Spal contro il Trapani per un antipasto di A
di Paolo Negri
L’avvicinamento alla promozione diretta passa da una vittoria sui siciliani Gara difficilissima, sarà determinante il sostegno di uno stadio gremito
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FERRARA. Antipasto di giornata. Perchè precede le altre partite del turno. E perchè le 12.30 sono ora di stuzzichino più che di pranzo. Ma la Spal vuole comunque una portata assai ricca: la vittoria, un’altra, la terza consecutiva, per avvicinarsi alla promozione diretta in serie A.
Domani in un “Paolo Mazza” gremito, tutto biancazzurro, con i tifosi sistemati anche in Gradinata (nel settore solitamente occupato dagli ospiti), la squadra di mister Semplici se la vedrà con il Trapani, al momento salvo dopo un’eccezionale rimonta targata Calori, l’allenatore della miracolosa risalita in classifica. Un Trapani che nel girone di ritorno è secondo solo alla Spal in tema di punti conquistati. Occhio, quindi: gara difficilissima.
Il momento, comunque, è tale da non permettere di disquisire più di tanto sulla forza degli avversari di turno. Per un motivo o per l’altro, ogni confronto presenta insidie. A sette giornate dalla fine, col primo posto solitario, a +2 sul Frosinone e soprattutto con il +5 sul Verona, la Spal deve solo mettere un altro mattone per completare l’opera. L’eventuale, auspicabile, successo permetterebbe di dare una bella botta alla concorrenza. Se anche i divari restassero immutati, il margine inizierebbe a farsi ancor più interessante, e pure sotto il profilo psicologico l’impatto per il Verona potrebbe essere assai pesante da digerire. Dunque, non resta che vincere.
È ovviamente il nocciolo della questione. La Spal farà di tutto per riuscirci. Ha gioco, entusiasmo, personalità, l’appoggio di tutto uno stadio, di tutta una città. C’è piena consapevolezza dell’obiettivo, di una promozione che entrerebbe negli annali di storia calcistica. Va cavalcata l’onda. Andando anche oltre le assenze: Bonifazi, Floccari, Zigoni, Pontisso. Mica poco. Ma dall’altra parte mancheranno Coronado, Kresic, Colombatto, Jallow. Nelle rispettive economie i forfait hanno peso identico. E, in ogni caso, abbiamo ormai ripetuto fino alla noia che tra le forze della Spal c’è la piena affidabilità dell’intero organico, la capacità - di volta in volta - di superare l’indisponibilità di questo o quello.
Semplici dovrebbe proporre la stessa formazione di Brescia, con l’eccezione di Finotto al posto dello squalificato Zigoni. Antenucci e Finotto, sono gli unici attaccanti a disposizione. Il bomber ed uno dei protagonisti del salto in B. La coppia è più che affidabile, pur se Antenucci dovrà fare più da riferimento. Ma sarà tutta la squadra a dover produrre una prestazione - tecnica, tattica, atletica, mentale - di spessore tale da consentire di conquistare una vittoria che avrebbe peso specifico notevole. E il “Mazza” avrà il suo peso nel trascinare la Spal verso il traguardo.
Domani in un “Paolo Mazza” gremito, tutto biancazzurro, con i tifosi sistemati anche in Gradinata (nel settore solitamente occupato dagli ospiti), la squadra di mister Semplici se la vedrà con il Trapani, al momento salvo dopo un’eccezionale rimonta targata Calori, l’allenatore della miracolosa risalita in classifica. Un Trapani che nel girone di ritorno è secondo solo alla Spal in tema di punti conquistati. Occhio, quindi: gara difficilissima.
Il momento, comunque, è tale da non permettere di disquisire più di tanto sulla forza degli avversari di turno. Per un motivo o per l’altro, ogni confronto presenta insidie. A sette giornate dalla fine, col primo posto solitario, a +2 sul Frosinone e soprattutto con il +5 sul Verona, la Spal deve solo mettere un altro mattone per completare l’opera. L’eventuale, auspicabile, successo permetterebbe di dare una bella botta alla concorrenza. Se anche i divari restassero immutati, il margine inizierebbe a farsi ancor più interessante, e pure sotto il profilo psicologico l’impatto per il Verona potrebbe essere assai pesante da digerire. Dunque, non resta che vincere.
È ovviamente il nocciolo della questione. La Spal farà di tutto per riuscirci. Ha gioco, entusiasmo, personalità, l’appoggio di tutto uno stadio, di tutta una città. C’è piena consapevolezza dell’obiettivo, di una promozione che entrerebbe negli annali di storia calcistica. Va cavalcata l’onda. Andando anche oltre le assenze: Bonifazi, Floccari, Zigoni, Pontisso. Mica poco. Ma dall’altra parte mancheranno Coronado, Kresic, Colombatto, Jallow. Nelle rispettive economie i forfait hanno peso identico. E, in ogni caso, abbiamo ormai ripetuto fino alla noia che tra le forze della Spal c’è la piena affidabilità dell’intero organico, la capacità - di volta in volta - di superare l’indisponibilità di questo o quello.
Semplici dovrebbe proporre la stessa formazione di Brescia, con l’eccezione di Finotto al posto dello squalificato Zigoni. Antenucci e Finotto, sono gli unici attaccanti a disposizione. Il bomber ed uno dei protagonisti del salto in B. La coppia è più che affidabile, pur se Antenucci dovrà fare più da riferimento. Ma sarà tutta la squadra a dover produrre una prestazione - tecnica, tattica, atletica, mentale - di spessore tale da consentire di conquistare una vittoria che avrebbe peso specifico notevole. E il “Mazza” avrà il suo peso nel trascinare la Spal verso il traguardo.
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