Per la capolista Spal c’è il pericolo testa-coda: LA DIRETTA
Tornano a disposizione Bonifazi e Zigoni, Arini possibile variabile
FERRARA. Testa-coda pericoloso, oggi per la Spal di mister Leonardo Semplici allo stadio “Domenico Francioni” di Latina (fischio d’inizio alle 15). La truppa biancazzurra non deve abbassare la guardia in questa sfida, nella quale, con ogni probabilità, la formazione guidata da Vincenzo Vivarini, ultima in classifica, si gioca gran parte delle residue possibilità di salvezza, con l’obiettivo di avvicinare quanto meno il quart’ultimo posto, sinonimo di playout.
Ma la Spal non dovrà pensare a tutto questo: dovrà solo proseguire la propria marcia trionfale del mese di aprile e, dopo i successi contro Novara, Brescia e Trapani, inanellare la quarta vittoria consecutiva, che significherebbe un altro scatto, forse decisivo, in testa alla classifica. Immaginiamo quanto questa settimana mister Semplici abbia battuto sul chiodo della concentrazione con i propri ragazzi e sul fatto che non vada assolutamente snobbato questo Latina, che già nella gara d’andata al “Mazza” riuscì a bloccare sullo 0-0 la formazione biancazzurra.
«Il traguardo non è ancora stato tagliato, noi abbiamo fatto tanto fino a questo punto, ma se non arriviamo in fondo sarebbe una cosa molto spiacevole»: queste parole, dette alla vigilia dal trainer toscano in sede di presentazione della gara, definiscono in maniera chiara qual è il clima che si è respirato in settimana nello spogliatoio. Ora spetta ai giocatori fornire una nuova prova convincente, sulla scorta di quella esterna di Brescia, in cui la squadra ha condotto la partita, conquistando l’intera posta in palio. Rifarlo oggi avrebbe peso doppio, per una squadra il cui destino è nelle proprie mani.
Il nocchiero biancazzurro ha dichiarato anche, a differenza di quanto avvenne prima dell’accoppiata di partite Avellino-Novara, che questa volta non ragionerà nell’ottica delle due sfide (ricordiamo che già martedì allo stadio Mazza sarà di scena il Cittadella), ma che c’è da pensare solo al Latina, «in quanto sfida troppo importante». Pretattica? Verità? Turnover sì o no? Lo sapremo solo oggi, visto che Semplici ci ha abituati a tutto in questi anni alla guida della Spal. Certezze non ve ne sono, a parte le note indisponibilità di Floccari e Pontisso.
Se è stata pretattica, allora tutto può essere, anche molti cambiamenti nell’undici iniziale rispetto al lunedì di Pasquetta; se invece manterrà fede a quanto detto, la Spal potrebbe presentarsi molto simile a quella vista contro il Trapani, con le sole modifiche rappresentate dal rientro di Bonifazi dopo l’infortunio muscolare, al quale potrebbe fare spazio sul centrodestra Cremonesi alle prese in settimana con un affaticamento, e di Zigoni in avanti in luogo di Finotto. Da non escludere, infine, un possibile cambio a centrocampo, con Arini nel mezzo al posto di Castagnetti. Per il resto, non dovrebbero mancare Meret tra i pali; Lazzari e Costa sulle corsie esterne; Vicari perno centrale e Giani sul versante di centrosinistra in difesa. In mezzo inamovibili due dei pilastri della stagione biancazzurra come Schiattarella sul centrodestra e Mora sul centrosinistra, così come non si tocca Antenucci (giunto già a 16 gol) sul fronte offensivo.
Al di là degli interpreti, se la Spal giocherà da capolista qual è, ossia con il piglio che le è consono, sia nella fase difensiva, sia in quella offensiva, sarà sempre l’avversario di turno a doversene preoccupare. E il nuovo sogno, partita dopo partita, si potrà avverare.
Andrea Tebaldi
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