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Tra Spal e Frosinone c’è un palo di differenza 

di Paolo Negri
Tra Spal e Frosinone c’è un palo di differenza 

Il legno dice no ad Antenucci poi propizia la rete del vantaggio ciociaro

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FERRARA. Un Frosinone granitico e cinico batte la Spal nel big match e la supera in cima alla classifica. Due episodi, sullo 0-0, indirizzano la gara: Antenucci, palo e palla fuori; Ciofani, palo e palla dentro. I biancazzurri restano comunque tra le prime due, sarebbero ancora promossi direttamente.
Spal con la formazione annunciata. Out i nazionali Meret e Bonifazi (che l'Under restituisce anzitempo causa infortunio), rimpiazzati da Marchegiani e Gasparetto; tornano Costa, Mora e Schiattarella. Il Frosinone risponde con l'undici previsto, e altrettanto prevedibilmente Soddimo non agisce da trequartista bensì come mezz'ala sinistra, sulle piste di uno Schiattarella che bersaglia subito di falli. Le squadre scendono in campo conoscendo il risultato del Verona, fermato in casa dal Pisa grazie al gol del pareggio siglato dall'ex giacomense Tabanelli (il presidente Mattioli sorride e ringrazia il suo ex pupillo): comunque vada lo scontro diretto, resteranno ai primi due posti. Pronti via e Marchegiani in uscita perde palla, Soddimo va al tiro e la Spal rabbrividisce. Ma i biancazzurri non perdono calma e lucidità, macinano immediatamente il loro gioco, palla a tera, fatto di circolazione e verticalizzazioni. Al 7, dopo punizione di Costa da destra, il Frosinone si salva sulla linea rimediando a una zuccata all'indietro di un proprio difensore. All'11' Schiattarella cerca il rigore e viene ammonito per simulazione. Dopo due minuti, quasi l'apoteosi: Floccari per Antenucci, in area, a sinistra: mancino teso, Bardi vola e devia quel tanto che fa sbattere la palla sul palo. Partita bellissima. La Spal insiste. Spunto di Costa, cross al bacio per la torsione aerea di Floccari: sfera di poco alta. Il Frosinone non dorme: al 26' gran lancio di Soddimo a sorprendere i centrali, Sammarco è in posizione ideale ma il recupero di Costa è favoloso. La Spal replica sull'asse Mora-Antenucci: il tiro del bomber è contrato. La gara è tirata e vibrante. La Spal è avvolgente ma non trova il pertugio. Al 41' Antenucci-Mora, appoggio a Castagnetti, sinistro saettante da fuori ma Bardi vola. Come Marchegiani che al 43' dice no alla punizione di Soddimo. Allo scadere Costa va giù appena oltre il vertice sinistro dell'area: rigore? Pare di sì. L'arbitro è di altra opinione. Ma che gran primo tempo.
Nella ripresa subito grande spunto di Mora, palla ad Antenucci che appoggia a Schiattarella: sberla che Bardi devia in angolo. Il Frosinone passa contro il corso del gioco. Spal passiva su un lungo traversone. Palla a Ciofani, Costa e Cremonesi gli lasciano spazio, il centravanti si gira e conclude rasoterra di destro: palo e gol. Si fa durissima. Diventa impossibile quando al 15' Ariaudo, di testa, sul secondo palo, batte Marchegiani sfruttando un cross dopo appoggio da corner. La Spal accusa. Ci mette volontà ma non basta. Zigoni per Mora: 3-4-3. Bardi respinge la punizione di Schiattarella, poi entrano Arini per Castagnetti e Finotto per Gasparetto. Modulo 4-2-4. Al 37' Lazzari viene atterrato in area: rigore solare, negato, e il laterale viene pure ammonito per proteste così salterà Avellino per squalifica. Dionisi centra il palo su punizione. Giù il sipario. E ora, ripartire.

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