La Nuova Ferrara

Sport

tre turni per una via crucis 

Domani a Trieste sarà tosta Ma c’è margine per salvarsi

di Marco Nagliati
Domani a Trieste sarà tosta Ma c’è margine per salvarsi

FERRARA. La maratona per evitare la via Crucis dei playout, inizia ad assumere contorni fortemente emotivi. Adesso non conta più soltanto la forza che ogni singolo battaglione può mettere sul parquet,...

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. La maratona per evitare la via Crucis dei playout, inizia ad assumere contorni fortemente emotivi. Adesso non conta più soltanto la forza che ogni singolo battaglione può mettere sul parquet, entrano in gioco le sfumature. La saldezza di nervi, la compattezza ambientale, la buona sorte. La Bondi, che probabilmente del lotto sarebbe quella tecnicamente più dotata, ha attraversato gran parte del cammino stagionale creando imprese (le big tutte rosolate) e gettando tesori. Con l’aggravante di squalifiche, espulsioni, tecnici nelle fasi calde e fughe. A tre turni dal sipario, ai ferraresi rimangono però quattro punti di vantaggio. Un buon margine, non fosse che psicologicamente i biancazzurri non possono essere al top. Tanto che due giorni fa, il presidente Bulgarelli ha ammesso sconsolato: «Fino a lunedì ero sereno, adesso sono preoccupato». Proviamo a capire: se la Bondi ha un confortante margine di ossigeno, controbilancia con una calendario complicato. Domani a Trieste, al cospetto di una big che gioca fisico ma che adesso conosce anche il lato tecnico. Inoltre, gli estensi vanno senza un “americano”. Poi gara interna con Verona, che potrebbe essere davvero il crocevia salvezza. Infine viaggio a Recanati contro una squadra che potrebbe già essere retrocessa, ma pure come alla disperata ricerca dei punti della resurrezione: quest’ultima sarebbe una opzione terribile per la Bondi. Ci sono, poi, scontri diretti tra le altre. Forlì deve andare ad Imola, poi chiude con Chieti. Giocoforza si toglieranno punti. E se stasera Piacenza fa il suo dovere con Imola, la Bondi potrà tenere la testa sopra il pelo dell’acqua pur senza cogliere copiose vittorie. Come dire che, ancora, la situazione non è da allarme rosso. Ma visto il notevole sciupìo finora orchestrato dai biancazzurri, quel filo d’inquietudine che attanaglia Bulgarelli ha ragione di esistere.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google