"Spal, ora le otto gare più importanti"
Il dg Vagnati: mai così da 60 anni. Mattioli ha stimolato la reazione
FERRARA. Direttore Davide Vagnati, quali sono le sue valutazioni dopo il successo contro il Novara?
«Dal punto di vista psicologico è stata sicuramente una partita importante ma dobbiamo guardare subito avanti. C'è già Brescia che è lì, io penso che ora abbiamo otto partite fondamentali e ognuna sarà la partita più importante della Spal degli ultimi 50-60 anni. È dura per noi e per tutti, è il fascino del campionato di serie B in cui ogni squadra gioca ancora per un obiettivo».
Come ha vissuto questi giorni di altalena tra le due sconfitte e questo successo?
«È così da tutte le parti. All'interno del nostro gruppo c'è sempre stato equilibrio, siamo tutti consapevoli che stiamo facendo un torneo straordinario, il calcio è lo sport più bello del mondo e ognuno può dire la sua».
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Il presidente Mattioli si era sfogato dopo Avellino: tutto ricomposto con mister Semplici?
«Sono cose che ravvivano l'ambiente. Secondo me il presidente dopo le sue dichiarazioni ha ottenuto proprio quello che voleva, ha fatto sì che ci fosse una sorta di "incavolatura generale" ed era il momento giusto per farlo. Il presidente è il primo a volere bene ai ragazzi, siamo tutti consapevoli di avere un grande gruppo con un grande allenatore. Tutti sanno che cosa possiamo fare, serve solo un po' più di "cazzimma", dobbiamo vincere alcune partite già dagli spogliatoi».
Aggiornamenti sul processo di Arini?
«Venerdì (domani; ndr) c'è l'udienza e lunedì dovrebbe esserci la sentenza. Ha uno dei migliori avvocati in circolazione, vediamo quel che succede».
Come stanno Pontisso e Bonifazi?
«Pontisso sta svolgendo un lavoro specifico a Udine per il problema dell'infiammazione al tendine rotuleo. Alla fine di questi 15-20 giorni vedremo che cosa fare, non escludo che ci siano possibilità di riaverlo a disposizione. Bonifazi domani (oggi; ndr) avrà un'ecografia di controllo, speriamo di averlo in ottica Trapani, per domenica a Brescia è difficile».
Gasparetto e Schiattarella, usciti acciaccati, recuperano per Brescia?
«Daniele ha accusato una distorsione alla caviglia, ha fatto differenziato. Valutiamo in questi giorni la situazione, non so se ce la farà. Schiattarella ha preso una botta al polpaccio, non dovrebbe essere niente di particolare».
Ci sono novità in merito al rinnovo di mister Semplici?
«L'idea di tutti è quella di continuare assieme ma è anche fermo convincimento comune che ora non dobbiamo disperdere energie occupandoci di altre cose che non siano la preparazione migliore possibile delle otto partite che ci rimangono da giocare visto che siamo in corsa per qualcosa di incredibile. Adesso dobbiamo pensare solo a vincere le partite, se saliamo di categoria avviene qualcosa di straordinario per la società, per il direttore, per l'allenatore, per la città e per le attività imprenditoriali. Io sono convinto che lui voglia rimanere alla Spal, ne stiamo parlando ovviamente, non abbiamo ancora raggiunto un accordo ma non è un problema da milioni di euro. Al momento stiamo concentrati sull'obiettivo, non c'è nessuna lite, la situazione è stata in qualche modo congelata per cause di forza maggiore».
Dopo quello di Demba c'è da attendersi qualche altro primo contratto da professionista per i ragazzi del vivaio?
«Siamo molto contenti della Primavera. Strefezza non ha ancora un contratto da professionista, ha un contratto di addestramento tecnico ma abbiamo la possibilità di farlo per la prossima stagione. Anche altri giocatori di quella rosa per noi sono futuribili, alcuni già pronti per giocare l'anno prossimo in Lega Pro in prestito. Abbiamo poi idea di mandare a fare giocare Costantini e seguiamo anche Bellemo e Posocco in prestito in Lega Pro che stanno facendo bene e sono quasi sempre titolari nelle loro squadre. Possono fare parte della Spal del futuro».
Andrea Tebaldi
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