coppa italia promozione
«Copparese penalizzata dall’arbitro»
Squadra eliminata dal S. Pietro in Vincoli. Il diesse Baiesi punta l’indice
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COPPARO. Dicevano, in un vecchio film, con musica languida in sottofondo e pioggia insistente: “Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare...”. Poi, il monologo continuava a lungo. Alessandro Baiesi ha gli occhi sbarrati di Harrison Ford sospeso al grattacielo in Blade Runner. La sconfitta di San Zaccaria con il San Pietro in Vincoli (1-3), nel ritorno di Coppa, non è andata giù. Per nulla. Il pacato, calmo e tranquillo ds della Copparese non alza mai la voce, come suo costume. Ma la scelta dei termini è precisa ed incisiva. «È cominciato tutto martedì. Guardiamo le designazioni per la terna arbitrale. A San Zaccaria, a pochi chilometri da San Pietro in Vincoli, mandano una terna di Cesena. A dieci chilometri di distanza. Sarebbe stato come se a Copparo, all'andata, invece di un arbitro di Bologna, avessero inviato un direttore di Baura o di Ro. Neanche di Ferrara, Sant’Agostino o Bondeno: sono troppo lontane. Siamo rimasti perplessi ed allibiti».
E siete andati a giocare, diciamo così, perplessi... «Sapevamo che non sarebbe stato facile: ci mancavano troppi titolari. E poi passiamo in svantaggio subito. Già così eravamo eliminati. Ma siamo riusciti a pareggiare, con grande carattere. E nella ripresa, i nostri avversari erano spuntati. Loro, praticamente, non riuscivano a tirare in porta».
Ci credevate, a quel punto... «Sono nel calcio, ormai, da molti anni. Confesso di aver pensato, guardando come si evolveva la partita: “se non ci si mette in mezzo qualcosa di strano ed indefinito, questi non segnano. Proprio non ci riescono”. E naturalmente, appena finito di pensarlo, ci hanno dato contro un rigore da denuncia. Rigore, ovviamente, realizzato. E va sottolineato come dagli spogliatoi della squadra di casa ci fossero persone che si congratulavano con il direttore di gara per l'oculatezza della sua decisione e che davano l'impressione di essere buoni conoscenti dell'arbitro. Tutto questo, in una gara in cui ci si giocava un posto in Eccellenza. Siamo piuttosto arrabbiati per come si è evoluta la gara e per come si sono svolte le cose. Una situazione che si può solo definire inaccettabile».
Peccato, allora, per la finale sfumata: «Peccato sì. E spiace, spiace veramente dopo aver eliminato, tra le altre, società come la Portuense, il Medicina, il Sanpaimola e il Codifiume, dover uscire contro una squadra che aveva grossi problemi a mettere in fila due passaggi».
Alessandro Bassi
E siete andati a giocare, diciamo così, perplessi... «Sapevamo che non sarebbe stato facile: ci mancavano troppi titolari. E poi passiamo in svantaggio subito. Già così eravamo eliminati. Ma siamo riusciti a pareggiare, con grande carattere. E nella ripresa, i nostri avversari erano spuntati. Loro, praticamente, non riuscivano a tirare in porta».
Ci credevate, a quel punto... «Sono nel calcio, ormai, da molti anni. Confesso di aver pensato, guardando come si evolveva la partita: “se non ci si mette in mezzo qualcosa di strano ed indefinito, questi non segnano. Proprio non ci riescono”. E naturalmente, appena finito di pensarlo, ci hanno dato contro un rigore da denuncia. Rigore, ovviamente, realizzato. E va sottolineato come dagli spogliatoi della squadra di casa ci fossero persone che si congratulavano con il direttore di gara per l'oculatezza della sua decisione e che davano l'impressione di essere buoni conoscenti dell'arbitro. Tutto questo, in una gara in cui ci si giocava un posto in Eccellenza. Siamo piuttosto arrabbiati per come si è evoluta la gara e per come si sono svolte le cose. Una situazione che si può solo definire inaccettabile».
Peccato, allora, per la finale sfumata: «Peccato sì. E spiace, spiace veramente dopo aver eliminato, tra le altre, società come la Portuense, il Medicina, il Sanpaimola e il Codifiume, dover uscire contro una squadra che aveva grossi problemi a mettere in fila due passaggi».
Alessandro Bassi
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