«Il Kaos ha pagato a caro prezzo i suoi tanti errori»
Serie A. Coach Andrejic analizza il ko contro la Lazio Le conferme che il tecnico cercava non sono arrivate
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FERRARA. Marcelinho, Andrè, Boaventura, Vignoli, Duio, Bertoni. Ed ora anche Laion. Si allunga la lista degli ex Kaos che quest’anno si sono tolti la soddisfazione di realizzare un gol da avversari alla squadra estense. A dire il vero, il portiere della Lazio, così come Andrè e Bertoni, sono tra i pochi ad essere rimasti nei cuori dei ferraresi. Forse per il loro attaccamento alla squadra e il loro rispetto per la società, ampiamente dimostrato anche nei momenti più difficili. Forse per l’amore che ci mettevano nell’indossare la casacca nera, la loro capacità di coinvolgere ed emozionare i tifosi del Kaos con semplici ma sinceri gesti, dentro e fuori dal campo. Indimenticabili poi i siparietti tra Laion e Capurso, che più di una volta si sarebbe mangiato il berretto per la rabbia di fronte ad una scellerata conclusione del portiere di Foz do Iguaçu.
Così non si può fare altro che accoglierlo con affetto, Laion, nemmeno quando si traveste da goleador per la squadra avversaria nonchè giustiziere del Kaos. Così è stato sabato, quando la Lazio ha sfruttato le sue capacità balistiche per realizzare almeno 4 dei 6 gol segnati: 2 portano il suo nome a referto, altri 2 sono stati realizzati in seguito ad altrettanti tentativi dalla distanza del portiere brasiliano.
Se dal lato laziale la firma del match è opera di Laion, dil Kaos recriminare qualcosa contro la sfortuna, che ormai ogni week end frena la vena realizzativa del nostro attacco. Anche sabato, infatti, l’appuntamento coi legni non si è fatto attendere per Kakà e Saad, che sarebbero capocannonieri del campionato se esistesse una speciale classifica di pali e traverse colpite. Giustamente però, come dice Velimir Andrejic al termine dell’incontro «La fortuna bisogna guadagnarsela. Abbiamo commesso tanti errori, che ci sono costati la partita. Abbiamo creato tanto ma sbagliato ancora di più, perciò evidentemente ci meritiamo la sfortuna che abbiamo». Una sorta di karma sportivo, insomma, per il tecnico serbo, che prosegue nell’analisi del match: «La prestazione non può essere soddisfacente. La considero un passo indietro rispetto alle belle sensazioni avute in Coppa Italia. Avevamo bisogno di conferme, che però non sono arrivate. Evidentemente non siamo riusciti a recuperare le energie, ma non tanto quelle fisiche, quanto quelle mentali».
In attesa di disputare l’ultimo atto della regular reason a Montesilvano, il gruppo in settimana si ritroverà a lavorare a ranghi ridotti per preparare la sfida con l’Acqua&Sapone, a causa delle convocazioni dei vari nazionali per il main round di Euro 2018.
Così non si può fare altro che accoglierlo con affetto, Laion, nemmeno quando si traveste da goleador per la squadra avversaria nonchè giustiziere del Kaos. Così è stato sabato, quando la Lazio ha sfruttato le sue capacità balistiche per realizzare almeno 4 dei 6 gol segnati: 2 portano il suo nome a referto, altri 2 sono stati realizzati in seguito ad altrettanti tentativi dalla distanza del portiere brasiliano.
Se dal lato laziale la firma del match è opera di Laion, dil Kaos recriminare qualcosa contro la sfortuna, che ormai ogni week end frena la vena realizzativa del nostro attacco. Anche sabato, infatti, l’appuntamento coi legni non si è fatto attendere per Kakà e Saad, che sarebbero capocannonieri del campionato se esistesse una speciale classifica di pali e traverse colpite. Giustamente però, come dice Velimir Andrejic al termine dell’incontro «La fortuna bisogna guadagnarsela. Abbiamo commesso tanti errori, che ci sono costati la partita. Abbiamo creato tanto ma sbagliato ancora di più, perciò evidentemente ci meritiamo la sfortuna che abbiamo». Una sorta di karma sportivo, insomma, per il tecnico serbo, che prosegue nell’analisi del match: «La prestazione non può essere soddisfacente. La considero un passo indietro rispetto alle belle sensazioni avute in Coppa Italia. Avevamo bisogno di conferme, che però non sono arrivate. Evidentemente non siamo riusciti a recuperare le energie, ma non tanto quelle fisiche, quanto quelle mentali».
In attesa di disputare l’ultimo atto della regular reason a Montesilvano, il gruppo in settimana si ritroverà a lavorare a ranghi ridotti per preparare la sfida con l’Acqua&Sapone, a causa delle convocazioni dei vari nazionali per il main round di Euro 2018.
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