È una terza piazza a portata di Baltur Domani il match clou
Basket serie B. Battuto Alto Sebino non si può rifiatare Caroldi: «Bello giocare gare come quella di Piacenza»
2 MINUTI DI LETTURA
CENTO. Solo 10 giorni fa, una partita praticamente identica, la Baltur l'aveva persa. Mercoledì no. Vittoria doveva essere contro l’Alto Sebino e così è stato: il tempo dei regali è finito. Non uno spettacolo di partita, sia chiaro. Ma la gente ha capito. Soprattutto ora, con la griglia dei playoff in via di definizione ed un terzo posto sul quale peserà come un macigno l'esito della trasferta di domani sera a Piacenza proprio contro la diretta concorrente.
Che mercoledì potesse essere rognosetta lo si è subito intuito. Rivedibile l'approccio alla partita, trascinatasi tra alti e bassi fino alla fine. Pareva vinta a 5' della fine con qualche lampo ed un monumentale Benfatto, inspiegabilmente riaperta a 20" dalla fine quando Centanni ha avuto per le mani i tre liberi del possibile pareggio. Il ferro ha respinto l'ultimo, quello che contava.
«Non abbiamo avuto un impatto positivo - dice il giorno dopo capitan Caroldi-; siamo partiti male, ci siamo rimessi un po' a posto con una gran bel parziale. Purtroppo non siamo mai riusciti a chiuderla. Non siamo stati cinici come dobbiamo iniziare ad essere, soprattutto in casa. Una cosa simile era capitata con Desio e anche a Faenza dove, alla rimonta di Casadei, abbiamo reagito alla grande. Non avremo giocato benissimo, però io preferisco guardare il bicchiere mezzo pieno: a Chiera che segna i liberi decisivi ad esempio».
Dato positivo di serata, il ritorno in grande stile di Benfatto: 18 punti con percentuali importanti. «L’ho visto bene - continua Caroldi - è già a buon punto. Il “Benfa” è il giocatore più forte del campionato, se sta bene è condizionante. Noi quest'anno, con tutto quello che è successo, abbiamo cambiato assetto mille volte». Neppure il tempo di riposare che domani si torna in campo. A Piacenza, in palio il terzo posto: «E' un piacere giocare queste partite, molto più bello misurarsi contro squadre alla tua altezza piuttosto che affrontare squadre di bassa classifica. Ci giochiamo il terzo posto, ma non so quanto possa contare in previsione playoff. Siamo in crescita, credo sia ancora presto per fare delle previsioni su chi incontrare o meno. Adesso pensiamo solo a vincere e basta: l'anno scorso facemmo dei calcoli e poi è andata come è andata. Mancano ancora troppe partite, si gioca per crescere e vincere sempre». Partita difficilissima quella di domani sera a Piacenza. Si gioca alle 21. I soliti due pullman al seguito della squadra.
Simone Gagliardi
Che mercoledì potesse essere rognosetta lo si è subito intuito. Rivedibile l'approccio alla partita, trascinatasi tra alti e bassi fino alla fine. Pareva vinta a 5' della fine con qualche lampo ed un monumentale Benfatto, inspiegabilmente riaperta a 20" dalla fine quando Centanni ha avuto per le mani i tre liberi del possibile pareggio. Il ferro ha respinto l'ultimo, quello che contava.
«Non abbiamo avuto un impatto positivo - dice il giorno dopo capitan Caroldi-; siamo partiti male, ci siamo rimessi un po' a posto con una gran bel parziale. Purtroppo non siamo mai riusciti a chiuderla. Non siamo stati cinici come dobbiamo iniziare ad essere, soprattutto in casa. Una cosa simile era capitata con Desio e anche a Faenza dove, alla rimonta di Casadei, abbiamo reagito alla grande. Non avremo giocato benissimo, però io preferisco guardare il bicchiere mezzo pieno: a Chiera che segna i liberi decisivi ad esempio».
Dato positivo di serata, il ritorno in grande stile di Benfatto: 18 punti con percentuali importanti. «L’ho visto bene - continua Caroldi - è già a buon punto. Il “Benfa” è il giocatore più forte del campionato, se sta bene è condizionante. Noi quest'anno, con tutto quello che è successo, abbiamo cambiato assetto mille volte». Neppure il tempo di riposare che domani si torna in campo. A Piacenza, in palio il terzo posto: «E' un piacere giocare queste partite, molto più bello misurarsi contro squadre alla tua altezza piuttosto che affrontare squadre di bassa classifica. Ci giochiamo il terzo posto, ma non so quanto possa contare in previsione playoff. Siamo in crescita, credo sia ancora presto per fare delle previsioni su chi incontrare o meno. Adesso pensiamo solo a vincere e basta: l'anno scorso facemmo dei calcoli e poi è andata come è andata. Mancano ancora troppe partite, si gioca per crescere e vincere sempre». Partita difficilissima quella di domani sera a Piacenza. Si gioca alle 21. I soliti due pullman al seguito della squadra.
Simone Gagliardi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
