tribunale e procura
Arini, sentenza la prossima settimana Intanto deferito un’altra volta il Latina
FERRARA. Arriverà non prima di mercoledì prossimo la sentenza del tribunale federale nazionale sul presunto caso di calcio scommesse e partite truccate che vede coinvolto l’Avellino e, marginalmente,...
2 MINUTI DI LETTURA
FERRARA. Arriverà non prima di mercoledì prossimo la sentenza del tribunale federale nazionale sul presunto caso di calcio scommesse e partite truccate che vede coinvolto l’Avellino e, marginalmente, lo spallino Mariano Arini. Ieri è stato il giorno delle difese e in particolare del legale che rappresenta la società campana, l’avvocato Eduardo Chiacchio, che ha insistito sull’eccezione preliminare-procedurale, ossia sulla perentorietà del termine di 30 giorni tra la chiusura delle indagini e la notifica dell’atto di deferimento, eccezione già respinta dalla pronuncia del Collegio di Garanzia del Coni lo scorso 28 marzo nell’ambito del processo “Dirty Soccer”, ma che Chiacchio ritiene attinente al processo sportivo in questione. Se la corte del primo grado dovesse accogliere l’eccezione, l’intero processo sportivo salterebbe per l’improcedibilità dei deferimenti fatti scattare dalla procura federale lo scorso 16 dicembre. Le difese, poi, hanno tutte contestato la veridicità dei fatti contestati. Fra le richieste della procura federale, avanzate lo scorso 3 marzo, ci sono 7 punti di penalizzazione all’Avellino per responsabilità oggettiva, 6 mesi di squalifica e 30mila euro di multa a Mariano Arini per omessa denuncia.
Intanto ieri procuratore federale, a seguito di segnalazione della Covisoc, ha deferito al tribunale federale nazionale, sezione disciplinare, il presidente del consiglio d’amministrazione e legale rappresentante pro-tempore del Latina Calcio, Angelo Ferullo, e i consiglieri e legali rappresentanti pro-tempore della società, Benedetto Mancini e Regina Daniela Wainstein, «per non aver depositato, entro il 31 gennaio 2017, una nuova garanzia dell’importo di € 500.000,00 in sostituzione di quella non più efficace prestata dalla Gable Insurance AG depositata in sede di rilascio della licenza nazionale 2016/2017».
Benedetto Mancini è stato inoltre deferito per non aver corrisposto, entro il 16 febbraio 2017, gli emolumenti dovuti ai propri tesserati per le mensilità di novembre e dicembre e le ritenute Irpef e i contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati per le mensilità di settembre, ottobre, novembre e dicembre 2016. La società è stata deferita a titolo di responsabilità propria e diretta. In altre parole, il Latina rischia una nuova penalizzazione, oltre a multe salate, sempre che la società nel frattempo riesca a rimanere in piedi.
Intanto ieri procuratore federale, a seguito di segnalazione della Covisoc, ha deferito al tribunale federale nazionale, sezione disciplinare, il presidente del consiglio d’amministrazione e legale rappresentante pro-tempore del Latina Calcio, Angelo Ferullo, e i consiglieri e legali rappresentanti pro-tempore della società, Benedetto Mancini e Regina Daniela Wainstein, «per non aver depositato, entro il 31 gennaio 2017, una nuova garanzia dell’importo di € 500.000,00 in sostituzione di quella non più efficace prestata dalla Gable Insurance AG depositata in sede di rilascio della licenza nazionale 2016/2017».
Benedetto Mancini è stato inoltre deferito per non aver corrisposto, entro il 16 febbraio 2017, gli emolumenti dovuti ai propri tesserati per le mensilità di novembre e dicembre e le ritenute Irpef e i contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati per le mensilità di settembre, ottobre, novembre e dicembre 2016. La società è stata deferita a titolo di responsabilità propria e diretta. In altre parole, il Latina rischia una nuova penalizzazione, oltre a multe salate, sempre che la società nel frattempo riesca a rimanere in piedi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
