La Nuova Ferrara

Sport

Bondi, è arrivato Vilhjalmsson «Io sono pronto» 

Bondi, è arrivato Vilhjalmsson «Io sono pronto» 

Basket A2. L’islandese è sbarcato ieri sera Visite mediche immediate: sabato giocherà

4 MINUTI DI LETTURA





BOLOGNA. Alla fine, la Bondi ha scelto l’esperienza. Un giocatore pronto a giocare gare decisive a stretto giro di posta. E così, ieri, ha ingaggiato Hordur Axel Vilhjalmsson, islandese 28 enne che martedì sera con il Keflavik ha perso di misura e in volata (84-86) gara 4 della semifinale dei playoff islandesi. Poche ore dopo, ecco la partenza del neo biancazzurro verso Ferrara: prima 45’ di auto da Keflavik a Reykjavík, sua città natale, dunque l’aereo con direzione Copenaghen, da dove è partito con il volo SK2685 che è atterrato al Marconi di Bologna alle ore 19.23 di ieri. Ad accogliere il play/guardia il dirigente biancazzurro Vittorio Veronesi e il diesse Alessandro Pasi.
Veronesi ha accompagnato il giocatore, sbarcato con la moglie Hafdis e la piccola Pabbi, a Ferrara dove ha subito svolto le visite per il relativo tesseramento. Questa mattina sarà in campo, nel pomeriggio la presentazione ufficiale; contro la Tezenis Verona, sabato sera, il debutto in canotta Bondi. «E’ meraviglioso per me trovarmi in questa nuova esperienza – le prime parole italiane di Vilhjalmsson -; per me è un’opportunità. E già sono stato in Italia, a Treviso, in preseason, quando ero più giovane: adesso sono maturo, per me questa è un’esperienza fondamentale da esperto giocatore di basket. In queste situazioni ciò che posso fare sarà dare tutto, ascoltando il coach per mettermi a disposizione della squadra. Non sono venuto per fare l’eroe, ma per aiutare la squadra a vincere contro Verona sabato sera».
Vilhjalmsson si racconta dal punto di vista tecnico. «Mi focalizzo molto sulla difesa, sono un playmaker e penso che il mio punto forte in attacco sia il pick&roll». Poco meno di 16 punti a gara, oltre 5 rimbalzi e circa 7 assist di media in 37’ di gioco: ecco le buone cifre del giocatore che la Bondi ha individuato per rafforzarsi dopo l’addio a Roderick, che presto troverà un’altra squadra (ma non parlava di guai familiari?).
«Vilhjalmsson è un giocatore di qualità ed esperienza – dice di lui il diesse Pasi -, ha punti nelle mani e tecnica: il nostro auspicio è che si innesti nel nostro sistema e nelle nostre dinamiche di gioco, deve essere bravo e sveglio in due giorni a capire di darci qualità e quantità. Dovrebbe essere molto pronto, anche perché ha giocato bene fino a martedì sera. Abbiamo fatto una mezza impresa a trovare un giocatore così il 12 aprile. Speriamo che faccia vedere le sue qualità, anche per eventuali future valutazioni: pensare di andare ancora avanti in 5-6 giocatori è molto molto azzardato. A parte Imola mai abbiamo sbragato, siamo uniti, le mani sono sul volante: contro Verona mi aspetto una gara dura, speriamo di portarla a casa. Affronteremo una delle titolate al rush finale».
Vilhjalmsson, polo Adidas e cappellino in testa, guarda attento e sorride. Da oggi sarà a disposizione dello staff tecnico biancazzurro. «Arriva un giocatore di esperienza, cosa in questo momento del campionato non scontata – le parole dell’assistant coach della Bondi Andrea Bonacina -: abituato a certi palcoscenici. Con la nazionale islandese ce lo ricordiamo nell’Europeo 2015. Ha esperienza continentale, avendo giocato in campionati competitivi come quello belga. Di sicuro, altro aspetto non secondario, Vilhjalmsson è abituato a giocare gare che contano: gara 3 e 4 della serie di semifinale dei playoff islandesi sono state punto a punto e lui ha inciso molto, con 26 punti in gara 3; 17, più 6 rimbalzi e 6 assist in gara 4. E’ un giocatore d’impatto. Dal punto di vista tecnico è un play maker adattabile al ruolo di guardia, gioca i pick& roll, a nostro modo di vedere passa bene la palla, è in grado di creare per i compagni, come del resto di finalizzare per se in entrata e non solo: giocatore completo e pulito, che porterà esperienza ed impatto, in termini di minutaggio e produzione offensiva».
«Pare anche una brava persona – ha chiuso Bonacina -. Vogliamo arrivare alla fine della gara contro Verona con un verdetto positivo e lo vogliamo fare senza dover guardare gli altri campi. Dobbiamo vincere contro la compagine probabilmente più in forma del momento. La Tezenis ha una solidità difensiva pazzesca, come del resto una chiarezza di esecuzione in attacco incredibile. Verona è in lotta playoff, deve vincere per evitare di arrivare all’ottavo posto. Sarà una gara tosta, fisica, di grande durezza ed intensità. Ci aspettiamo che oltre ad allungarci le rotazioni, Vilhjalmsson saprà sicuramente inserirsi in un gruppo coeso ed unito».
Lorenzo Montanari
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google