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La Bondi si è rafforzata con Vilhjalmsson

di Lorenzo Montanari
La Bondi si è rafforzata con Vilhjalmsson

Sbarcato a Ferrara il play-guardia islandese. Hordur: «Sono pronto e non farò l'eroe. Voglio solo dare una mano». Il debutto sabato 15 al Pala Hilton Pharma nella sfida salvezza col Verona

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FERRARA. La Bondi ha scelto l’esperienza. Un giocatore pronto a giocare gare decisive a stretto giro di posta. E così ha ingaggiato Hordur Axel Vilhjalmsson, islandese 28 enne che martedì 11 aprile con il Keflavik ha perso di misura e in volata (84-86) gara 4 della semifinale dei playoff islandesi. Poche ore dopo, ecco la partenza del neo biancazzurro verso Ferrara: prima 45’ di auto da Keflavik a Reykjavík, sua città natale, dunque l’aereo con direzione Copenaghen, da dove è partito con il volo SK2685 che è atterrato al Marconi di Bologna alle ore 19.23 di mercoledì 12. Ad accogliere il play/guardia il dirigente biancazzurro Vittorio Veronesi e il diesse Alessandro Pasi. Veronesi ha accompagnato il giocatore, sbarcato con la moglie Hafdis e la piccola Pabbi, a Ferrara dove ha subito svolto le visite per il relativo tesseramento. Contro la Tezenis Verona, sabato 15 alle 20.30, il debutto in canotta Bondi. «E’ meraviglioso per me trovarmi in questa nuova esperienza – le prime parole italiane di Vilhjalmsson -; per me è un’opportunità. E già sono stato in Italia, a Treviso, in preseason, quando ero più giovane: adesso sono maturo, per me questa è un’esperienza fondamentale da esperto giocatore di basket. In queste situazioni ciò che posso fare sarà dare tutto, ascoltando il coach per mettermi a disposizione della squadra. Non sono venuto per fare l’eroe, ma per aiutare la squadra a vincere contro Verona». Vilhjalmsson si racconta dal punto di vista tecnico. «Mi focalizzo molto sulla difesa, sono un playmaker e penso che il mio punto forte in attacco sia il pick&roll». Poco meno di 16 punti a gara, oltre 5 rimbalzi e circa 7 assist di media in 37’ di gioco: ecco le buone cifre del giocatore che la Bondi ha individuato per rafforzarsi dopo l’addio a Roderick. «Vilhjalmsson è un giocatore di qualità ed esperienza – dice di lui il diesse Pasi -, ha punti nelle mani e tecnica: il nostro auspicio è che si innesti nel nostro sistema e nelle nostre dinamiche di gioco, deve essere bravo e sveglio in due giorni a capire di darci qualità e quantità. Abbiamo fatto una mezza impresa a trovare un giocatore così il 12 aprile. Speriamo che faccia vedere le sue qualità, anche per eventuali future valutazioni: pensare di andare ancora avanti in 5-6 giocatori è molto molto azzardato. Siamo uniti, le mani sono sul volante: contro Verona mi aspetto una gara dura, speriamo di portarla a casa».

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