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Furlani: la mia rivincita, grazie a tutti 

Furlani: la mia rivincita, grazie a tutti 

Il coach ripercorre le tappe del suo avvento: «Del match vale solo il risultato»

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ANCONA. È salvezza, sofferta ma meritata.
«Missione compiuta, con un bel sospiro di sollievo - dice coach Adriano Furlani -, è giusto così, giusto merito che dobbiamo tributare ai ragazzi, che ne hanno viste di tutti i colori. Il gruppo si è dimostrato squadra, rincorrendo alcuni risultati di prestigio, dopo di che si è incartato a fronte di situazioni non di carattere tecnico e morale. Nell’ultimo periodo abbiamo vinto il 50% delle gare, abbiamo talento ed i requisiti per competere in questo campionato. Onore e merito alla squadra, arrivata stanca e con un pizzico di sfiducia. La gara? Confronto impari, per le diverse motivazioni che accompagnavano le due squadre, m’interessa il risultato. Giusto tributo anche alla società, che ha fatto degli sforzi indifferenti per coronare il diritto a restare in A2. Tributo alla nostra gente, che ci ha coinvolto. Riconoscimenti a squadra, società e pubblico, per cercare di ripetere anche l’anno prossimo un’esperienza ancora più positiva. Attribuire dei meriti ai singoli adesso è sbagliato, contro Recanati dovevamo andare a cercare chi aveva maggiore serenità. All’inizio Pellegrino era molto ansioso e Crotta ha fatto cose facili. Il parziale iniziale di Molinaro è da categoria superiore. Vilhjalmsson è un ragazzo generoso ed encomiabile. Abbiamo dovuto arrangiarci un attimo ed il lieto fine c’è stato: andare ai playout in queste condizioni, beh, sarebbe stato terribile».
L’ambiente mormora che si deve ripartire da Adriano Furlani: «Ho raccolto l’invito del presidente e l’ho fatto quasi per amore di Patria. Ero andato via e c’ero restato molto male, così per me era una rivincita, volevo cavalcare questa rivincita. Il messaggio più bello mi è arrivato da Giacomo Incarbona, a cui ho detto che sarebbe stata dura, allo stesso tempo che era un dovere ritornare per cercare di salvare ciò che avevamo fatto assieme. Lui mi ha risposto in maniera molto carina. Ho affrontato le prime gare in maniera molto tranquilla, alla fine ho sentito la pressione: quando Roderick è andato via ho cominciato ad avere dei timori. Fortunatamente abbiamo risolto tutto, adesso facciamo ritorno a Ferrara, dopo di che - ha chiuso Furlani - la palla passa al presidente».
Eccolo, Fabio Bulgarelli: «Abbiamo vinto ed era la cosa più importante, ci siamo tolti un macigno che avevamo da tempo. Contro Recanati siamo stati bravi, in una gara complicata. Gara a rischio, bravi a restare concentrati. Stagione di grandi divertimenti e tanta passione. Per un attimo ho pensato che potessimo non farcela, bravo Furlani a tenere i ragazzi sotto controllo. Era impensabile andare ai playout, dovevamo chiuderla qui e l’abbiamo fatto. Resta un’annata dagli alti e bassi. Portiamoci le cose più belle, come i successi contro le due bolognesi, Mantova e Treviso, che resteranno nella storia. Ricordiamo ciò che c’è stato di bello, oltre al grande aiuto dei nostri tifosi, che anche questa volta sono stati meravigliosi. Il futuro? Ci pronunceremo nei prossimi giorni. Ho fatto diversi importanti incontri, ancora mancano dei tasselli. A brevissimo scioglieremo le riserve».
Lorenzo Montanari

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