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Bondi, ultima chance per la salvezza diretta 

Bondi, ultima chance per la salvezza diretta 

Match decisivo con Recanati già retrocessa, ma guai aspettarsi regali

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FERRARA. Gli è sempre andata bene alla Bondi. Perché in passato ha sempre avuto modo di recuperare le proprio nefandezze. Ma ora è arrivato il momento di coglierla davvero quella “maledetta” vittoria che la separa dalla salvezza diretta. Due punti che Ferrara sta cercando di agguantare da un mese e che stanno diventando, appunto, una maledizione. Due punti che chiuderebbero definitivamente una stagione altalenante, vissuta sempre con tante speranze, risultati da copertina, ma anche tante delusioni. E purtroppo, per la classifica, le delusioni pesano molto di più che le gioie, visto che la Bondi la salvezza se la deve andare a conquistare all’ultima giornata di stagione regolare.

Questa sera al Pala Rossini di Ancona (palla a due alle 20.30) la Pallacanestro Ferrara deciderà il proprio destino. Se riuscirà a sconfiggere Recanati, già certa della retrocessione in serie B, allora potrà davvero brindare e chiudere con un sorriso la stagione. Se, invece, la Bondi si facesse sfuggire anche questa vittoria, le speranze di salvarsi direttamente passano per le sorti di Chieti. Se i teatini dovessero perdere a Forlì (con Ferri e compagni già ai playout e certi pure dell’accoppiamento), le posizioni di classifica resterebbero quelle attuali e la Bondi sarebbe comunque salva già questa sera. Se, invece, Chieti dovesse battere Forlì, l’arrivo a pari punti con la Proger vedrebbe in svantaggio Ferrara, che chiuderebbe al 14º posto, dovendo andare alla ricerca della salvezza passando per i playout. «Non ci voglio nemmeno pensare - sussurra il presidente Bulgarelli, che sta vivendo con ansia quest’ultima giornata di campionato -. Dobbiamo andare ad Ancona e vincere la gara prima di tutto con la testa e poi con la tecnica».

E come dargli torto, dopo una stagione in cui ne sono successe di tutti i colori. Ecco che Ferrara deve pensare a mordere la partita fin da subito, reagendo con energia alla pressione che avrà sulle spalle. Perché dall’altra parte ci sarà una squadra che ormai non ha nulla da dire al campionato, se non congedarsi dal proprio pubblico con una buona prestazione. Per questo, la Bondi dovrà stare molto attenta e non pensare che Recanati le regalerà la partita. Del resto, già all’andata la truppa di Sacco mise in seria difficoltà la Bondi, che vinse dopo un finale rocambolesco di soli due punti (87-85).

In campo il pericolo numero sarà un Erik Rush, giocatore che Ferrara conosce molto bene. A Recanati sta viaggiando a 16 punti di media a partita conditi da 9 rimbalzi. Al suo fianco l’altro americano, Travis Bader, guardia capace di segnare da lontano (pure lui 16 di media). Ma Ferrara deve guardare soprattutto a se stessa, cercando di gettare in campo tutta la propria determinazione, aggredendo fin da subito la gara e mantenendo saldi i nervi fino alla fine. Del resto, le motivazioni non mancheranno alla truppa di Furlani, che ha cercato di dare un nuovo assetto alla Bondi dopo l’arrivo di Vilhjalmsson, facendo mutare ancora una volta il baricentro della squadra. Ma sarà la fame di vittoria dei giocatori della Bondi a fare la differenza.
Mauro Cavina
 

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