Frosinone frena Spal, occasione per il sorpasso
Capolista raggiunta ad Ascoli e solo a +1 Ma adesso guai dare tutto per scontato
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FERRARA. Chi di ultimo minuto ferisce, di ultimo minuto perisce. Lo sa bene il Frosinone, che dopo essersi salvato in extremis, e carambolescamente, a Cesena, ieri ad Ascoli è stato raggiunto proprio in ultimo dal gol di Favilli.
Morale: 1-1 a Cesena, 1-1 con l’Avellino, 1-1 ieri. Sono 3 punti nelle ultime 3 gare. I 3 che la Spal ha conquistato nell’ultimo turno con il Novara, totalizzando quindi lo stesso bottino dei ciociari pur dovendone pareggiare il numero di partite giocate. Lo farà oggi, con la gara di Brescia. I biancazzurri hanno addirittura l’occasione per il sorpasso, per isolarsi sulla cima del campionato. Ma non corriamo. Non creiamo false (o, meglio: anticipate) illusioni. É un torneo durissimo, tremendo, per tutti. L’ennesima riprova si è avuta ieri: la corazzata Bari che perde l’ennesima gara in trasferta, contro uno Spezia che pareva in crisi nera e che invece con le due consecutive affermazioni a Verona e appunto sui pugliesi è tornato nei play off. E non è tutto: il Trapani, prossimo avversario della Spal a Ferrara, ne ha dati tre al Perugia, l’Entella ha perso a Vercelli, il Carpi all’ultimo secondo è andato ko ad Avellino, la rilanciata Salernitana è caduta a Terni.
Insomma, nulla - mai - è scontato. Quindi non bisogna commettere l’errore di pensare che per la Spal lo sia, che i biancazzurri abbiano obblighi che portano automaticamente a risultati. No, non è così, bisogna considerare ed analizzare tutto. Oggi, ad esempio, la Spal sarà abbondantemente rattoppata. Non è un mettere le mani avanti, è l’invito ad avere una visione ad ampio raggio. Di certo se fa punti oggi, la Spal agguanta o supera il Frosinone e mette un’incredibile pressione sul Verona, atteso domani sera a Novara.
Il momento, dicevamo. Importantissimo. Cruciale se non ancora decisivo. Mister Leonardo Semplici lo sa benissimo ed anche per questo ha invitato tutti a non concentrare l’attenzione sul suo futuro, sul rinnovo contrattuale con la Spal, cui - al pari del suo staff - è disponibilissimo indipendentemente da quella che sarà la categoria. Una presa di posizione garbata, credibile ed anche giusta. Gli è che le speculazioni, le voci e le notizie si susseguono quotidianamente. Abbiamo perso il conto di quali e quante squadre siano state indicate come possibili destinazioni di Semplici nella prossima stagione: Sassuolo, Fiorentina, Udinese, Cagliari, Sampdoria, Chievo...
A tale elenco ieri si è aggiunta la Roma. Lo ha autorevolmente scritto La Repubblica: «...nella lista infinita dei nomi ci sono persino due insospettabili: il fiorentino Semplici della Spal e l’ex juventino Carrera, che con lo Spartak sta vincendo il campionato russo».
Seguendo Bonifazi (che tornerà al Torino, con cui ha prolungato, ma che resta oggetto del desiderio giallorsso) il d.s. romanista Massara ha apprezzato il gioco della Spal, il lavoro di Semplici. Nel frattempo, però, la Roma ha definito l’ingaggio dello spagnolo Monchi (ex Siviglia) come diesse: il nome di Semplici, uscito ieri su La Repubblica (appunto), gli è arrivato da Massara? I due manager collaboreranno? O all’ipotesi Semplici è arrivato autonomamente lo stesso Monchi, bulimico di calcio a tutti i livelli e orizzonti?
Non sappiamo come andrà a finire. Dove andrà Semplici. L’auspicio è che resti alla Spal. Ma concediamogli di non parlare del suo futuro. Non ora. Non ancora.
Morale: 1-1 a Cesena, 1-1 con l’Avellino, 1-1 ieri. Sono 3 punti nelle ultime 3 gare. I 3 che la Spal ha conquistato nell’ultimo turno con il Novara, totalizzando quindi lo stesso bottino dei ciociari pur dovendone pareggiare il numero di partite giocate. Lo farà oggi, con la gara di Brescia. I biancazzurri hanno addirittura l’occasione per il sorpasso, per isolarsi sulla cima del campionato. Ma non corriamo. Non creiamo false (o, meglio: anticipate) illusioni. É un torneo durissimo, tremendo, per tutti. L’ennesima riprova si è avuta ieri: la corazzata Bari che perde l’ennesima gara in trasferta, contro uno Spezia che pareva in crisi nera e che invece con le due consecutive affermazioni a Verona e appunto sui pugliesi è tornato nei play off. E non è tutto: il Trapani, prossimo avversario della Spal a Ferrara, ne ha dati tre al Perugia, l’Entella ha perso a Vercelli, il Carpi all’ultimo secondo è andato ko ad Avellino, la rilanciata Salernitana è caduta a Terni.
Insomma, nulla - mai - è scontato. Quindi non bisogna commettere l’errore di pensare che per la Spal lo sia, che i biancazzurri abbiano obblighi che portano automaticamente a risultati. No, non è così, bisogna considerare ed analizzare tutto. Oggi, ad esempio, la Spal sarà abbondantemente rattoppata. Non è un mettere le mani avanti, è l’invito ad avere una visione ad ampio raggio. Di certo se fa punti oggi, la Spal agguanta o supera il Frosinone e mette un’incredibile pressione sul Verona, atteso domani sera a Novara.
Il momento, dicevamo. Importantissimo. Cruciale se non ancora decisivo. Mister Leonardo Semplici lo sa benissimo ed anche per questo ha invitato tutti a non concentrare l’attenzione sul suo futuro, sul rinnovo contrattuale con la Spal, cui - al pari del suo staff - è disponibilissimo indipendentemente da quella che sarà la categoria. Una presa di posizione garbata, credibile ed anche giusta. Gli è che le speculazioni, le voci e le notizie si susseguono quotidianamente. Abbiamo perso il conto di quali e quante squadre siano state indicate come possibili destinazioni di Semplici nella prossima stagione: Sassuolo, Fiorentina, Udinese, Cagliari, Sampdoria, Chievo...
A tale elenco ieri si è aggiunta la Roma. Lo ha autorevolmente scritto La Repubblica: «...nella lista infinita dei nomi ci sono persino due insospettabili: il fiorentino Semplici della Spal e l’ex juventino Carrera, che con lo Spartak sta vincendo il campionato russo».
Seguendo Bonifazi (che tornerà al Torino, con cui ha prolungato, ma che resta oggetto del desiderio giallorsso) il d.s. romanista Massara ha apprezzato il gioco della Spal, il lavoro di Semplici. Nel frattempo, però, la Roma ha definito l’ingaggio dello spagnolo Monchi (ex Siviglia) come diesse: il nome di Semplici, uscito ieri su La Repubblica (appunto), gli è arrivato da Massara? I due manager collaboreranno? O all’ipotesi Semplici è arrivato autonomamente lo stesso Monchi, bulimico di calcio a tutti i livelli e orizzonti?
Non sappiamo come andrà a finire. Dove andrà Semplici. L’auspicio è che resti alla Spal. Ma concediamogli di non parlare del suo futuro. Non ora. Non ancora.
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