il biancazzurro mancato
Cecconi “vede” già il derby col Bologna «Farà bene a tutti una partita così»
FERRARA. Ex bomber del Bologna, per qualche mese pure allenatore dei rossoblù (dieci anni fa subentrò a Ulivieri), oggetto del desiderio (mai realizzato) della Spal. Luca Cecconi pensa già al derby...
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FERRARA. Ex bomber del Bologna, per qualche mese pure allenatore dei rossoblù (dieci anni fa subentrò a Ulivieri), oggetto del desiderio (mai realizzato) della Spal. Luca Cecconi pensa già al derby fra le due e le quattro torri, quelle degli Asinelli e quelle del Castello estense. Anche lui è convinto dello storico ritorno dei biancazzurri nella massima serie e ieri, in un’intervista rilasciata al collega Simone Monari per l’edizione felsinea di Repubblica, ha parlato a lungo di Spal.
«Bologna-Spal in A - ha esordito - farà bene a tutti, ai miei tempi, di qua e di là, era una partita sentitissima. Quel 2-0 di Olivares e Savi nel ’94, in C, me lo ricordo benissimo. Come lo spareggio dell’anno prima, che ci costò la B. E anche dopo, quand’andai al Como, la Spal era sempre un avversario molto tosto, cui feci gol più di una volta».
Dai ricordi all’attualità il passo è breve. Cecconi vede diversi protagonisti di primo piano nella cavalcata biancazzurra, me su tutti pone il mister: «Gran gruppo quello di Semplici, sì, a guardarlo ora, ma a inizio anno l’avrebbero detto in pochi. Mora è stato una scoperta, Schiattarella aveva sempre fatto l’ala ma sta funzionando benissimo anche da interno, Antenucci a me è sempre piaciuto, l’innesto di Floccari è stato importante, ma per me c’è molto la mano dell’allenatore».
Che Cecconi, pure lui toscano, non scopre oggi: «Lo conosco abbastanza, è un fiorentino che ho seguito, cresciuto tanto con Paolo Indiani, allenatore che in C ha insegnato a tanti, Semplici è stato un suo giocatore e ha imparato molto. Sul miracolo Spal c’è la mano dell’allenatore, dalla C alla B ne sono cambiati di giocatori, ma l’orologio continua a funzionare perfettamente».
E il mister è rimasto fedele al suo modulo: «Il 3-5-2 sta tornando di moda, perché effettivamente in copertura dà qualche garanzia in più. E se trovi a centrocampo interpreti molto atletici, è un modulo che anche in fase offensiva può dire la sua».
E così Ferrara sta vivendo un altro sogno: «Sappiamo bene che passione c’è e da quanto aspetta la serie A».
Infine, il futuro. Semplici resterà? Cecconi non ha dubbi: «Offerte ne riceverà di sicuro dopo un biennio così, ma io credo che alla fine rimarrà, merita di vivere un’esperienza come quella della A a Ferrara. Con il rischio di saltare in fretta? Ci può stare, ma ha maturato un bonus non da poco».
«Bologna-Spal in A - ha esordito - farà bene a tutti, ai miei tempi, di qua e di là, era una partita sentitissima. Quel 2-0 di Olivares e Savi nel ’94, in C, me lo ricordo benissimo. Come lo spareggio dell’anno prima, che ci costò la B. E anche dopo, quand’andai al Como, la Spal era sempre un avversario molto tosto, cui feci gol più di una volta».
Dai ricordi all’attualità il passo è breve. Cecconi vede diversi protagonisti di primo piano nella cavalcata biancazzurra, me su tutti pone il mister: «Gran gruppo quello di Semplici, sì, a guardarlo ora, ma a inizio anno l’avrebbero detto in pochi. Mora è stato una scoperta, Schiattarella aveva sempre fatto l’ala ma sta funzionando benissimo anche da interno, Antenucci a me è sempre piaciuto, l’innesto di Floccari è stato importante, ma per me c’è molto la mano dell’allenatore».
Che Cecconi, pure lui toscano, non scopre oggi: «Lo conosco abbastanza, è un fiorentino che ho seguito, cresciuto tanto con Paolo Indiani, allenatore che in C ha insegnato a tanti, Semplici è stato un suo giocatore e ha imparato molto. Sul miracolo Spal c’è la mano dell’allenatore, dalla C alla B ne sono cambiati di giocatori, ma l’orologio continua a funzionare perfettamente».
E il mister è rimasto fedele al suo modulo: «Il 3-5-2 sta tornando di moda, perché effettivamente in copertura dà qualche garanzia in più. E se trovi a centrocampo interpreti molto atletici, è un modulo che anche in fase offensiva può dire la sua».
E così Ferrara sta vivendo un altro sogno: «Sappiamo bene che passione c’è e da quanto aspetta la serie A».
Infine, il futuro. Semplici resterà? Cecconi non ha dubbi: «Offerte ne riceverà di sicuro dopo un biennio così, ma io credo che alla fine rimarrà, merita di vivere un’esperienza come quella della A a Ferrara. Con il rischio di saltare in fretta? Ci può stare, ma ha maturato un bonus non da poco».
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