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Al Sant’Agostino mancano le energie 

Al Sant’Agostino mancano le energie 

Granamica domina la prima mezz’ora ed evita il sorpasso dei biancoverdi

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SANT’AGOSTINO. Sant’Agostino-Granamica è stata la classica partita tra due squadre senza troppi stimoli, vista la salvezza tranquilla raggiunta da ferraresi e bolognesi. In un girone di Eccellenza a 20 squadre, tra cui una formazione è il Rimini schiacciasassi, diventa complicato trovare le motivazioni ideali per affrontare sfide prive di un reale senso a livello di obiettivi da raggiungere. Detto ciò, il Granamica ha dimostrato più voglia e foga, almeno nel primo tempo, legittimando con merito i tre punti conquistati sul campo dei ramarri. Il Sant’Agostino, privo di Fiorini, si è presentato in campo con il consueto 4-4-2: Ambrosini al posto di Skabar squalificato nei due centrali difensivi, e Protti in coppia con Gilli la davanti. Dall’altra parte il solito gioco del Granamica, con Girotti unica punta, a supporto Nanetti e Semprini, ha messo in enorme difficoltà i padroni di casa; troppa la profondità concessa ad una punta come Girotti, capace di raggiungere i venti gol stagionali.
La prontezza di riflessi degli ospiti è maggiore, la partenza si rivela folgorante per un Sant’Agostino incapace di contenere le sfuriate offensive del Granamica. Al 15’ Massimo Cipriano si inserisce centralmente, come lama nel burro nella difesa dei padroni di casa, sugli sviluppi di un corner di Semprini e trova il meritato vantaggio per i bolognesi deviando in rete il cross dell'ex Rimini. La spinta dei ragazzi di Mazzoni continua senza continuità di sosta e solo un salvataggio sulla linea di Ambrosini salva il Sant’Agostino dallo 0-2 di Girotti, lanciato in profondità. Il raddoppio ospite è questione di minuti, perché la difesa dello spazio dietro la linea difensiva resterà per tutto il primo tempo un vero tallone d’Achille per il Sant’Agostino. Al 21’ Girotti trova il meritato sigillo personale, ancora su lancio illuminante di Semprini, depositando la sfera in rete dopo aver evitato l’intervento della difesa avversaria. Al 23’ Semprini sfiora la gioia personale, punizione dal limite alta di un soffio alla sinistra di Bolognesi. I primi venticinque minuti del Granamica sono da antologia, ma tenere un ritmo del genere è complicato e con il passare dei minuti il Sant’Agostino alza il baricentro. Al 42’ Berto sfonda a sinistra, serve Protti la cui girata è respinta da Brovarskiy sui piedi di Gilli, che non trova da pochi metri la deviazione vincente.
A cavallo tra primo e secondo tempo il Sant’Agostino, con speaker d’eccezione il presidente Bruno Lenzi, presenta al folto pubblico accorso al Comunale il suo settore giovanile in crescita: bello lo spettacolo con le varie squadre e la sfilata sotto la tribuna colma di persone. Nella ripresa i bolognesi sono più accorti, difendono il doppio vantaggio con la volontà di pungere in contropiede. Negare la profondità a Gilli è la mossa vincente di Mazzoni, gli attacchi del Sant'Agostino - pur con voglia e tenacia - non creano grandi pericoli alla porta di Brovarskiy. Neanche i cambi di Ghedini riescono a smuovere lo 0-2, e l’Argentana torna a raggiungere il Sant’Agostino in classifica.
Alessandro Ferri

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