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«Questa sconfitta va trasformata in qualcosa di positivo» 

«Questa sconfitta va trasformata in qualcosa di positivo» 

Floccari: abbattersi non ha senso, la squadra c’è Gasparetto: ko immeritato, siamo forti e sulla strada giusta

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FERRARA. Ci ha provato fino alla fine, la Spal. Peccato che contro il forte Frosinone i tre punti non siano arrivati.
«Non è andata - dice il bomber Sergio Floccari -; dispiace, anche perché ci tenevamo molto. Abbiamo avuto un ottimo inizio, che era forse la cosa più difficile. Avessimo avuto la fortuna di andare in vantaggio, allora forse il match sarebbe cambiato, il Frosinone non aveva creato molto. La partita è cambiata dopo il loro vantaggio: al primo vero tiro su azione manovrata hanno segnato, al di là del dispiacere bisogna dire che il campionato è ancora lungo. Dopo Carpi non ci eravamo illusi, adesso non dobbiamo abbatterci, anche perché abbiamo fornito una buona prestazione. Andiamo oltre e guardiamo la prossima gara. Ogni partita troviamo le difese molto attente, oggi non siamo stati fortunati a sbloccarla in alcune situazioni. Adesso i nostri avversari ci conoscono alla perfezione, dobbiamo abituarci a questo. Il Frosinone? È molto completo ed è forte in ogni reparto, inoltre ha dei giocatori che si conoscono molto bene, forti in avanti ed in mezzo al campo. Ha faticato nella prima mezz’ora, bravi loro a restare in gara sempre: compagine matura. I quattro attaccanti alla fine? Le abbiamo provate tutte, purtroppo non è andata come speravamo, alla fine gli schemi sono saltati ed abbiamo giocato più con il cuore. Mi piace sottolineare il fatto che dobbiamo essere bravi a cavalcare l’onda di entusiasmo che c’è. A fine gara l’ambiente ha reagito bene, dobbiamo essere molto felici di ciò che stiamo facendo, sconfitta che non deve fare danni oltre il giusto. Stiamo facendo tutti assieme un gran bel lavoro, mi piace questa simbiosi con l’ambiente e credo che possa essere molto importante. Guardiamo al futuro fiduciosi. L’arbitro? Non mi piace parlarne e giudicare, dico che ci sono state tre- quattro situazioni quantomeno dubbie, i due rigori non dati soprattutto. Guardiamo avanti, ci attendono gare molto dure. Il gol-non gol? L’impressione è che fosse leggermente dentro, anche per noi ci vorrebbe l’occhio di falco. Bisogna che facciamo diventare questa sconfitta qualcosa di positivo, anche le sconfitte ti aiutano a capire quanto sei gruppo e squadra. Brucia, ma dobbiamo metabolizzare la sconfitta nel migliore dei modi. Abbattersi oltre modo non ha senso, la squadra c’è. Adesso più calcolatori? Non penso».
Così Daniele Gasparetto: «Perdere non fa mai piacere - dice -, secondo me abbiamo disputato una buona gara, ciò che dovevamo fare. La partita è stata decisa dagli episodi, adesso andiamo avanti a testa alta e pensiamo all’Avellino, ben consapevoli che la strada è quella giusta. Non è questa partita che ci fa cambiare gli obiettivi; anzi, contro il Frosinone ce la siamo giocata più che alla pari. Abbiamo provato a vincere più di loro, ma guardiamo avanti. Abbiamo avuto alcune occasioni importanti per andare subito in vantaggio, non ci siamo riusciti, mentre loro alla prima vera occasione hanno fatto gol, poi la partita è cambiata. Cercare di recuperare non era facile, anche se c’erano due rigori non dati. Avanti più forti di tutte queste cose, pensiamo all’Avellino. Abbiamo dato tutto e di più, abbiamo fatto una buonissima gara, abbiamo affrontato chi è stato costruito per vincere il campionato. Noi - conclude Gasparetto - non siamo più una sorpresa, siamo forti e sulla strada giusta».
Lorenzo Montanari

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