Bondi, Moreno ci ricasca: insulta l'arbitro ed è squalificato. Niente Udine per il play
Basket A2. Il fattaccio a Piacenza a fine gara: terza espulsione stagionale e quarto turno di stop complessivo. La società furiosa
FERRARA. Talmente assurdo e paradossale, insolito ed incomprensibile, da sembrare di essere al centro di "scherzi a parte". Invece è cronaca vera: Yankiel Moreno, playmaker della Bondi, è stato nuovamente squalificato dal giudice sportivo. "Una gara per comportamento offensivo nei confronti degli arbitri". Si tratta della terza espulsione stagionale del giocatore (anche se in questo caso il provvedimento è stato assunto a gara finita, quindi tecnicamente non di vera espulsione si tratta) e della quarta giornata di squalifica rimediata dall'italo-cubano. Da rimanere increduli di fronte a tanta incapacità di tenere a freno la lingua. Il fattaccio è della serata di sabato 25, dopo la sconfitta rimediata di misura dai biancazzurri a Piacenza. Il giocatore, nervoso sul parquet, al rientro negli spogliatoi ha malamente apostrofato la terna. Tutto segnato sul referto e, nel pomeriggio di martedì 28 marzo, puntuale è giunta la sospensione. Ancora una volta Moreno lascia la squadra nel momento del bisogno, a pochi giorni da una delicata sfida salvezza contro Udine (domenica 2 aprile alle 18 al Pala Hilton Pharma). Il primo caso aveva visto il regista protagonista in negativo a Jesi (4 dicembre 2016): cacciato dopo aver battibeccato con gli arbitri, s'era pure permesso di indirizzare gestacci al pubblico. Sentenza: due turni e saltati i match con Piacenza e Udine (guarda la combinazione). Con Trieste (10 gennaio) Moreno venne espulso mentre era in panchina (e già mancava Bowers): al solito, offese ad un direttore di gara. Una giornata di stop e Bondi senza di lui a Chieti. Adesso la nuova impresa, aggravata da una solida recidiva e dal fatto che in squadra non ci sono altri playmaker. Già a settembre era palese come servisse un appoggio alla regia di Moreno, il mercato invernale ha portato due lunghi: Molinaro e Crotta, a fronte tra l'altro dell'uscita di Ibarra. «So di aver sbagliato e chiedo scusa» disse Moreno dopo l'episodio con Trieste. Due mesi dopo, invece, ci è cascato di nuovo: a Ferrara mai s'era vissuta una situazione del genere in trentasei anni di pallacanestro professionistica. E legittimamente, nel pomeriggio di martedì, in società aleggiava nervosismo. Con diverse ipotesi ancora aperte: ad esempio inoltrare ricorso (entro le 14 di mercoledì 29), ma appare quasi impossibile pensare che venga sconfessato quanto riportato sul referto da un arbitro. Alberga poi l'istinto di "tagliare" Moreno, ma coach Furlani gradirebbe comunque giocarsi le tre successive gare al completo non essendo la salvezza ancora matematica. Infine esiste una stretta pista legata al mercato, comunque ardua in vista di Udine. Insomma, comunque la si giri la delusione e l'irritazione sono notevoli.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
