Bondi, la salvezza arriva all'ultima tappa
Ferrara avrebbe comunque evitato i playout, ma meglio chiudere la stagione con una vittoria in casa della già retrocessa Recanati
ANCONA. Arriva all’ultimo assalto, contro una squadra ormai retrocessa, quella “maledetta vittoria” che la Bondi cerca da più di un mese e che vale la salvezza diretta nel campionato di A2. Niente play out, per fortuna, schivati non una, ma due volte.
Bastava battere Recanati, e la Bondi l’ha fatto. Tirando fuori orgoglio e determinazione. Poi è vero che Forlì ha battuto Chieti, quindi comunque Ferrara avrebbe evitato i play out, che tutti vedevano come autentiche sabbie mobili. Ma tutto è bene quel che finisce bene e la Bondi, in una fredda serata di primavera, sui colli in riva all’Adriatico, trova la vittoria più bella della stagione.
Coach Furlani, che s’è trovato per l’ennesima volta a cambiare assetto della squadra, ha trovato la chiave giusta per dare ai suoi giocatori qualche strumento in più. E allora ecco che in cabina di regia c’è andato l’islandese Vilhjalmsson che nelle gambe aveva tanta benzina. Sotto canestro, dopo i primi minuti con Bowers e Pellegrino, a dare il cambio di passo ci hanno pensato Molinaro e Crotta. Così, dopo il testa a testa iniziale, con Recanati avanti di due punti, è arrivato un parziale di 13/2 della Bondi: sette punti di Molinaro, quattro di Bowers e due di Vilhjalmsson.
Morale, Ferrara avanti di nove punti, con la Curva Nord che non smette di cantare a sguarcia gola. Nell’arena di Ancona sembra di stare al Pala Hilton Pharma, perché sono solo i tifosi ferraresi a farsi sentire. Secondo round. La Bondi alza la tensione difensiva e prova a dare palla ai lunghi. Gol di Crotta, poi ancora Molinaro. Recanati risponde con Rush e Bader, ma arriva la tripla di Moreno e poi il cesto di Cortese. Recanati comincia a subire la difesa della Bondi, che torna a segnare da sotto, prima che Moreno rubi palla e segni il 24-41.
La forbice si allarga ancora nel terzo quarto. Recanati sembra alzare bandiera bianca e Ferrara non si ferma. A prendere i giri giusti è Bowers che prende per mano i compagni. Il +22 del 26’ diventa il +27 del 29’ sul 37-64. Il quarto periodo non serve più a nulla, se non a far sentire il calore dei tifosi alla squadra. Alla sirena arriva un urlo liberatorio. La Bondi è salva e resta in A2.
Mauro Cavina
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