Spal, una vittoria che vale tanto
Costretta in dieci dal'espulsione di Bonifazi, che aveva pareggiato il vantaggio del Latina ad opera di Corvia, vince con un gol del solito Antenucci. E il Frosinone battuto a Terni ora è terzo a -8 a cinque giornate dal termine
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LATINA 1
SPAL 2
LATINA (3-4-3): 12 Pinsoglio; 13 Coppolaro, 5 Della Fiore (30' pt 31 Nica), 4 Garcia Tena; 3 Bruscagin, 30 De Vitis, 19 Bandinelli, 14 Pinato (25' st 33 Rolando); 9, Insigne (15' st 10 Buonaiuto), 7 Corvia, 18 De Giorgio. A disp. 1 Grandi, 2 Varga, 6 Di Nardo, 17 Mariga, 26 Maciucca, 28 Jordan . All. Vivarini
SPAL (3-5-2): 1 Meret; 6 Cremonesi, 23 Vicari (21' st 2 Gasparetto), 14 Bonifazi; 29 Lazzari, 28 Schiattarella, 4 Arini, 19 Mora, 33 Costa; 7 Antenucci (35' st 18 Schiavon), 11 Finotto (16' st 17 Zigoni). A disp. 22 Poluzzi, 3 Silvestri, 5 Giani, 20 Castagnetti, 24 Del Grosso, 27 Ghiglione. All. Semplici
Arbitro: Abisso di Palermo
Reti: 11' pt Corvia (L), 13' pt. Bonifazi (S); 23' st Antenucci (S)
Note: ammoniti Corvia 23' pt (L), Bonifazi 4' st e 13' st (S), 47' st Mora (S). Espulso Bonifazi (S) per doppia ammonizione. Spettatori 2349 (1043 paganti). Incasso di 24 mila euro. Calci d'angolo 6-3 per il Latina. Recupero: 2' nel pt e 5' nel st. Prima della gara osservato un minuto di ssilenzio in memoria del ciclista Michele Scarponi tragicamente deceduto ieri mattina
LATINA. La squadra Alfa sa quello che vuole. E lo prende con cinismo. Azzanna e scrolla: la forza della capolista che ha atttivato la modalità “decollo definitivo”. In un pomeriggio soleggiato ma infastidito da un vento frescolino, accade tutto al minuto 68. A Latina su inarrestabile accelerata di Lazzari, Antenucci pianta la banderilla del 2-1 nel cuore dei nerazzurri laziali. A Terni, i rossoverdi passano sul Frosinone.
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Traduzione: Spal a segnare l'andatura in classifica con otto lunghezze di vantaggio sulla terza. A cinque turni dalla fine. Si alzano i decibel al “Francioni”: la curva estense è in delirio e canta. Canta. Canta... “Sei la cosa più bella che c'è”. Per chi ha visto la D, andare in A è emozione spacca-anima.
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Il Latina è ultimo ma non si consegna alle barricate, ritmo accettabile. E all'11', su palla persa Schiattarella (lancio lunghetto) e Arini (tackle non chirurgico) ecco la frittata: Insigne “imbuca” per Corvia che taglia centrale ed infila di diagonale. Movimento leggibile dai centrali spallini, certo, ma decisamente ben fatto dai laziali. La reazione è immediata. Non fuoco e rabbia, semplicemente baricentro più alto.
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Due minuti e su corner di Costa, ecco un acrobatico Bonifazi che impatta. Per il difensore è la terza rete stagionale: dopo Vercelli e Cittadella, anche questa in viaggio. Cinque minuti dopo, altro sussulto: su retropassaggio, Pinsoglio horror. Il portiere calcia malissimo, la passa ad Antenucci sul limitare dell'area: controllo del bomber con pallonetto però out. Il Latina non perde coraggio, cerca di macinare gioco. Al 22' Bandinelli, palombella alta ed apparentemente innocua. Accade che Vicari e Bonifazi si guardano e lasciano sfilare, si insinua il folletto Insigne che arriva davanti a Meret: il portierino è in realtà portierone con una sontuosa uscita bassa.
Il Latina rimane leonino: Insigne mette una palla insidiosa dalla trequarti (27'), colpo di testa di De Giorgio che Meret blocca sicuro. Intervallo: qualche allarmuccio suona in casa spallina.
E arriva il muso duro e tosto, acciderba se arriva. Schiattarella prende in mano la situazione. Il leader biancazzurro vede con la coda dell'occhio Costa: palla interessante ma vanificata da un controllo impreciso. All'11' Antenucci, alto; al 12' Finotto: parata. Altra storia. Ora è Spal di personalità. Non fosse che Bonifazi cade in un eccesso di sicurezza, controlla male e sul tentativo di recupero palla stende un rivale: secondo giallo (severo) ed è rosso.
Semplici passa al 4-3-2, mette Zigoni per Finotto. Due punte conservate, bravo il mister. Lazzari e Costa arretrano, Antenucci dà una mano operaia. E al 23', il botto: Lazzari sgomma col turbo (ciao ciao Pinato), palla in mezzo... Arriva la zampata velenosa di Antenucci. Sorpasso biancazzurro.
Nell'aria passione spallina. Entra Gasparetto e di testa le prende tutte. Ora è scudo e fatica. Pane per Mora-Arini-Schiattarella. Baluardi. Si rischia niente e, comunque, Meret sprigiona sicurezza. Finisce con un tramonto che bacia la capolista.
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