Sant’Agostino cade senza farsi male
Ramarri battuti in casa del Progresso (1-0), ma per la classifica nessun guaio
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TREBBO DI RENO (Bologna). Una punizione di Di Candilo nel cuore della ripresa condanna il Sant’Agostino al ko, ma la squadra di Ghedini può recriminare per aver sprecato un calcio di rigore che, a dieci minuti dalla fine, Pallara si fa parare da Pollini.
Vince la maggior determinazione del Progresso, più motivato rispetto ad una squadra ormai salva ma che fa arrabbiare il proprio tecnico, intenzionato a chiudere al meglio una stagione più che positiva. La sconfitta non cambia i piani di un Sant’Agostino che ha già messo abbondante fieno in cascina, e che già in occasione della gara con l’Argentana potrà festeggiare la permanenza nella categoria, per la verità mai in discussione proprio grazie ad un campionato di buon livello. Insomma: al Progresso manca ancora qualche punto per la salvezza, mentre il Sant’Agostino scende in campo con la tranquillità di chi, per tagliare il traguardo, attende soltanto il conforto della matematica. E con queste premesse, inevitabilmente, la gara non offre molto dal punto di vista dello spettacolo: nessuna delle due sembra premere sull’acceleratore, la conseguenza è che al termine del primo tempo si conterà appena una occasione da rete, peraltro arrivata dopo mezz’ora in cui le due formazioni si sono affrontate senza produrre azioni-gol. L’unico lampo si registra al 30’, quando Di Candilo apre verso destra su calcio di punizione, pallone per Noschese che di prima crossa verso Gabrielli la cui conclusione viene respinta dall’attenta retroguardia del Sant’Agostino. La gara si gioca soprattutto a metà campo, ma non offre molto altro fino all’intervallo, con le due squadre che tornano negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.
Più vivace la ripresa, con il Sant’Agostino che al quarto d’ora si salva: cross di Vinci in mezzo, tiro di prima intenzione di Greco e palla respinta sulla linea. Dopo cinque minuti, il gol che decide la gara, con Di Candilo che trasforma una punizione dal limite calciando a giro sopra la barriera: 1-0.
Nonostante i cambi apportati da Ghedini l’1-0 non produce una grossa reazione da parte del Sant’Agostino, che però al 35’ si guadagna un rigore grazie a Fiorini: scambio al limite e fallo in area, l’arbitro non ha dubbi ed indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Pallara, la cui conclusione è angolata alla destra di Pollini che però si allunga e riesce a neutralizzare.
Si resta sull’1-0, con il Sant’Agostino che non riesce ad abbozzare una reazione in grado di impensierire i padroni di casa, i quali possono tranquillamente controllare il parziale difeso a denti stretti fino al termine dei quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Il Sant’Agostino incassa una sconfitta che ha effetti soltanto per l’almanacco: il discorso salvezza non è in discussione, e già nella gara contro l’Argentana si potrà festeggiare la permanenza in Eccellenza, magari riscattando una prestazione al di sotto dei soliti livelli.
Francesco Zaffanella
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Vince la maggior determinazione del Progresso, più motivato rispetto ad una squadra ormai salva ma che fa arrabbiare il proprio tecnico, intenzionato a chiudere al meglio una stagione più che positiva. La sconfitta non cambia i piani di un Sant’Agostino che ha già messo abbondante fieno in cascina, e che già in occasione della gara con l’Argentana potrà festeggiare la permanenza nella categoria, per la verità mai in discussione proprio grazie ad un campionato di buon livello. Insomma: al Progresso manca ancora qualche punto per la salvezza, mentre il Sant’Agostino scende in campo con la tranquillità di chi, per tagliare il traguardo, attende soltanto il conforto della matematica. E con queste premesse, inevitabilmente, la gara non offre molto dal punto di vista dello spettacolo: nessuna delle due sembra premere sull’acceleratore, la conseguenza è che al termine del primo tempo si conterà appena una occasione da rete, peraltro arrivata dopo mezz’ora in cui le due formazioni si sono affrontate senza produrre azioni-gol. L’unico lampo si registra al 30’, quando Di Candilo apre verso destra su calcio di punizione, pallone per Noschese che di prima crossa verso Gabrielli la cui conclusione viene respinta dall’attenta retroguardia del Sant’Agostino. La gara si gioca soprattutto a metà campo, ma non offre molto altro fino all’intervallo, con le due squadre che tornano negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.
Più vivace la ripresa, con il Sant’Agostino che al quarto d’ora si salva: cross di Vinci in mezzo, tiro di prima intenzione di Greco e palla respinta sulla linea. Dopo cinque minuti, il gol che decide la gara, con Di Candilo che trasforma una punizione dal limite calciando a giro sopra la barriera: 1-0.
Nonostante i cambi apportati da Ghedini l’1-0 non produce una grossa reazione da parte del Sant’Agostino, che però al 35’ si guadagna un rigore grazie a Fiorini: scambio al limite e fallo in area, l’arbitro non ha dubbi ed indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Pallara, la cui conclusione è angolata alla destra di Pollini che però si allunga e riesce a neutralizzare.
Si resta sull’1-0, con il Sant’Agostino che non riesce ad abbozzare una reazione in grado di impensierire i padroni di casa, i quali possono tranquillamente controllare il parziale difeso a denti stretti fino al termine dei quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Il Sant’Agostino incassa una sconfitta che ha effetti soltanto per l’almanacco: il discorso salvezza non è in discussione, e già nella gara contro l’Argentana si potrà festeggiare la permanenza in Eccellenza, magari riscattando una prestazione al di sotto dei soliti livelli.
Francesco Zaffanella
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