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Spal, squadra padrona È dominio anche a Brescia 

dall'inviato Paolo Negri
Spal, squadra padrona È dominio anche a Brescia 

Biancazzurri pimpanti ed efficaci: rivali schiantati. Ed è primato solitario

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BRESCIA. Una Spal pimpante, geometrica, efficace, “eroica”, sbanca Brescia, si isola al comando a +2 sul Frosinone e mette una pressione incredibile al Verona impegnato stasera a Novara e adesso a -6 dai biancazzurri. A sette turni dalla fine, il sogno della serie A prende sembianze di realtà.
Spal senza gli infortunati Floccari, Bonifazi e Pontisso. Gasparetto recuperato per la panca. Schiattarella, Castagnetti e Mora vengono rimessi in piedi. Zigoni è il prescelto per affiancare bomber Antenucci. Il Brescia non si dispone con modulo speculare a quello spallino, bensì con il trequartista (Crociata) che costringe Castagnetti in posizione molto arretrata. Sistema ad assetto variabile, 3-4-1-2 in fase offensiva ma che muta in una difesa “a quattro” - se non “a cinque” - quando è la Spal a manovrare. Avvio aggressivo della squadra di casa. Ma la Spal sa essere velenosa ed al 13' sfiora il gol: iniziativa di Antenucci, palla a Zigoni che in area controlla e si gira, rasoterra di destro e la rete non si gonfia per una questione di pochi centimetri. Biancazzurri concreti, ficcanti. Al 15' il vantaggio: grande spunto di Lazzari a destra, il laterale converge, si porta sul fondo e crossa teso in mezzo dove irrompe Mora che anticipa tutti e di testa scaraventa dentro. Azione superba, gol meraviglioso. E che accende l'ira (premeditata) degli ultras di casa che scatenano una gazzarra infernale, con ripetuti lanci in campo di petardi e fumogeni che costringono l'arbitro a sospendere la gara per tre minuti. Si riprende. Ritmi alti. I biancazzurri sfiorano il raddoppio: Antenucci per l'inserimento di Schiattarella, palla a Zigoni e conclusione alta di poco. Ma arriva l'1-1, con Ferrante che da 25 metri si inventa un (bellissimo) jolly, disegnando una parabola che manda il pallone nel “sette” più lontano. Non ci sono pause.
Allo scadere Zigoni va dentro di prepotenza e viene atterrato da Blanchard, al limite: l'arbitro ammonisce lo spallino per simulazione (Zigo verrà squalificato). Ma il gol arriva. Puntata di Lazzari, tiro respinto, Castagnetti apre per Costa che mette in mezzo, rimpallo su Pinzi e Antenucci è più rapido di tutti a raccogliere e fiondare in rete di destro.
Nella ripresa il Brescia si presenta con il terzino Untersee per il mediano Pinzi, il modulo diventa un 5-3-2 puro. Caracciolo obbliga Meret a salvare in angolo. La Spal punge: corner di Costa, Giani di testa mette a lato di poco. Arini dà il cambio a Castagnetti. Fase cruciale, massima pressione Brescia, Spal che riparte e sfiora il gol con Zigoni: Blanchard chiude in corner. Dall'angolo testa di Cremonesi e miracolo di Arcari. Ancora corner: Costa batte per l'inserimento prepotente di Mora che fa doppietta incornando di prepotenza. Ghiglione rileva l'infortunato Lazzari e prima sfiora l'autogol (miracolo di Meret... ma la palla era dentro!) poi va vicino al 4-1 (Arcari dice no). Spal in controllo. Trionfo. La serie A si avvicina.
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