Bondi: il baby inglese Steel per coprire la falla lasciata da Roderick
Basket A2. Il 20enne dell'Essex in prova dal pomeriggio di giovedì 6: a Trieste non giocherà. Bulgarelli: «Triste per l'atteggiamento di T-Rod e preoccupato per la salvezza». Il vice presidente Cocchi parla di mercenari
FERRARA. Si chiama Josh Steel, imberbe 20enne inglese dell'Essex (è nato ad Harlow il 14 gennaio del '97), il possibile sostituto del fuggitivo Terrence Roderick. Nel pomeriggio di giovedì 6 aprile, la guardia tiratrice con biennale esperienza nell'Ncaa statunitense (Duquesne) era al Pala Hilton Pharma per allenarsi con la Bondi. Ufficialmente è in prova: di certo non verrà affrettato l’eventuale tesseramento e a Trieste la Bondi sarà senza una pedina. Il mercato di aprile, ed i vincoli regolamentari, non offrono grandi margini di manovra al ds Pasi. Senza trascurare i tempi strettissimi. Se il team estense vorrà avere una parvenza di organico al completo si va comunque alla partita con Verona del 16 aprile. Va pure detto che la stagione regolare di A2 volge al termine e che alla Bondi possono pure bastare lievi puntelli: la battaglia salvezza è ancora aperta, ma Ferrara parte con quattro punti di vantaggio su Chieti ed Imola (mercoledì 5 piegata 90-75 a Ravenna) a tre turni dalla fine. Come dire che agli estensi serve vincerne poche, puntando in sopraggiunta alle eventuali copiose sconfitte altrui.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:sport:1.15154398:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.15154398:1650619213/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Dunque, Steel ha timidamente mosso i primi passi estensi. Col vantaggio, proveniendo da Londra, di non avere problemi di jet-lag. La shooting guard è raduce da un biennio negli States a Pittsburgh: comparsate l'anno scorso, un po' meglio nell'ultimo torneo dei college chiuso con 9.5 punti di media. E' nazionale inglese ed è stato protagonista nei recenti Europei Under 20 disputati in Grecia. Viene considerato un talento, ma al momento sarebbe un aiutino per un reparto che recupera un pezzo (Moreno) e perde un tassello (Roderick, volato negli States stracciando il contratto) al termine della solita caleidoscopica settimana biancazzurra.
Mai vista un'annata così fantasiosa. Il presidente Bulgarelli al Pala Hilton Pharma ha mostrato un volto incorniciato dall’amarezza: «Superato lo stupore per una mossa così ingiustificata da parte di Roderick – dice il massimo dirigente – ora prevale la tristezza. Roderick ci ha danneggiato in modo grave ed è stato irrispettoso nei confronti di società, compagni di squadra e tifosi. Le giustificazioni addotte per andarsene (problemi familiari; ndr) non sono suffragate dai fatti. Da noi Terrence è stato trattato al meglio e coccolato, nonché regolarmente pagato. Il concetto che lascia è “non me ne frega niente di voi”. S’è dimostrato inaffidabile come uomo».
Diverse sfumature emotive, esterna invece il vice presidente Cocchi: «Vero, io invece sono arrabbiato. Chiedo scusa ai tifosi per avere portato a Ferrara un giocatore così carente sotto il profilo umano. Ma se ricordate, a dicembre Bulgarelli voleva tagliare Roderick ed io riuscii a portare Rush ad allenarsi: il coach dell’epoca (Trullo; ndr) non volle cambiare. Quest’anno abbiamo già sopportato tante situazioni anomale, ora prendo atto che è mancata professionalità mentre ho visto un atteggiamento da mercenario: Roderick non aveva più motivazioni economiche per restare. E’ un uomo che non tiene fede ai suoi impegni e ci lascia con un buco: spero che questa falla non faccia affondare la nave».
Il ds Pasi, tirato per la giacca in merito a Steel, rimane prudente. Insiste sul concetto di “provino” e che qualche alternativa nel fine settimana potrebbe emergere. Intanto, parla di Josh: «Ha potenzialità, poi, chiaro: diventare giocatore è un’altra cosa. Per ora è un’incognita in un momento di grande esigenza per noi». Spine non solo per un roster corto, ma per una classifica sempre sull’orlo del burrone. Per questo la chiosa di Bulgarelli va evidenziata: «Sulla salvezza ero sereno, ora preoccupato. L’unica cosa bella, ma davvero, sono i nostri tifosi. Il momento è delicato ma a loro va un grande grazie».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
