promozione
Il Reno torna in corsa per un posto playoff «I giovani aiuteranno»
RENO CENTESE. Un Reno Centese bello e spumeggiante, nel primo tempo di Casalecchio, sicuramente meno efficace e più arruffone nella ripresa, quando ha subito il pari e rischiato, pur con gli...
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RENO CENTESE. Un Reno Centese bello e spumeggiante, nel primo tempo di Casalecchio, sicuramente meno efficace e più arruffone nella ripresa, quando ha subito il pari e rischiato, pur con gli avversari in inferiorità numerica. Una variabile che si è già vista in diverse circostanze, quest’anno. Ma, tant’è, gli alibi per la formazione di mister Andrea Dirani, stavolta, non erano pochi: le contemporanee assenze di Matarrese, Zinni, Malagoli (che avrebbe potuto trovare spazio, nelle intenzioni del mister) e Cuccarello hanno costretto il tecnico romagnolo del Reno a schierare i suoi come la Juve di Allegri o come il Milan di Sacchi. Dipende dai punti di vista. Fatto sta che la linea offensiva a quattro, con Colino, Doronzo, Burnelli e Olivo a inserirsi da tutte le parti ha gettato per almeno un’ora nello scompiglio il Casalecchio, che forse ricordava il ben più prudente 4-3-1-2 dell’andata.
«Penso che li abbiamo sorpresi, in questo modo - ammette Dirani - e, anche se abbiamo preso un gol dopo 30 secondi, abbiamo costruito buone occasioni, raggiungendo il pari e il meritato vantaggio. Il secondo tempo, invece, sarà tutto da rivedere».
Ancora una volta, la squadra è andata in difficoltà sul possesso palla, quando, tra l’altro, c’era l’uomo in più da sfruttare, dopo l’espulsione di Mazzacurati: «Troppa frenesia in campo - dice Dirani -, i ragazzi hanno subito il 2-2 quando non se l’aspettavano».
Il tecnico ha tenuto per la fine il cambio di Righini: Olivo aveva già dato tutto, mentre le incursioni a destra del collega di reparto hanno creato nel finale i presupposti per vincere l’incontro. Con un’occasione sfruttata dallo stesso Righini, all’85’: «Stavolta mi sono tenuto alcuni cambi pesanti per il finale - rivela il tecnico -, come quello di Righini, che ci ha offerto un po’ di lucidità in più».
Rimangono due sfide, con il Basca, dal quale guardarsi per il ko dell’andata e per le 6 reti segnate domenica scorsa dai bolognesi al Mesola, e con il Porretta: «Contro il Basca, non ci sarà Tommaso Matteuzzi - ricorda Dirani - che sarà squalificato. Domenica, però, ho inserito negli ultimi minuti Gallerani, che spero possa lavorare in questa settimana di sosta: potrebbe risultare un discreto cambio, da utilizzare nei prossimi e decisivi incontri».
Mirco Peccenini
«Penso che li abbiamo sorpresi, in questo modo - ammette Dirani - e, anche se abbiamo preso un gol dopo 30 secondi, abbiamo costruito buone occasioni, raggiungendo il pari e il meritato vantaggio. Il secondo tempo, invece, sarà tutto da rivedere».
Ancora una volta, la squadra è andata in difficoltà sul possesso palla, quando, tra l’altro, c’era l’uomo in più da sfruttare, dopo l’espulsione di Mazzacurati: «Troppa frenesia in campo - dice Dirani -, i ragazzi hanno subito il 2-2 quando non se l’aspettavano».
Il tecnico ha tenuto per la fine il cambio di Righini: Olivo aveva già dato tutto, mentre le incursioni a destra del collega di reparto hanno creato nel finale i presupposti per vincere l’incontro. Con un’occasione sfruttata dallo stesso Righini, all’85’: «Stavolta mi sono tenuto alcuni cambi pesanti per il finale - rivela il tecnico -, come quello di Righini, che ci ha offerto un po’ di lucidità in più».
Rimangono due sfide, con il Basca, dal quale guardarsi per il ko dell’andata e per le 6 reti segnate domenica scorsa dai bolognesi al Mesola, e con il Porretta: «Contro il Basca, non ci sarà Tommaso Matteuzzi - ricorda Dirani - che sarà squalificato. Domenica, però, ho inserito negli ultimi minuti Gallerani, che spero possa lavorare in questa settimana di sosta: potrebbe risultare un discreto cambio, da utilizzare nei prossimi e decisivi incontri».
Mirco Peccenini
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