La Krifi liquida la pratica Blu e adesso svetta
Serie B/M. Netta affermazione dei granata Nel terzo set in campo le seconde linee
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FERRARA. La Krifi è sul pezzo. Ieri pomeriggio, nell’ottava di ritorno e davanti al proprio pubblico, la squadra di coach Martinelli ha regolato con un netto 3-0 ilBluvolley Verona, confermandosi leader indiscussa di raggruppamento e, anzi, allungando in vetta, appofittando dell’inaspettata sconfitta di Montichiari (per altro colpita da un grave lutto). Gli addetti ai lavori potrebbero pensare che la regula season sia già finita per i granata e che staff tecnico e giocatori abbiano già la testa ai playoff. Ma non è così: la Krifi ha tutte le ragioni per impegnarsi al massimo sino alla fine. Già, perché arrivare primi darà sempre un bel vantaggio in vista dei futuri accoppiamenti nei playoff per quanto riguarda la rincorsa alla promozione in A2.
Con questo spirito, grazie all’attenzione nei dettagli di coach Marco Martinelli, la squadra dà il massimo sin dall’inizio. Nel primo set non c’è storia. Un paio di ace di Drago e alcune belle giocate di Fontana consentono ai locali di prendere subito il largo e chiudere il primo parziale sul 25-18. Più interessante allora è il secondo set, che vede subito gli scaligeri passare in vantaggio e andare al primo time out tecnico avanti di qualche punto. È brava la Krifi a non scomporsi, pur con un time out chiamato da Martinelli, e a rimanere in partita. Si gioca punto a punto sino al secondo time out tecnico, poi i padroni di casa dilagano. Bortolato è monumentale in attacco e a muro Bernard se la cava come sempre in maniera egregia. Gli alzatori Govoni e Zambelli si alternano con grande efficacia e poi c’è quel libero lì, che in categoria possono vantare in pochi. Quando Leonardo Di Renzo riceve si nota tutta la differenza e la sua importanza nello scacchiere di coach Martinelli. Il secondo set si chiude sul 25-19 per i granata. Il terzo set è quasi inenarrabile. Non c’è più partita, i veronesi vogliono tornare a casa e oppongono ben poca resistenza. La Krifi deve solo impegnarsi a non perdere la concentrazione e a guardare al futuro: ecco, allora, che il coach schiera le seconde linee. Questo campionato non è di per sè allenante e bisogna mettere in conto i prossimi gravosi impegni. Ma ad oggi la squadra sta bene e non dà alcun segno per cui vale la pena preoccuparsi. La sensazione è che si possa assistere a una grande stagione con buona pace delle rivali. La Krifi pensa in grande e ne ha giusta ragione. Anche perché è ormai recuperato pure Marco Spiga, che sta dando il suo bel contributo alla causa. E poi ci sono la forza e il talento di Bortolato, che spesso preferisce le palle corte, ma quando vuole sprigionare la sua forza sa fare male per davvero.
Corrado Magnoni
Con questo spirito, grazie all’attenzione nei dettagli di coach Marco Martinelli, la squadra dà il massimo sin dall’inizio. Nel primo set non c’è storia. Un paio di ace di Drago e alcune belle giocate di Fontana consentono ai locali di prendere subito il largo e chiudere il primo parziale sul 25-18. Più interessante allora è il secondo set, che vede subito gli scaligeri passare in vantaggio e andare al primo time out tecnico avanti di qualche punto. È brava la Krifi a non scomporsi, pur con un time out chiamato da Martinelli, e a rimanere in partita. Si gioca punto a punto sino al secondo time out tecnico, poi i padroni di casa dilagano. Bortolato è monumentale in attacco e a muro Bernard se la cava come sempre in maniera egregia. Gli alzatori Govoni e Zambelli si alternano con grande efficacia e poi c’è quel libero lì, che in categoria possono vantare in pochi. Quando Leonardo Di Renzo riceve si nota tutta la differenza e la sua importanza nello scacchiere di coach Martinelli. Il secondo set si chiude sul 25-19 per i granata. Il terzo set è quasi inenarrabile. Non c’è più partita, i veronesi vogliono tornare a casa e oppongono ben poca resistenza. La Krifi deve solo impegnarsi a non perdere la concentrazione e a guardare al futuro: ecco, allora, che il coach schiera le seconde linee. Questo campionato non è di per sè allenante e bisogna mettere in conto i prossimi gravosi impegni. Ma ad oggi la squadra sta bene e non dà alcun segno per cui vale la pena preoccuparsi. La sensazione è che si possa assistere a una grande stagione con buona pace delle rivali. La Krifi pensa in grande e ne ha giusta ragione. Anche perché è ormai recuperato pure Marco Spiga, che sta dando il suo bel contributo alla causa. E poi ci sono la forza e il talento di Bortolato, che spesso preferisce le palle corte, ma quando vuole sprigionare la sua forza sa fare male per davvero.
Corrado Magnoni
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