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basket serie b - questa sera in campo alle 21 

Baltur, una verifica con vista playoff 

Baltur, una verifica con vista playoff 

A Lecco ultima trasferta di stagione regolare. Sarà una gara tosta

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CENTO. Ultima trasferta di stagione regolare, poi la chiusura a Cento contro Reggio Emilia. Dopo, saranno playoff: il quarto posto ormai è blindato, praticamente impossibile sognare di scavalcare Piacenza a cui basta solo una vittoria. Ma quello di stasera a Lecco sarà un test attendibile per la Baltur in vista della post season. Lo conferma anche coach Benedetto, fiducioso perché nonostante i mille problemi capitati durante l'anno reputa questo gruppo in grado di dire la sua: «Sarà una partita di preparazione ai playoff, il vero campionato che inizierà tra qualche settimana - esordisce il tecnico -; fino ad oggi si è “scherzato”, si è giocato per trovare la miglior posizione in classifica e per fortuna abbiamo ottenuto un piazzamento importante e meritato che può permetterci di giocare in casa un eventuale spareggio. Sarà una battaglia perché Lecco, che reputo squadra con buona qualità, farà di tutto per mantenere la sesta posizione: il livello sarà comunque competitivo».
In casa centese mancheranno ovviamente Vico e Andreaus, che rientrerà nei playoff. «Cento quest'anno non è stata molto fortunata, i tanti infortuni non aiutano - avverte Benedetto -. Ora siamo senza “Aus” e con Benfa che sta facendo un po' di fatica: tutto normale dopo due mesi di inattività». Sicuro di quello che daranno i lunghi nei playoff, una volta sollecitato l’allenatore invita i più giovani a rimboccarsi le maniche confermandoli essere ago della bilancia: «È proprio così, stanno crescendo; Chiera (nella foto a sinistra; ndr) domenica ha fatto sette assist, a volte eccedendo un po'. Quando c'è la possibilità, voglio si prenda i suoi tiri: ha qualità importanti che vanno sfruttate. Tutti gli esterni devono imparare a giocare con Benfatto, lui è il pivot più forte della categoria e va sfruttato. E' un passaggio che ritengo fondamentale. Brighi forse è il giovane cresciuto di meno e quindi con più margini; in allenamento è attentissimo, segue e si applica. Sono convinto che anche lui presto saprà darci un contributo importante».
Simone Gagliardi

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