Bondi, l’ultimo acuto Vincere per salvarsi
Basket A2. Alle 20.30 arriva Verona. Debutta Vilhjalmsson
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FERRARA. Se tutto andrà per il verso giusto, oggi sarà l’ultima gara stagionale della Bondi sui legni del Pala Hilton Pharma. In questo campionato, che resta indecifrabile fino all’ultima giornata, condito da mille colpi di scena e tante sorprese, già riesce difficile interpretare il presente: figuriamoci il futuro. La Bondi sta comunque scivolando verso un epilogo di stagione che le dovrebbe regalare la permanenza in A2, raggiungendo così l’obiettivo minimo stagionale ampiamente meritato. Obiettivo che, a questo punto, Ferrara può raggiungere in due modi. Vincendo una partita oppure sfruttando gli eventuali risultati negativi di Chieti. Ovvio che la Bondi preferisca evitare i play out (vale a dire 14ª e 15ª posizione) con le proprie forze, battendo questa sera Verona (palla a due alle 20.30) facendo diventare una festa l’ultima gara interna della stagione. L’altra strada è sperare che questa sera Ravenna vinca a Chieti. Poi è ovvio che restano in palio due punti anche l’ultima giornata, che la Bondi giocherà ad Ancona contro Recanati: una ulteriore possibilità per i biancazzurri. Ma per ora si guarda al presente.
Di certo, la Bondi merita davvero una vittoria che possa chiudere definitivamente i conti nella corsa salvezza. La società, per non lasciare nulla di intentato, ha pure messo le mani in tasca e autorizzato un movimento di mercato in entrata dopo l’arrivo di Molinaro e Crotta. Digerito malamente l’addio inaspettato di Roderick da giovedì è arrivato in città il nazionale islandese Hordur Vilhjalmsson. Guardia, 29 anni, mano educatissima al tiro, buon fisico, talento unito ad intelligenza cestistica: cercherà di dare il miglior contributo possibile. Dimenticato il genio e la sregolatezza di Roderick, la Bondi cercherà di sfruttare le doti di Vilhjalmsson su un’intelaiatura di squadra che, al netto dei nervi tesi, sta esprimendo un buon basket. A dimostrarlo le vittorie conquistate con Furlani in panchina, la capacità di battere grandi squadre, ma anche la forza di volontà di una squadra capace di stare in partita, nonostante un organico ridotto all’osso, con la forte Trieste proprio domenica scorsa. Ora la Bondi deve passare all’incasso. Ovvero cercare quei due punti che farebbero felici pubblico, società e giocatori. Però Ferrara deve avere la forza di superare Verona che è in lotta per la migliore posizione playoff (tra il sesto e l’ottevo) e che, con l’arrivo di Dalmonte, ha decisamente cambiato volto. Verona è squadra dalla spiccata attitudine difensiva, che negli ultimi tempi sta raccogliendo vittorie. Le rotazioni ampie sono senza dubbio uno dei punti di forza dei veronesi, che all’andata riuscirono a fermare la Bondi solo dopo un supplementare (92-81). In campo Ferrara dovrà stare attenta a Robinson, che alterna regia a capacità offensiva (11 punti di media), così come a Frazier, vero pericolo numero uno in attacco con 17 punti a partita. Da temere anche Portannese (12), l’ex Brkic, la grande fisicità di Diliegro così come il capitano Boscagin.
Iniziative
Serata ricca di appuntamenti, quella odierna. Tutti i bimbi presenti potranno vincere una sciarpa della squadra facendo un canestro durante l’intervallo. Prima, alle 17, il palasport farà da scenario all’iniziativa “Scuola di tifo” organizzata da Sdt: partecipazione libera per tutti. Senza dimenticare la presenza di un numeroso gruppo di bambini delle giovanili Vis. E prima del match Monica Bacilieri, di Femme Couture, premierà Bowers in quanto migliore giocatore di Lega a marzo.
Mauro Cavina
Di certo, la Bondi merita davvero una vittoria che possa chiudere definitivamente i conti nella corsa salvezza. La società, per non lasciare nulla di intentato, ha pure messo le mani in tasca e autorizzato un movimento di mercato in entrata dopo l’arrivo di Molinaro e Crotta. Digerito malamente l’addio inaspettato di Roderick da giovedì è arrivato in città il nazionale islandese Hordur Vilhjalmsson. Guardia, 29 anni, mano educatissima al tiro, buon fisico, talento unito ad intelligenza cestistica: cercherà di dare il miglior contributo possibile. Dimenticato il genio e la sregolatezza di Roderick, la Bondi cercherà di sfruttare le doti di Vilhjalmsson su un’intelaiatura di squadra che, al netto dei nervi tesi, sta esprimendo un buon basket. A dimostrarlo le vittorie conquistate con Furlani in panchina, la capacità di battere grandi squadre, ma anche la forza di volontà di una squadra capace di stare in partita, nonostante un organico ridotto all’osso, con la forte Trieste proprio domenica scorsa. Ora la Bondi deve passare all’incasso. Ovvero cercare quei due punti che farebbero felici pubblico, società e giocatori. Però Ferrara deve avere la forza di superare Verona che è in lotta per la migliore posizione playoff (tra il sesto e l’ottevo) e che, con l’arrivo di Dalmonte, ha decisamente cambiato volto. Verona è squadra dalla spiccata attitudine difensiva, che negli ultimi tempi sta raccogliendo vittorie. Le rotazioni ampie sono senza dubbio uno dei punti di forza dei veronesi, che all’andata riuscirono a fermare la Bondi solo dopo un supplementare (92-81). In campo Ferrara dovrà stare attenta a Robinson, che alterna regia a capacità offensiva (11 punti di media), così come a Frazier, vero pericolo numero uno in attacco con 17 punti a partita. Da temere anche Portannese (12), l’ex Brkic, la grande fisicità di Diliegro così come il capitano Boscagin.
Iniziative
Serata ricca di appuntamenti, quella odierna. Tutti i bimbi presenti potranno vincere una sciarpa della squadra facendo un canestro durante l’intervallo. Prima, alle 17, il palasport farà da scenario all’iniziativa “Scuola di tifo” organizzata da Sdt: partecipazione libera per tutti. Senza dimenticare la presenza di un numeroso gruppo di bambini delle giovanili Vis. E prima del match Monica Bacilieri, di Femme Couture, premierà Bowers in quanto migliore giocatore di Lega a marzo.
Mauro Cavina
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