«Mi aspettavo un’altra gara dai miei»
Mattioli un po’ deluso dalla prestazione. Colombarini: sì, una brutta partita
2 MINUTI DI LETTURA
AVELLINO. «Mi aspettavo un’altra gara dai miei ragazzi». E' questo il primo commento del presidente della Spal Walter Mattioli dopo la sconfitta di Avellino. «Non siamo stati bravi: primo tempo non bello, abbiamo preso questo gol a inizio ripresa, abbiamo prodotto solo un'ultima mezz'ora di arrembaggio soprattutto quando abbiamo fatto i cambi. Dobbiamo stare molto attenti, queste sconfitte sono un campanello d'allarme molto importante: è necessario rimanere umili. Se pensiamo di essere forti perché andiamo a prendere premi a destra e manca e andiamo in onda su tutti i tg nazionali succedono queste cose».
Turn over spinto... «A Salerno avevamo fatto la stessa cosa e abbiamo vinto. Con il mister, prima di andare al Partenio, gli avevo detto: “Spero ti vada bene anche questa volta, altrimenti ricevi critiche”. L'allenatore è lui, vede e sceglie i giocatori e io non ficco il naso nelle formazioni. L'Avellino è una squadra ostica, erano sempre per terra: non è facile giocare su questi campi. Dobbiamo scordarci i tanti complimenti ricevuti, non abbiamo ancora vinto niente e se vogliamo vincere dobbiamo affrontare le partite in modo diverso. Martedì va ripresa la marcia perché rischiamo di buttare all'aria mesi di lavoro».
Situazione gradinata: «Non credo l'avremo aperta, aspettiamo risposte ma non credo che ce la faremo per martedì. Rimarrà chiusa e mi spiace».
«Non è stata una bella partita, ne abbiamo giocate di migliori». Così analizza la gara patron Simone Colombarini. Che aggiunge: «Il turn over altre volte è andato bene, questa volta no. Non siamo mai riusciti a entrare per vie centrali, abbiamo crossato dalle fasce in maniera quasi mai pericolosa. Sul gol dell'Avellino abbiamo commesso una disattenzione molto grave, faccio fatica anche a parlare delle prove dei singoli: è stata proprio una prestazione generale del collettivo sottotono. Anche sulle palle inattive non siamo andati bene, perdendo davvero tanti palloni. Ora non c'è da abbattersi, dobbiamo ripartire subito con il Novara: una Spal così brutta l'abbiamo vista forse solo a Vercelli e speriamo di non vederne altre di questo tipo».
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Turn over spinto... «A Salerno avevamo fatto la stessa cosa e abbiamo vinto. Con il mister, prima di andare al Partenio, gli avevo detto: “Spero ti vada bene anche questa volta, altrimenti ricevi critiche”. L'allenatore è lui, vede e sceglie i giocatori e io non ficco il naso nelle formazioni. L'Avellino è una squadra ostica, erano sempre per terra: non è facile giocare su questi campi. Dobbiamo scordarci i tanti complimenti ricevuti, non abbiamo ancora vinto niente e se vogliamo vincere dobbiamo affrontare le partite in modo diverso. Martedì va ripresa la marcia perché rischiamo di buttare all'aria mesi di lavoro».
Situazione gradinata: «Non credo l'avremo aperta, aspettiamo risposte ma non credo che ce la faremo per martedì. Rimarrà chiusa e mi spiace».
«Non è stata una bella partita, ne abbiamo giocate di migliori». Così analizza la gara patron Simone Colombarini. Che aggiunge: «Il turn over altre volte è andato bene, questa volta no. Non siamo mai riusciti a entrare per vie centrali, abbiamo crossato dalle fasce in maniera quasi mai pericolosa. Sul gol dell'Avellino abbiamo commesso una disattenzione molto grave, faccio fatica anche a parlare delle prove dei singoli: è stata proprio una prestazione generale del collettivo sottotono. Anche sulle palle inattive non siamo andati bene, perdendo davvero tanti palloni. Ora non c'è da abbattersi, dobbiamo ripartire subito con il Novara: una Spal così brutta l'abbiamo vista forse solo a Vercelli e speriamo di non vederne altre di questo tipo».
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
