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Spal in cima alla classifica Riprende il volo verso la A 

di Paolo Negri
Spal in cima alla classifica Riprende il volo verso la A 

Grande secondo tempo. Primato condiviso col Frosinone, staccato il Verona

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FERRARA. Con una ripresa tutta nervi, volontà, voglia di vincere, la Spal batte il Novara, torna al successo, si issa di nuovo in vetta alla classifica (col Frosinone), staccando di tre punti il Verona sconfitto in casa dallo Spezia. I biancazzurri chiamano, la serie A risponde.
Col Frosinone bloccato la sera prima dall'Avellino, la Spal scende in campo con l'obiettivo di battere il Novara, riprendere la corsa dopo i due consecutivi ko con i ciociari e gli irpini e tornare al primo posto in classifica (sia pure in coabitazione). Out lo squalificato Cremonesi e gli infortunati Bonifazi e Pontisso. Formazione annunciata, con il ritorno di tutti gli abituali titolari risparmiati ad Avellino. Novara con abbondante turn over e, per l'occasione, modulo speculare a quello biancazzurro. Spal subito nella metà campo avversaria. All'8', su pallone respinto dalla difesa ospite dopo corner, sublime shoot di collo sinistro da parte di Castagnetti, sfera alta di nulla. Al 18' il lancio rasoterra di Schiattarella per Antenucci viene intercettato in extremis. La Spal gira palla in paziente attesa del pertugio giusto. Bellissimo al 20': Antenucci scodella a favore di Floccari, controllo e diagonale di destro, la palla esce baciando il palo. Clamoroso autogol sfiorato da Chiosa, al 30', con retropassaggio quasi da centrocampo, ma Da Costa recupera in tempo. L'orchestra suona al 33': da Castagnetti a Costa, scatto e cross, irrompe Floccari, zuccata a lato. Applausi. Ma allo scadere serve il miracolo di Meret su sberla da fuori di Casarini. Poi Mora tenta la palombella dalla distanza. La frazione termina senza altri sussulti. Serve qualcosina in più: la pressione, lo sprint, la scintilla, il guizzo, la zampata. Squadra bellina, che prova la giocata, ma un po' molle. C'è bisogno di maggior grinta e intensità, al cospetto di un buon Novara che però dà idea di andare in difficoltà se e quando pressato.
Nella ripresa Spal in avanti. Al 10' Floccari lavora per Mora, destro piazzato e Da Costa toglie la palla dalla porta mettendo in angolo. Al 13' clamoroso mani in area di Chiosa, rigore netto invocato anche dalla Ovest ma l'arbitro non se ne cura. Sugli sviluppi, cross di Antenucci e Gasparetto di testa spedisce a lato. Terna pessima, non ne fischia una a favore, nel dubbio è sempre pro-Novara. Ma al 15' Pezzuto non può esimersi dall'accordare il penalty quando Schiattarella viene spinto a terra da Cinelli. Antenucci sul dischetto, destro potente che gonfia la rete. Delirio. La Spal potrebbe chiuderla ma Costa, lanciato in maniera sublime dall'ottimo Antenucci, si presenta da solo davanti a Da...Costa e calcia incredibilmente alto. Errori da non commettere. Semplici toglie l'infortunato (e osannato) Schiattarella inserendo Arini. Le radio annunciano: Spezia in vantaggio a Verona. La folla carica i suoi eroi, ma c'è da soffrire. Silvestri rileva l'infortunato Gasparetto. Giani spazza sbrogliando una situazione delicata dopo punizione di Sansone. Castagnetti zoppica, entra Schiavon. Ed è proprio Eros, cuore spallino, idolo della folla, Ferrara tatuata sulla pelle, a scaraventarla dentro su invito di Costa: 2-0, tutti a casa, Spal prima in classifica. Il sogno riprende, continua: serie A nel mirino.

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