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Furlani mette in palio tutta la stagione 

Furlani mette in palio tutta la stagione 

Basket A2/M. Il nocchiero Bondi: «Ci giochiamo la categoria, è la sfida dell’anno. Non carichiamo Hordur di aspettative»

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FERRARA. Nella giornata che nove anni fa sancì la promozione dell’allora Basket Club in Serie A, in casa Bondi è vigilia della «gara che vale una stagione». Coach Adriano Furlani così ha definito il match contro gli scaligeri di questa sera al Pala Hilton Pharma. «Sarà una partita che vale un campionato - dice il tecnico biancazzurro -; vorremmo chiudere il discorso salvezza in casa nostra, ma ci troveremo di fronte una delle compagini più attrezzate del campionato e che in questo momento sta facendo molto bene. Ci proveremo, vediamo le condizioni di Cortese e verificheremo, ma senza troppe aspettative, l’innesto di Hordur Vilhjalmsson».
Ecco, cosa si aspetta da lui?
«Anzitutto bisogna capire l’ennesimo sforzo che ha fatto la società pur di garantire una prosecuzione anche l’anno prossimo in A2. Ho detto: non ci sono aspettative sul ragazzo perché farà due allenamenti e giocherà. Quello che ci darà sarà tutto di guadagnato. Vilhjalmsson allunga le rotazioni, io vado sostenendo, già l’ho detto ai miei giocatori, che qualunque cosa accada è il gruppo che deciderà l’esito della gara e non certamente la prestazione del singolo».
La Tezenis sarà una bella gatta da pelare...
«La caratteristica fondamentale è che sono molto profondi. Hanno rotazioni ampie con giocatori di grande esperienza e giocano una pallacanestro molto solida sotto il profilo fisico-atletico. Verona è allenata da un tecnico, Luca Dalmonte, di grande esperienza e qualità. Dopo essere partita male, adesso la Tezenis ha trovato una dimensione importante: squadra difficile da incontrare».
La chiave per batterla?
«Avevamo una dimensione, che abbiamo dovuto modificare per forza di cose. Credo che sarà una gara decisa dalle difese: chi avrà maggior solidità difensiva potrà avere dei vantaggi. Noi abbiamo due grossi punti interrogativi, Cortese e Vilhjalmsson, che, se saranno dalla nostra, potranno caratterizzare il match in positivo».
Chiamiamo a raccolta il popolo biancazzurro per l’ultima volta?
«Noi sappiamo quanto la società tenga a mantenere il titolo, io so quanto i ragazzi ci tengano a lasciare un’immagine la più positiva possibile alla nostra gente. Siamo noi che dovremo dare modo ai nostri tifosi di gioire, per farlo abbiamo in mano tutte le chiavi possibili. È la sfida dell’anno, mi auguro che ci sia la cornice ideale».
Lorenzo Montanari

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