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Arbitro buono è quando non si fa notare

In effetti manca solo il simbolo del “target”, quello che si appiccica con lo scotch ai bersagli predestinati. Per fortuna lo scenario non è bellico e non fioccano bombe, se non da tre punti, al...

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In effetti manca solo il simbolo del “target”, quello che si appiccica con lo scotch ai bersagli predestinati. Per fortuna lo scenario non è bellico e non fioccano bombe, se non da tre punti, al massimo solo falli tecnici in serie multipla. Venendo al punto, pare esserci un cartello al collo di alcuni giocatori della Bondi e sopra c’è scritto “fischia contro lui, arbitro” oppure “ascolta bene, le labbra si muovono”. Premesso che il presunto colpevole è così furbo da farsi trovare immancabilmente sul luogo del delitto, aggiunto che i disfunzionali alla causa Moreno e Roderick l’anno prossimo li vogliamo vedere esclusivamente in cartolina, detto che quelle labilità caratteriali ce le si è messe in casa senza colpo ferire, stavolta l’arrabbiatura c’è partita più in direzione dei tre (e di uno in particolare) col fischietto in bocca.
Perché nella vicenda che ha portato all’uscita per falli di T-Rod sono sembrati applicare uno stigma da confermare a tutti i costi, come di fronte a un protocollo da seguire in modo automatico. Così incidendo pesantemente sulla partita e di conseguenza allontanandosi dal principio “arbitro buono è quando non si fa notare”, per dirla alla Boskov. Lamentarsi del giudice è indice di mentalità perdente, ma tant’è. Era giusto per dire che domenica una Ferrara già ridotta ai minimi termini non aveva necessità di vedersi azzoppata di un americano. Un plauso a chi è rimasto sul campo a sputare sangue: su tutti si può citare Molinaro, in difesa costretto a rincorrere avversari più piccoli e veloci, senza affatto sfigurare. E un pensiero a Cortese, che a stagione finita, dopo un periodo di sano riposo e un respiratore in gentile omaggio, meriterebbe la conferma. Occhio, ne mancano tre, di partite. I playout vanno evitati obbligatoriamente. Non si chiede poi tanto, in fondo basta vincerne una. Per il resto, toglieteci tutto, tranne i nostri falli tecnici.
Fabio Terminali

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