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Non è ancora un’ipoteca, però... 

dall’inviato Paolo Negri
Non è ancora un’ipoteca, però... 

Condottiero e soldati hanno ribadito qualità da promozione

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BRESCIA. Il passo non è decisivo, eppure potrebbe esserlo. Di sicuro è un grandissimo... passo. In avanti, verso la promozione in serie A. La vittoria della Spal è di incommensurabile rilevanza. Non solo regala (di nuovo) il primo posto, in solitudine. Ma apre anche un vantaggio di 2 punti sul Frosinone e di 6 sul Verona, che questa sera a Novara non avrà il minimo margine di errore. Con sette giornate ancora in programma non si può parlare di promozione ipotecata, da parte dei biancazzurri, però lo scenario si fa sempre più interessante. E nulla è casuale.
L’immagine forte della giornata è mister Semplici, che, abbondantemente oltre la metà della ripresa, con i suoi avanti 3-1, si toglie la giacca, resta in camicia e ne arrotola le maniche. Il segnale che il condottiero non riteneva chiusa la battaglia, un chiaro messaggio alla truppa, che ha recepito e usato la spada fino al termine. La Spal è forte nel gioco, nei garretti e soprattutto nella testa. Rialzarsi dopo i ko consecutivi con Frosinone e Avellino poteva non essere esercizio scontato. Come non lo era far fronte a varie e importanti assenze, quella di Floccari l’ultima.
Battendo il Novara e travolgendo il Brescia, la Spal ha fatto vedere che è in grado di andare oltre qualsiasi imprevisto, difficoltà, avversario. Il campo ha dato ragione alle oculate scelte di gestione della rosa operate dall’allenatore, che anche se... va a ritirare premi non perde mai l’attenta e lucida visione della quotidianità.
Dal canto suo, la squadra ha dimostrato/ribadito che merita la serie A: è la più completa, la più solida, la più continua del lotto. Ha risorse tecniche, tattiche, di organico. Ha carattere e mentalità. Ha piena consapevolezza del momento, dell’opportunità, dell’appuntamento con la storia. A Brescia non si è scomposta davanti all’avvio aggressivo dei locali, non lo ha fatto nemmeno dopo il momentaneo 1-1, ha colpito quando doveva farlo e ha vinto con la qualità e la concretezza delle grandi.
Adesso viene il difficile, ma anche il bello. Niente tabelle: questo pazzo campionato, in cui basta un nulla per alterare gli equilibri, non le consente. All’ora di pranzo del lunedì di Pasqua, contro il Trapani ammazzagrandi rigenerato da Calori, serviranno la Spal e il pubblico dei giorni migliori. Affinché si spalanchi il più illuminato degli orizzonti. Per le gite fuori porta ci saranno occasioni più propizie...
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