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«Ora la Krifi deve imparare a mascherarsi» 

«Ora la Krifi deve imparare a mascherarsi» 

Serie B/M. Martinelli analizza la sconfitta «A Mirandola numeri da vittoria, ma...»

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FERRARA. Perso su tutta la linea. O quasi. Il giorno dedito agli scherzi ha visto la Krifi incappare in un giochetto dal quale è uscita con una sconfitta in più e due punti di vantaggio in meno in classifica. Merito di Mirandola e Montichiari, qualche demerito dei ferraresi, che sono riusciti perlomeno a limitare i danni con un punticino conquistato per aver raggiunto il quinto set. Ma resta che il vantaggio per il primo posto è tornato esiguo e la vittoria a Montichiari sarà d’obbligo. Sempre ammesso che nel prossimo turno non arrivino sorprese, difficilmente pronosticabili, specie per Montichiari a Verona.
Intanto, torniamo a Mirandola. Al 3-2 per lo Stadium, prima sconfitta al tie break dopo quattro vittorie: «Ho guardato il tabellino e ho già rivisto la partita - raccontava ieri pomeriggio coach Marco Martinelli - e penso proprio che sia difficile trovare un’altra partita in cui possa arrivare una sconfitta con i numeri che abbiamo messo insieme. Abbiamo avuto il 50% di efficienza in attacco, di squadra, i muri sono stati 10-3 per noi, gli errori in attacco 10 per Mirandola e meno per noi».
Poi, però, ci sono le nicchie in cui si nascondono alcuni motivi della leggera prevalenza dei modenesi: «Se pensiamo al 10-3 negli ace a loro favore, ai nostri 10 errori in ricezione e alle 25 battute sbagliate, allora penso che si possa vanificare tutto il resto».
La partita di Mirandola ha visto la Krifi partire molto bene: «Abbiamo sprecato una palla set nel finale, ma prima ci siamo fatti rimontare grazie ad alcune loro serie di battute azzeccate, mettendoci anche un fallo di posizione che l’arbitro poteva risparmiarsi. Poi, abbiamo giocato bene il secondo e terzo set. Nel quarto siamo tornati ad avere difficoltà in ricezione. Nel quinto, due difese su Drago, una palla out di Bortolato, in un set giocato punto a punto, hanno fatto la differenza».
L’allenatore ferrarese ha però una gran voglia di guardare avanti, perché arrivano le tre partite che decideranno primo e secondo posto nel girone: «Tiriamo una riga e salviamo quanto di buono abbiamo fatto. Questa sconfitta, dovuta a problemi in ricezione, mettiamola come un episodio, e due episodi in due stagioni ci possono stare: mi ricordo anche la partita di Modena dello scorso anno. Detto questo, dobbiamo però abituarci a gestire i nostri problemi o magari a mascherarli, senza concedere così tanti errori in ricezione».
La corsa al primo posto non si era chiusa, ma di certo ora è riaperta: «Resta il fatto che dobbiamo andare a vincere a Montichiari per poter stare tranquilli all’ultima giornata. Spero che quest’ultima sconfitta ci faccia tornare umili e vogliosi di lavorare giorno dopo giorno, per costruire le nostre vittorie. Affrontando con coraggio tutte le partite, prendendoci tutti le nostre responsabilità».
Raffaele Ziosi

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