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Bondi, serata orribile. Va ko e Chieti vince: salvezza rimandata

di Marco Nagliari
Bondi, serata orribile. Va ko e Chieti vince: salvezza rimandata

Basket A2. Con Verona partita persa in attacco Ora una settimana di passione, si deciderà tutto sabato 

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FERRARA. Quello che non si sarebbe voluto vivere. Quello che, ieri sera, s'è invece materializzato alla penultima di stagione regolare: la Bondi cade al Pala Hilton Pharma, parallelamente Chieti stende Ravenna. I giochi playout rimangono preoccupantemente aperti: i due punti di vantaggio estensi non sono sufficienti a festeggiare in anticipo, perché in caso di arrivo alla pari Chieti si salverebbe per il 2-0 che vanta su Ferrara. Quella di sabato prossimo sarà una serata per cuori forti e coraggiosi. La Bondi ad Ancona contro una Recanati già retrocessa in B. Chieti è attesa a Forlì, contro una Unieuro che anche imponendosi non eviterebbe i playout. Insomma, né Recanati e neppure Forlì hanno da chiedere qualcosa al soffio conclusivo. Deve scorrere una settimana tremenda sotto il profilo emotivo.


Intanto, i «due maledetti punti» indispensabili non sono arrivati. Ieri sera, Bondi strana. Bella e tosta in avvio, lentamente sfaldatasi dopo l'intervallo. Passavano i minuti ed era sempre meno squadra. Contro una Verona eccellente per panchina e urto difensivo, gli estensi hanno pure retto in retroguardia: stavolta s'è perso in attacco. Appena 9 punti nel terzo quarto, 8 nell'ultimo. Con almeno sei rigori clamorosamente sbagliati, soli con facili appoggi. Alla lunga Ferrara ha avuto un lussuoso Cortese, un generosissimo Pellegrino e qualche momento di Moreno. Il resto, pochissimo. Se non altro una prova accettabile e generosa dal debuttante Vilhjalmsson. Quasi nulla da Mastellari e Molinaro. Meno ancora da un Bowers clamorosamente assente ingiustificato. Peccato, l'inizio della Bondi faceva presagire altro.


L'avvio è un gioco degli specchi contrapposti: Verona attacca in contropiede ventre a terra, come fosse la versione glamour della Bondi ai tempi della Belle Epoque, quando l'angoscia playout non attanagliava l'anima estense. Ferrara risponde con sistema e schemi: triple (Moreno e Cortese) e palla sotto a Pellegrino. Al 5' gustoso vantaggio biancazzurro (15-11) firmato da un “Captain” Cortese feroce feroce. Un dioscuro. Debutta Vilhjalmsson e la Bondi sale a “+8” (27-19) per poi chiudere 27-21 la frazione. L'islandese è vivace, va in regia. Il guaio grosso è che Bowers non prende le misure a Brkic che martella dalla lunga e dalla media, Verona insacca 15 punti in 5' (8 dell'ex Brkic). In avanti Ferrara è affannata e sfortunata. Non entra nulla: ospiti sopra di 7 al 17' (33-40). Infuria la bufera: reggere, guys. E sì, la Bondi regge: due missili Cortese, cesto di forza bruta di Molinaro (41-42 all'intervallo). Intanto Chieti sta dominando su Ravenna.


E la Tezenis complica l'avventura estense. Alza la grande muraglia, la Bondi barcolla. Sbaglia appoggi che gridano vendetta. Verona segna pochino, ma basta a fronte dello zero dei padroni di casa (Bowers è cercato ma non ne azzecca una). Anche i biancazzurri difendono robusti e tenaci (Pellegrino intimidatore in area), però davanti c'è il deserto (50-59 al 30'). Due tiretti ed i liberi, agli ospiti bastano per il decollo: 50-66 al 35'. Segna solo Cortese, dopo 5' di aridità globale. Dalmonte mette Boscagin ad oscurare la vallata a Cortese. Cala la notte. La candela si accorcia. Rimane poca luce: non tutto è perduto ma il gruppo ferrarese sappia che Recanati non gliela regalerà la salvezza.
 

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