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Spal, c’è il via libera per il “nuovo” Mazza da 12.348 posti 

di Paolo Negri
Spal, c’è il via libera per il “nuovo” Mazza da 12.348 posti 

Presentato il progetto, la capienza è per la serie B Poi si potrà arrivare a 16.000. A breve la gara d’appalto

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FERRARA. La Spal avrà il nuovo stadio. L’ammodernamento del “Paolo Mazza” è diventato realtà e si concretizzerà a breve, entro l’estate. Il progetto predisposto dall’ufficio tecnico del Comune è stato presentato ieri in tarda mattinata, nella sala dell’Arengo, dal sindaco Tagliani, dagli assessori Merli e Modonesi, dall’ingegner Travagli, dai vertici biancazzurri (il patron Francesco Colombarini e il presidente Mattioli). Arrivato il consenso della Commissione Provinciale di Vigilanza, si può partire con le varie tappe che poi porteranno alla realizzazione dell’opera. Che contemplerà, come aspetti principali, il recupero della gradinata (interamente riservata agli sportivi ferraresi) e l’edificazione della Curva Est (che ospiterà gli ospiti)
Gli obiettivi
Le finalità sono ovvie: dotare la città di un impianto adeguato, confortevole, più sicuro, che garantisca un servizio migliore ai tifosi e che offra un’immagine di qualità: in questa stagione le telecamere Sky inquadrano una gradinata forzatamente vuota, nel prossimo futuro riprenderanno uno stadio di ben altro aspetto. E più capiente: quasi 4.000 posti in più a disposizione dei tifosi spallini. Almeno nel breve, perchè il progetto contempla uno stadio da 12.348 posti, per la serie B. L’obiettivo è quello di arrivare ai 16.000 (necessari per la serie A) nella stagione 2018/2019. E se la promozione arrivasse al termine di questo campionato? Nel prossimo si giocherebbe in deroga, come è consentito. Poi si completeranno i lavori per procedere all’ulteriore ampliamento.
Tempi e costi
Lo stadio nella sua nuova veste dovrà essere pronto per il prossimo agosto. A breve, in Comune, si procederà quindi all’approvazione di bilancio poi verrà indetta la gara d’appalto. Per l’aggiudicazione definitiva dei lavori si attenderà un po’, ma le opere potranno iniziare già a maggio almeno là dove possibile, intervenendo senza condizionare l’attività della Spal se ancora in corso. Poi si lavorerà a pieno regime per tutta l’estate. Quanto ai costi, è confermato che saranno di 3 milioni e 300mila euro, più Iva, come tetto massimo in base alla categoria in cui militerà la Spal, cifre così ripartite: 1 milione e 400mila a carico del bilancio comunale, 1 milione e 900mila per la società biancazzurra. Ma la Spal potrà ammortizzare in considerazione della confluenza delle convenzioni per stadio e Centro in una sola, prolungata fino al 2027 o 2029.

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