una ferrarese in inghilterra
Con Daniela il Baskin sbarca a Cambridge
FERRARA. Daniela Bertoni, dell’associazione di volontariato Calimero (attiva dal 1994 a Ferrara con attività ricreative e di socializzazione rivolte a persone diversamente abili), da gennaio è a...
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FERRARA. Daniela Bertoni, dell’associazione di volontariato Calimero (attiva dal 1994 a Ferrara con attività ricreative e di socializzazione rivolte a persone diversamente abili), da gennaio è a Cambridge accolta dall'associazione The Missing kind: l’obiettivo è portare l'esperienza italiana e ferrarese del Baskin in Inghilterra. Il baskin (che sta per basket integrato) è uno sport che permette a tutti - adulti, ragazzi, uomini e donne, persone con e senza disabilità - di giocare sullo stesso campo insieme: ogni giocatore è tenuto a sfruttare al massimo le proprie abilità. E' questa la bellezza e la genialità dell'idea del Baskin, inventato nel 2003 a Cremona dall’Associazione Baskin Onlus e diffuso in tutta Italia con numerose squadre che giocano in tornei regionali e nazionali.
Punto di riferimento del Baskin per l’Emilia Romagna è l’Asd Sport Integrato, che dal 2011 si impegna a diffondere questo sport ed ha favorito sul territorio ferrarese la nascita delle squadre dell'Associazione Calimero e del Gst Anffas. La realtà del Baskin sta inoltre mettendo radici anche in Francia e in Spagna, ma in Inghilterra è uno sport ancora inedito. Quando Daniela è arrivata in Inghilterra, Hugh Callacher (il fondatore di The Missing Kind) ha sostenuto l’avvio del progetto. In particolare la comunità Emmaus di San Nicolò di Argenta ha attivato il contatto di Simon Grainge, direttore della medesima associazione in Inghilterra, e tramite il passaparola la voce del progetto del Baskin è arrivata anche a Steve Morley.
Da quando è in pensione, Steve collabora con numerose associazioni di volontariato e con l'Università di Cambridge (tramite il programma CADMuS) che sviluppano programmi sportivi per persone con disabilità e il Baskin era esattamente il tipo di sport che stava cercando.
È così in programma un evento per il 29 aprile a Cambridge: l’obiettivo è quello di riuscire a diffondere la pratica di questo sport, così da avere l’opportunità di costituire una prima squadra. E un sogno del cassetto che Daniela e i compagni di lavoro stanno coltivando è quello di organizzare un torneo internazionale Italia-Inghilterra nel 2018, magari con sede proprio a Ferrara.
Punto di riferimento del Baskin per l’Emilia Romagna è l’Asd Sport Integrato, che dal 2011 si impegna a diffondere questo sport ed ha favorito sul territorio ferrarese la nascita delle squadre dell'Associazione Calimero e del Gst Anffas. La realtà del Baskin sta inoltre mettendo radici anche in Francia e in Spagna, ma in Inghilterra è uno sport ancora inedito. Quando Daniela è arrivata in Inghilterra, Hugh Callacher (il fondatore di The Missing Kind) ha sostenuto l’avvio del progetto. In particolare la comunità Emmaus di San Nicolò di Argenta ha attivato il contatto di Simon Grainge, direttore della medesima associazione in Inghilterra, e tramite il passaparola la voce del progetto del Baskin è arrivata anche a Steve Morley.
Da quando è in pensione, Steve collabora con numerose associazioni di volontariato e con l'Università di Cambridge (tramite il programma CADMuS) che sviluppano programmi sportivi per persone con disabilità e il Baskin era esattamente il tipo di sport che stava cercando.
È così in programma un evento per il 29 aprile a Cambridge: l’obiettivo è quello di riuscire a diffondere la pratica di questo sport, così da avere l’opportunità di costituire una prima squadra. E un sogno del cassetto che Daniela e i compagni di lavoro stanno coltivando è quello di organizzare un torneo internazionale Italia-Inghilterra nel 2018, magari con sede proprio a Ferrara.
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