BASKET SERIE A2
La Bondi cerca i punti salvezza contro Udine
Staffetta in regia per sostituire Moreno Avversari galvanizzati da due successi
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FERRARA. C’è chi guarda in alto, verso la zona playoff, e chi, invece, cerca di trovare due punti che darebbe un sapore diverso al finale di stagione. È ovvio che a quattro giornate dalla fine del campionato ogni partita pesi molto. Sarà così anche oggi tra Bondi e Udine, che si sfideranno (a partire dalle 18) sui legni del Pala Hilton Pharma. Gara chiave per Ferrara, come lo era quella scorsa di Piacenza e come le saranno tutte da qui alla fine, per lasciare la zona rossa della classifica. L’ultimo posto, ovviamente, così come gli altri due che significherebbero playout, per dare un senso a una stagione “tribolata” più del previsto, ma che da qualche tempo ha visto i biancazzurri decisamente in crescita. Peccato che questa squadra abbia nel suo essere il gene dell’imprevedibilità, sia in positivo che in negativo. Ecco che oggi, contro una squadra che viene da due vittorie di fila (di quelle pesanti e di prestigio, con la Dinamica Mantova e nel derby con l’Alma Trieste), la Bondi dovrà, oltre che gli avversari, superare anche i propri guai.
Iniziando dall’assenza di Moreno, che, purtroppo, dovrà saltare la sua quarta partita per una squalifica rimediata, non si sa come, alla fine della gara di Piacenza. Ecco, allora, che coach Furlani, senza il suo playmaker titolare, dovrà rimescolare le carte e organizzare uno staffetta in cabina di regia tra Roderick, Mastellari e Cortese (che ha qualche problema muscolare). Vedremo come andrà a finire, in una gara dove sarà importante reggere l’urto contro la fisicità di Udine e limitare l’energia di giocatori come Traini. Ferrara potrà provare a spostare la gara sotto canestro, anche se da quelle parti c’è Bowers che non sta benissimo, ma altri che possano dire la loro come Pellegrino, Molinaro e Crotta.
La squadra dell’esperto coach Lardo ha cambiato tanto rispetto alla gara d’andata, persa dalla Bondi 64-74. Non ci sono più gli ex Allan Ray e Riccardo Castelli, ma in compenso è arrivata da poco la guardia estone Veideman (20 punti e 6 rimbalzi di media), che insieme a Okoye rappresentano la forza offensiva di Udine. Attenzione anche a Diop e Fall, che vicino al cesto fanno sentire i loro muscoli sia in attacco che in difesa.
Dopo l’ennesima squalifica a Moreno il ds Pasi è stato chiaro: «È vietato qualsiasi contatto con gli arbitri». Come dire, siamo allo sprint finale, non complichiamoci la vita da soli. In effetti, con quattro gare da giocare, la Bondi devo pensare solo a guadagnare il maggior numero di punti possibile per la salvezza, obiettivo che è decisamente alla portata, visto il basket che la squadra sta esprimendo.
Mauro Cavina
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Iniziando dall’assenza di Moreno, che, purtroppo, dovrà saltare la sua quarta partita per una squalifica rimediata, non si sa come, alla fine della gara di Piacenza. Ecco, allora, che coach Furlani, senza il suo playmaker titolare, dovrà rimescolare le carte e organizzare uno staffetta in cabina di regia tra Roderick, Mastellari e Cortese (che ha qualche problema muscolare). Vedremo come andrà a finire, in una gara dove sarà importante reggere l’urto contro la fisicità di Udine e limitare l’energia di giocatori come Traini. Ferrara potrà provare a spostare la gara sotto canestro, anche se da quelle parti c’è Bowers che non sta benissimo, ma altri che possano dire la loro come Pellegrino, Molinaro e Crotta.
La squadra dell’esperto coach Lardo ha cambiato tanto rispetto alla gara d’andata, persa dalla Bondi 64-74. Non ci sono più gli ex Allan Ray e Riccardo Castelli, ma in compenso è arrivata da poco la guardia estone Veideman (20 punti e 6 rimbalzi di media), che insieme a Okoye rappresentano la forza offensiva di Udine. Attenzione anche a Diop e Fall, che vicino al cesto fanno sentire i loro muscoli sia in attacco che in difesa.
Dopo l’ennesima squalifica a Moreno il ds Pasi è stato chiaro: «È vietato qualsiasi contatto con gli arbitri». Come dire, siamo allo sprint finale, non complichiamoci la vita da soli. In effetti, con quattro gare da giocare, la Bondi devo pensare solo a guadagnare il maggior numero di punti possibile per la salvezza, obiettivo che è decisamente alla portata, visto il basket che la squadra sta esprimendo.
Mauro Cavina
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