogliendo in alley oop un bocconcino di Perin. Ed il play semina su quel solco, fino alla tripla del possibile pari 51 beffata dal ferro al 27'.
Cento, prima baldanzosa, s'intimorisce e Faenza affonda le unghie (54-53). Quarto periodo e nuovo cambio di scena: gli ospiti guadagnano possessi con recuperi e rimbalzi offensivi, la Rekico torna ai litigi col ferro dall'arco. Pignatti stampa il 57-66, ma Faenza ha sette vite e resuscita con le triple di Benedetti e Casadei: 72-73. Il sottomano rovesciato di Iattoni non ha fortuna, Caroldi fa +3, Casadei è costretto a forzare la tripla del pari: non va. Chiera 2/2 dalla lunetta fa calare il sipario tra gli applausi di tutti.
Luca Morini
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