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Sulla strada della Baltur c’è l’ex Albanesi 

Sulla strada della Baltur c’è l’ex Albanesi 

Basket B. Il coach torna da avversario nel playoff con Valsesia: «Nessuna vendetta ma ci proverò»

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CENTO. L'abbinamento playoff è fatto, con una giornata d’anticipo sulla chiusura della stagione regolare. Tornerà a Cento da avversario, dopo un anno e mezzo, Marco Albanesi ora tecnico a Borgo Sesia: l’ex coach biancorosso contenderà alla Baltur la semifinale playoff. Un primo turno alla portata per i centesi, che sfidano una rivale con tanto talento ma anche poca esperienza. Valsesia è reduce da un buonissimo campionato, a tratti anche di vertice.
Marco Albanesi giura di non avere nessuna vendetta da consumare, ma senza nulla da perdere ci proverà. In fondo, e lo sa bene perché proprio a Cento quella “maledetta” sconfitta contro Lecco gli costò fiducia e panca, nei playoff lo scherzetto di chi è arrivato dietro è all'ordine del giorno: «Torno a Cento molto volentieri -dice Albanesi con tono pacato e rilassato per i play off conquistati -; di Cento ho uno splendido ricordo, conservo amici che seppur saltuariamente continuo a sentire e rivedrò con affetto. È stata un’esperienza importante della mia vita e della mia carriera: ho imparato tanto, come rapportarsi con società, giocatori, tifosi. Mi reputo migliore rispetto a due anni fa e se oggi sono un allenatore diverso e più maturo lo devo anche all'esperienza di Cento».
La sua fu una cavalcata trionfale nella stagione regolare prima del brusco risveglio al primo turno dei playoff: eliminazione che mai gli fu perdonata. Oggi i ruoli sono invertiti; non ha rivalsa, nessuna vendetta. Però tentar non nuoce, senza nulla da perdere: «Siamo la squadra più giovane del campionato, abbiamo in rosa sette Under che stanno crescendo; dei virgulti che senza aver nulla da perdere se la vogliono giocare. Il nostro ruolo è quello di Cenerentola invitata al ballo sul palcoscenico caldo e ambizioso di una piazza importante come Cento; poi è evidente che il valore delle due squadre è ben diverso: ce la giocheremo con orgoglio e a testa alta».
«Non ho vendette da prendermi, forse a Cento sono arrivato nel momento sbagliato: il posto però era quello giusto. E forse se ci fosse stata più pazienza, fiducia e voglia di lavorare insieme si poteva far meglio». L'esonero arrivò dopo la sconfitta interna con Forlì, Albanesi non aveva più la squadra in pugno. Molto sereno nel ricordare, nessuna polemica; un sassolino dalle scarpe se lo toglie: «Io per il rapporto tra costi e rendimento mi sento sereno e soddisfatto della mia esperienza a Cento, molti numeri sono dalla mia parte. Parlo del primo anno. Il secondo non lo considero praticamente mai iniziato». Ha seguito Cento durante la stagione. E da ora la studia come avversaria da playoff. «Mi dicono sia stata una stagione travagliata, con tanti problemi fisici: da Benfatto alla beffa Vico. L'ho seguita esternamente, qualche passo falso di troppo ma è una squadra di grande valore. Per i miei ragazzi ritengo sia una buona opportunità di farsi vedere e misurarsi in una piazza ambiziosa come Cento dove torno volentieri».
Simone Gagliardi

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