L’avviso dell’ex Rush «Bondi, ti stimo però devo batterti»
Basket A2. Recanati, retrocessa, vuole finire in bellezza Erik non fa sconti: con Ferrara sarà una grande partita
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FERRARA. L’anno scorso fu uno degli assoluti mattatori della Bondi, che ha poi ritrovato per alcuni giorni sul finire del 2016 allenandosi al Pala Hilton Pharma. Erik Rush incrocerà di nuovo la strada dei biancazzurri sabato sera, nello spareggio salvezza del Pala Rossini di Ancona. Rush è il punto di riferimento della già retrocessa Recanati, che affronterà una Bondi assetata di punti salvezza come chi gira nel deserto. I biancazzurri devono battere i marchigiani, oppure sperare che Chieti perda a Forlì.
Rush, dicevamo, arrivò a Ferrara il 27 dicembre scorso per qualche giorno di allenamento, all’immediata vigilia della gara interna contro, guarda caso, Recanati. Allora c’era la posizione di Terrence Roderick in bilico. Rush si allenò con i biancazzurri, certo già di firmare con il Basket Recanati. Approdato con l’obiettivo di salvare i marchigiani, Rush ha giocato 11 gare, con cifre assolutamente positive: 34’ di media, 17 punti, oltre a 9,5 rimbalzi e 4,6 assist. L’ex Bondi da subito è diventato uno dei leader della compagine guidata da coach Giancarlo Sacco. «Sabato sera – dice Erik – per entrambe le formazioni sarà una grande partita». Anche Recanati, già retrocessa in B, ha l’obiettivo di chiudere davanti al proprio pubblico in maniera onorevole. «Ovviamente - riprende l’ala - tutti noi vogliamo finire con un successo». Rush, la sua ex squadra avrà le motivazioni a mille...
«La Bondi è una squadra temibile, perché ha talento e giocatori pericolosi. Dal canto mio vorrei aiutare in maniera importante la mia squadra: è tutto quello su cui ora sono concentrato». Rush però non smette di ringraziare Ferrara. «Prima di venire a Recanati ho avuto la possibilità di allenarmi con Ferrara per qualche giorno – ha chiuso Rush -, così conosco gli attuali giocatori biancazzurri. La società? Sarò sempre molto riconoscente al club per avermi permesso di allenarmi con loro: Ferrara avrà sempre un posto speciale nel mio cuore».
Recanati, però, non è solamente Rush. Anche l’altro americano, Travis Bader, è un giocatore molto pericoloso. Ma sarà molto probabilmente sotto canestro che il match si deciderà: la Bondi dovrà sfruttare al massimo l’accoppiata Bowers-Pellegrino, che potrebbe avere la meglio al cospetto dei pari ruolo marchigiani. Rush o non Rush, Ferrara sa che non potrà più sbagliare e per questo motivo già venerdì sera raggiungerà il ritiro in terra dorica.
Lorenzo Montanari
Rush, dicevamo, arrivò a Ferrara il 27 dicembre scorso per qualche giorno di allenamento, all’immediata vigilia della gara interna contro, guarda caso, Recanati. Allora c’era la posizione di Terrence Roderick in bilico. Rush si allenò con i biancazzurri, certo già di firmare con il Basket Recanati. Approdato con l’obiettivo di salvare i marchigiani, Rush ha giocato 11 gare, con cifre assolutamente positive: 34’ di media, 17 punti, oltre a 9,5 rimbalzi e 4,6 assist. L’ex Bondi da subito è diventato uno dei leader della compagine guidata da coach Giancarlo Sacco. «Sabato sera – dice Erik – per entrambe le formazioni sarà una grande partita». Anche Recanati, già retrocessa in B, ha l’obiettivo di chiudere davanti al proprio pubblico in maniera onorevole. «Ovviamente - riprende l’ala - tutti noi vogliamo finire con un successo». Rush, la sua ex squadra avrà le motivazioni a mille...
«La Bondi è una squadra temibile, perché ha talento e giocatori pericolosi. Dal canto mio vorrei aiutare in maniera importante la mia squadra: è tutto quello su cui ora sono concentrato». Rush però non smette di ringraziare Ferrara. «Prima di venire a Recanati ho avuto la possibilità di allenarmi con Ferrara per qualche giorno – ha chiuso Rush -, così conosco gli attuali giocatori biancazzurri. La società? Sarò sempre molto riconoscente al club per avermi permesso di allenarmi con loro: Ferrara avrà sempre un posto speciale nel mio cuore».
Recanati, però, non è solamente Rush. Anche l’altro americano, Travis Bader, è un giocatore molto pericoloso. Ma sarà molto probabilmente sotto canestro che il match si deciderà: la Bondi dovrà sfruttare al massimo l’accoppiata Bowers-Pellegrino, che potrebbe avere la meglio al cospetto dei pari ruolo marchigiani. Rush o non Rush, Ferrara sa che non potrà più sbagliare e per questo motivo già venerdì sera raggiungerà il ritiro in terra dorica.
Lorenzo Montanari
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