Juve, è la notte del Pipita A Napoli l’attacco è zoppo
Al San Paolo va in scena la prima delle due sfide in soli tre giorni, stagione in palio Allegri riflette su Mandzukic e Dybala, entrambi acciaccati: «Decido in extremis»
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TORINO. Sono tanti i dubbi di Massimiliano Allegri alla vigilia del big match tra Juventus e Napoli, prima delle due sfide in programma nel giro di tre giorni al San Paolo. I punti interrogativi ruotano attorno all’utilizzo di Mandzukic e Dybala, tornati in non perfette condizioni dalle rispettive nazionali. «Mandzukic ha fatto un lavoro a parte, Dybala parte con la squadra e parte fuori. Dopo l’ultimo allenamento deciderò», ha sottolineato in merito Allegri senza sbottonarsi sull’eventuale impiego dei due attaccanti, in ogni caso convocati. «Mandzukic ha un’infiammazione al ginocchio, valuto e poi vediamo - ha aggiunto il tecnico toscano in conferenza stampa - Dybala è tornato, ha fatto pochi allenamenti. Non è in una condizione ottimale».
Non è escluso in ogni caso l’impiego del 4-2-3-1. «Lo possiamo fare lo stesso» (anche senza i due attaccanti di ruolo, ndr), ha assicurato Allegri, che voluto rivolgere un pensiero a Marko Pjaca, operato ieri a Roma e che dovrà rimanere fuori dai sei agli otto mesi dopo la rottura del legamento crociato del ginocchio destro. «Voglio fargli un grande in bocca al lupo - ha sottolineato - Quest’anno è stato abbastanza sfortunato prima con la microfrattura al perone poi con questo grave infortunio».
Con il reparto offensivo ridotto ai minimi termini Napoli-Juventus sarà soprattutto e ancor più la partita di Gonzalo Higuain. «È stato tre anni a Napoli, ha fatto tanto. È stato amato, è andato via e ha fatto una scelta professionale - ha evidenziato - Credo vada rispettato per questo. È rientrato prima dalla Nazionale, ha fatto una buona settimana di lavoro, è in una buona forma. Non so come si comporteranno i tifosi napoletani, lui è molto sereno».
Allegri ha indossato poi i panni del pompiere stemperando il clima di questa calda vigilia. «Sono convinto che i tifosi del Napoli saranno partecipi allo stadio per sostenere la loro squadra ma al tempo daranno un esempio di correttezza. La Juve è abituata a giocare queste partite soprattutto contro squadre che giocano la partita dell’anno, è importante che rimanga in un clima di correttezza. L’Italia sportiva ha una bella chance per dimostrare che abbiamo iniziato un percorso di cultura sportiva un pò diversa».
Se i dubbi di formazione sono diversi, l’obiettivo per la partita di questa sera è piuttosto chiaro. «Sappiamo che squadra andiamo ad affrontare, bisogna fare una partita tosta ma con grande serenità - ha concluso l’allenatore campione d’Italia - È una gara che ci può dare un pezzo importante di scudetto».
Non è escluso in ogni caso l’impiego del 4-2-3-1. «Lo possiamo fare lo stesso» (anche senza i due attaccanti di ruolo, ndr), ha assicurato Allegri, che voluto rivolgere un pensiero a Marko Pjaca, operato ieri a Roma e che dovrà rimanere fuori dai sei agli otto mesi dopo la rottura del legamento crociato del ginocchio destro. «Voglio fargli un grande in bocca al lupo - ha sottolineato - Quest’anno è stato abbastanza sfortunato prima con la microfrattura al perone poi con questo grave infortunio».
Con il reparto offensivo ridotto ai minimi termini Napoli-Juventus sarà soprattutto e ancor più la partita di Gonzalo Higuain. «È stato tre anni a Napoli, ha fatto tanto. È stato amato, è andato via e ha fatto una scelta professionale - ha evidenziato - Credo vada rispettato per questo. È rientrato prima dalla Nazionale, ha fatto una buona settimana di lavoro, è in una buona forma. Non so come si comporteranno i tifosi napoletani, lui è molto sereno».
Allegri ha indossato poi i panni del pompiere stemperando il clima di questa calda vigilia. «Sono convinto che i tifosi del Napoli saranno partecipi allo stadio per sostenere la loro squadra ma al tempo daranno un esempio di correttezza. La Juve è abituata a giocare queste partite soprattutto contro squadre che giocano la partita dell’anno, è importante che rimanga in un clima di correttezza. L’Italia sportiva ha una bella chance per dimostrare che abbiamo iniziato un percorso di cultura sportiva un pò diversa».
Se i dubbi di formazione sono diversi, l’obiettivo per la partita di questa sera è piuttosto chiaro. «Sappiamo che squadra andiamo ad affrontare, bisogna fare una partita tosta ma con grande serenità - ha concluso l’allenatore campione d’Italia - È una gara che ci può dare un pezzo importante di scudetto».
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