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«Sembravamo la banda del buco Retto con i lunghi» 

«Sembravamo la banda del buco Retto con i lunghi» 

Coach Furlani: siamo stati bravi a giocarcela per 30’ La salvezza? Puntiamo su noi stessi, non sul mercato

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TRIESTE. Oltre 30’ di equilibrio, dopo di che la Bondi, priva pure di capitan Riccardo Cortese, ha dovuto pagare dazio. «Stavolta sembravamo la banda del buco – dice coach Adriano Furlani - eravamo un po’ corti, ma abbiamo dato la dimostrazione di avere cuore, un’idea di fare la pallacanestro in una certa maniera. All’inizio forse Trieste ci ha snobbati, permettendoci di restare in gara per 30’, dopo di che la diversa energia fisica è uscita. Temevamo la loro prestanza, che è uscita durante il quarto parziale, nessun demerito nostro, anche perché non ne avevamo più. Sconfitta onorevole, abbiamo giocato punto a punto per buona parte della gara, anche reagendo dopo essere stati sotto in maniera netta. Alla fine si è spenta la luce, le idee si sono annebbiate e negli ultimi 10’ siamo stati in balia di una squadra che ha un’altra struttura ed altri obiettivi. Abbiamo cercato di abbassare i ritmi – ha continuato Furlani - giocando una zona, accoppiandoci su certi tagli, questo ha messo in difficoltà Trieste che ha sbagliato dei tiri aperti. Bravi noi a giocare con i nostri lunghi, finché hanno retto ci siamo stati, dopo di che è stata notte fonda. La salvezza? Sarebbe bello riuscire a coronare il campionato con un successo interno contro Verona. Speriamo di recuperare Cortese, cavalcando l’onda di passione che si è creata in città: vogliamo battere Verona, ma prendiamo ciò che viene».
Andrete sul mercato? «Mercato nì, trovare un giocatore che faccia al caso nostro e che venga a giocare due gare, beh, non è facile, da buon padre di famiglia dico che gli sforzi economici si fanno a ragion veduta e non sull’onda degli umori. Proveremo a salvarci con le nostre mani e la nostra testa, vincendo una gara più che sperare che le altre perdano. Cortese? Ha un risentimento al polpaccio, era meglio che non giocasse contro Udine. A Trieste l’abbiamo tenuto a riposo precauzionale, ancora non sta bene. Martedì (domani; ndr) avrà l’ennesima ecografia che ci dirà. Dovesse mancare - ha chiuso Furlani - allora il mercato diventerebbe obbligatorio».
Grande ritorno della sua Trieste per Stefano Crotta. «Siamo restati in gara per 35’ - dice -, con le rotazioni così corte era ancora più difficile restare in gara, contro chi punta a salire. Ce l’abbiamo messa tutta, siamo contenti, peccato, ci abbiamo provato. Avevamo come obiettivo fermare il loro contropiede, bravi a gestire il ritmo, dopo di che è venuta a mancare la lucidità mentale e non c’è stato niente da fare. Da avversario mancavo da Trieste da sette anni: è stato bello salutare molte persone, bella emozione. Vogliamo guadagnarci la salvezza sul campo, vogliamo battere Verona così da festeggiare davanti ai nostri tifosi la salvezza. Senza Roderick è stato particolare, ma è andata bene comunque: peccato per il finale».
Lorenzo Montanari

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