Bondi: il ds Pasi fissa le regole Zitti con gli arbitri
Basket A2. Adesso starne lontani e giocare Nessun contatto per evitare le squalifiche
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FERRARA. D’accordo, Yankiel Moreno ha sbagliato e pagato l’ennesima giornata di squalifica con multa salata. Ieri pomeriggio il diesse biancazzurro Alessandro Pasi ha voluto stemperare gli animi. «Cominciamo con una premessa - dice il dirigente della Pallacanestro Ferrara -: non è una conferenza stampa di lamento e critica nei confronti dell’operato della terna arbitrale di sabato scorso a Piacenza o di quelle avute durante l’anno. Noi non possiamo che essere contenti e soddisfatti dell’operato degli arbitri: chiariamo questa cosa, non ci lamentiamo». Pasi illustra il fine gara a Piacenza. «Moreno getta la palla a terra e non ammazza nessuno, dopo di che si dirige a metà campo, dove resta e guarda gli arbitri mentre Raspino di Piacenza parla con gli arbitri in maniera concitata. Yankiel si avvicina e saluta gli arbitri, non gesticolando. Arrivo io, dal quel momento guardo tutto ciò che accade, parlo con Rudellat da vicino, anche perché considerata la musica non sentivo niente. Ero lì e secondo me Moreno non ha detto niente di offensivo, anche se non mi permetto di andare contro l’operato degli arbitri. Fatto l’inciso, dico che il problema siamo noi: Moreno non doveva essere lì. Arriviamo da un’annata molto tribolata sotto questo aspetto, abbiamo una discreta lista di casi. È umano fraintendere e capire male, Moreno non ha fatto niente di plateale. Porto le scuse del ragazzo, che è frustrato e rammaricato, infastidito».
Pasi lancia un messaggio al popolo biancazzurro. «Moreno paga una serie di errori, ma non mi sento di additargli niente per ciò che è capitato a Piacenza. Dico solamente che Moreno non doveva trovarsi lì. Da oggi (e Pasi di questo ne ha parlato alla squadra prima dell’allenamento; ndr) è vietata qualsiasi forma di contatto verbale e visivo con gli arbitri, così tagliamo la testa al toro: noi giochiamo e basta, è proibito tutto il resto. Così evitiamo di cadere in tentazione». Il messaggio che lancia Pasi è forte e chiaro: «Da oggi non guardiamo, non parliamo, giochiamo e basta. Punto».
Contro Udine, domenica pomeriggio, ancora una volta la Bondi dovrà fare a meno del proprio regista titolare. «Adesso - ha continuato Pasi - ogni gara è importante. A dirla tutta sono più preoccupato per l’ultima gara a Recanati. Udine è la prima candidata e contendente all’ottavo posto di Mantova. Arriva da due prestazioni super: ha battuto a domicilio Trieste e Mantova, di conseguenza i friulani sono compagine da playoff per roster, società e management. Si è rimessa in corsa».
«La realtà è che come abbiamo già dimostrato possiamo vincere e perdere contro chiunque. Sappiamo che siamo corti, anche se non siamo spiazzati o con le spalle al muro per ciò che concerne le situazioni tattiche. Siamo pochi, almeno per ciò che concerne la posizione del playmaker, allo stesso tempo abbiamo dei giocatori duttili (Roderick e Mastellari; ndr), in grado di consentirci di fare di necessità virtù».
E mai come contro Udine, la compagine biancazzurra dovrà compattarsi. Ci sarà anche Laurence Bowers fermo per un paio di giorni causa un fastidioso mal di schiena. La Bondi, contro Udine, dovrà dare più del massimo guardando poi ciò che Chieti farà contro Verona; in attesa successivamente dell’impegno di Imola a Ravenna mercoledì prossimo.
Colloqui
Intanto la società prova anche a guardare al futuro per dare solidità alle finanze. Ieri il presidente Bulgarelli ha parlato col manager Roberto Tezzon, già nel marketing della Spal.
Lorenzo Montanari
Pasi lancia un messaggio al popolo biancazzurro. «Moreno paga una serie di errori, ma non mi sento di additargli niente per ciò che è capitato a Piacenza. Dico solamente che Moreno non doveva trovarsi lì. Da oggi (e Pasi di questo ne ha parlato alla squadra prima dell’allenamento; ndr) è vietata qualsiasi forma di contatto verbale e visivo con gli arbitri, così tagliamo la testa al toro: noi giochiamo e basta, è proibito tutto il resto. Così evitiamo di cadere in tentazione». Il messaggio che lancia Pasi è forte e chiaro: «Da oggi non guardiamo, non parliamo, giochiamo e basta. Punto».
Contro Udine, domenica pomeriggio, ancora una volta la Bondi dovrà fare a meno del proprio regista titolare. «Adesso - ha continuato Pasi - ogni gara è importante. A dirla tutta sono più preoccupato per l’ultima gara a Recanati. Udine è la prima candidata e contendente all’ottavo posto di Mantova. Arriva da due prestazioni super: ha battuto a domicilio Trieste e Mantova, di conseguenza i friulani sono compagine da playoff per roster, società e management. Si è rimessa in corsa».
«La realtà è che come abbiamo già dimostrato possiamo vincere e perdere contro chiunque. Sappiamo che siamo corti, anche se non siamo spiazzati o con le spalle al muro per ciò che concerne le situazioni tattiche. Siamo pochi, almeno per ciò che concerne la posizione del playmaker, allo stesso tempo abbiamo dei giocatori duttili (Roderick e Mastellari; ndr), in grado di consentirci di fare di necessità virtù».
E mai come contro Udine, la compagine biancazzurra dovrà compattarsi. Ci sarà anche Laurence Bowers fermo per un paio di giorni causa un fastidioso mal di schiena. La Bondi, contro Udine, dovrà dare più del massimo guardando poi ciò che Chieti farà contro Verona; in attesa successivamente dell’impegno di Imola a Ravenna mercoledì prossimo.
Colloqui
Intanto la società prova anche a guardare al futuro per dare solidità alle finanze. Ieri il presidente Bulgarelli ha parlato col manager Roberto Tezzon, già nel marketing della Spal.
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