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Il popolo spallino ha invaso pure Latina Una festa infinita 

Il popolo spallino ha invaso pure Latina Una festa infinita 

Mille chilometri per sostenere Mora e compagni Tifo incessante e una gioia immensa a fine gara

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LATINA. Mille chilometri e oltre dieci ore complessive di un trafficato viaggio. Sono questi i numeri che hanno caratterizzato la lunga trasferta di Latina, affrontata nella giornata di ieri da quasi quattrocento supporter ferraresi, che hanno sostanzialmente gremito in ogni ordine di posto il settore ospiti del “Domenico Francioni” a loro dedicato. Un settore situato sul lato destro rispetto alla tribuna centrale, che si è immediatamente tinto di biancazzurro già nei minuti antecedenti al fischio d’inizio con lo sventolio delle grandi bandiere.
Per il resto, dall’altra parte, anche in virtù delle questioni extra calcistiche societarie che hanno influito negativamente sull’attuale stagione dei nerazzurri del Latina, sono state veramente poche le persone che hanno popolato i settori casalinghi del piccolo impianto laziale, con la parte centrale della Curva Nord locale lasciata vuota durante il riscaldamento con l’emblematica esposizione dello striscione “L’ultras non retrocede”. Il gruppo di tifosi è poi entrato al quinto minuto di gioco, srotolando un ironico messaggio rivolto contro la propria squadra: “Scusate il ritardo, stiamo già a pérde?”.
Passano pochi minuti e in campo succede l’opposto, con i nerazzurri che passano in vantaggio con Corvia. Per il pubblico locale, tuttavia, non c’è nemmeno il tempo di festeggiare, visto che la Spal trova il pari firmato Bonifazi. Grande festa nel settore ospiti e volume dei cori ferraresi sempre più alto: anche in tv, durante la diretta Sky, si sentono solo loro...
Nella ripresa i biancazzurri rimangono in inferiorità numerica, il pubblico estense si stringe attorno ai propri beniamini, fino all’esplosione di gioia nel momento del gol decisivo firmato, manco a dirlo, da bomber Mirco Antenucci. Delirio assoluto sugli spalti, ma meravigliosamente giustificato. La sofferenza finale scorre tra cori e canti ritmati.
Al triplice fischio, che sancisce la fine dei cinque lunghi minuti di recupero, è festa. Festissima. Ancor più grande del solito, perché l’importanza di questi tre punti, in concomitanza con la caduta del Frosinone in quel di Terni, è assoluta e avvicina notevolmente il traguardo finale.
Tutta la squadra, con le braccia rivolte verso il soleggiato cielo di Latina, corre trionfante sotto la curva. Si lasciano andare ovviamente anche mister Leonardo Semplici e il direttore Davide Vagnati. Tutti a saltare e a cantare gioiosamente assieme al popolo estense giunto da Ferrara. La Spal vola e gli attuali 70 punti in classifica fanno avvicinare il grande sogno chiamato serie A. E il coro del giorno (ripetuto a più non posso nel post partita) è veramente significativo e mette i brividi: "Per quelli che son sempre stati qui, per quelli che hanno visto la serie D, noi ce ne andiamo... in serie A".
Alessio Duatti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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