ECCELLENZA»UN FINALE SENZA PRESSIONI
ARGENTA. Mese di aprile tranquillo in casa Argentana, come non succedeva da anni. La salvezza matematicamente conquistata nell’ultima partita casalinga contro la Marignanese, ormai dieci giorni fa,...
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ARGENTA. Mese di aprile tranquillo in casa Argentana, come non succedeva da anni. La salvezza matematicamente conquistata nell’ultima partita casalinga contro la Marignanese, ormai dieci giorni fa, ha fatto trascorrere una Pasqua serena alla formazione di mister Marchini, nonostante la sconfitta nel turno infrasettimanale con il S. Agostino. A tre giornate dal termine, con Corticella, Sasso Marconi e Meldola ancora da affrontare, c’è voglia di completare l’opera, magari mantenendo quella parte sinistra della classifica che tanto piacerebbe al presidente Eugenio Bruschi.
Il capitano Jacopo Pagani, ancora una volta protagonista di questa stagione in maglia granata, non solo per le sette reti messe a segno ma anche per le tante prove da vero leader, racconta come la squadra sta vivendo questo ultimo mese di campionato: «Siamo veramente molto più tranquilli rispetto agli ultimi anni. Credo che io e i miei compagni abbiamo dato tutto per tagliare il traguardo il prima possibile, per cui sono molto soddisfatto. Adesso che siamo al decimo posto in classifica, senza quella tensione di prima, vogliamo provare a ottenere il massimo. Anche domenica prossima scenderemo in campo per vincere, senza regalare niente a nessuno; giochiamo due delle ultime tre partite in casa, per cui vogliamo fare più punti possibili».
Pagani ha ben chiaro chi sia il principale artefice di questa salvezza così in anticipo: «Credo che grande merito sia del nostro allenatore – sostiene il numero dieci granata -, perché ci ha dato quel qualcosa in più che gli scorsi anni non avevamo. Anche quando c’è stato quel momento di tensione a metà stagione, noi eravamo più che mai convinti che fosse Davide l’uomo giusto per portarci alla salvezza. Ha saputo tirare fuori il meglio da noi stessi, per cui gran parte del merito è suo. A seguire, ovviamente, i complimenti vanno anche alla società e ai miei compagni. Con un pizzico di fortuna in più potevamo forse essere anche nei piani alti della classifica, ma va bene così: ce la siamo giocata con tutti, senza mai fare figuracce». Nessun accenno, per ora, in merito al futuro della sua Argentana: «Godiamoci il momento, ne parleremo più avanti. È importante negli anni mantenere la categoria, senza fare continui salti, anche perché vincere non è mai facile. Questa è la dimensione giusta per il nostro paese e per noi giocatori».
Daniele Carnaroli
Il capitano Jacopo Pagani, ancora una volta protagonista di questa stagione in maglia granata, non solo per le sette reti messe a segno ma anche per le tante prove da vero leader, racconta come la squadra sta vivendo questo ultimo mese di campionato: «Siamo veramente molto più tranquilli rispetto agli ultimi anni. Credo che io e i miei compagni abbiamo dato tutto per tagliare il traguardo il prima possibile, per cui sono molto soddisfatto. Adesso che siamo al decimo posto in classifica, senza quella tensione di prima, vogliamo provare a ottenere il massimo. Anche domenica prossima scenderemo in campo per vincere, senza regalare niente a nessuno; giochiamo due delle ultime tre partite in casa, per cui vogliamo fare più punti possibili».
Pagani ha ben chiaro chi sia il principale artefice di questa salvezza così in anticipo: «Credo che grande merito sia del nostro allenatore – sostiene il numero dieci granata -, perché ci ha dato quel qualcosa in più che gli scorsi anni non avevamo. Anche quando c’è stato quel momento di tensione a metà stagione, noi eravamo più che mai convinti che fosse Davide l’uomo giusto per portarci alla salvezza. Ha saputo tirare fuori il meglio da noi stessi, per cui gran parte del merito è suo. A seguire, ovviamente, i complimenti vanno anche alla società e ai miei compagni. Con un pizzico di fortuna in più potevamo forse essere anche nei piani alti della classifica, ma va bene così: ce la siamo giocata con tutti, senza mai fare figuracce». Nessun accenno, per ora, in merito al futuro della sua Argentana: «Godiamoci il momento, ne parleremo più avanti. È importante negli anni mantenere la categoria, senza fare continui salti, anche perché vincere non è mai facile. Questa è la dimensione giusta per il nostro paese e per noi giocatori».
Daniele Carnaroli
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