serie B
Baltur con vista playoff e la solita lista di acciaccati
FERRARA. Si resetta e si riparte. Con un nuovo campionato, i playoff. Fin qui si è scherzato, lottato per conquistare la posizione migliore nella griglia di partenza ed evitare gli incroci più...
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FERRARA. Si resetta e si riparte. Con un nuovo campionato, i playoff. Fin qui si è scherzato, lottato per conquistare la posizione migliore nella griglia di partenza ed evitare gli incroci più pericolosi nella caccia all’unico posto disponibile per arrivare alle final four. Ma da domenica si fa sul serio; il bel basket (non che se ne sia visto molto quest’anno), darà spazio all’agonismo. Conterà solo vincere, non conta come o di quanto. Vincere e basta. La Baltur arriva all’epilogo stagionale incerottata, e non poteva essere diversamente al termine di una stagione dominata dagli infortuni; da Bianchi (c’era anche lui nella prima metà dell’anno), a Vico, a Benfatto e ora Andreaus. Alla prima di domenica ci saranno tutti i “recuperabili” (Benfatto, Caroldi e Andreaus). Ma in settimana ancora si profilano allenamenti e ranghi incompleti.
«A dire il vero il gruppo al completo non l’ho mai allenato - ricorda coach Benedetto -, comunque andiamo avanti. Benfatto sabato è uscito nel finale per un dolorino, ma i medici mi hanno rassicurato: semplice indurimento muscolare. Vedremo in settimana come allenarlo. Poi ci sono Andreaus, che rivedremo in palestra domani, e Caroldi, che la settimana scorsa ha accusato un problema alla coscia. C’è poco da parlare di gestione, ora si gioca ogni tre giorni. Per vincere, sempre».
La partita con Scandiano è stata equilibrata, già da playoff. Nel complesso non una brutta, con la Baltur che affrontava una squadra carica a mille. Punteggio basso, buona difesa, acuto vincente quando occorreva, un successo di misura, ma incoraggiante in vista di domenica:«L’abbiamo vinta, bene l’atteggiemto. Alla fine con Benfatto avevamo preso 8 punti e sembrava fatta, è uscito e ci hanno quasi ripreso. Qualcosa di buono c’è stato, abbiamo subìto pochi punti e nei playoff non penso si segnerà tanto. Subirne pochi è un po’ una nostra caratteristica, a parte la trasferta di Piacenza. Compensiamo l’attacco, dove ho bisogno di tutti».
La Baltur, ormai si sa, volente o nolente non è una macchina da punti. Da che mondo è mondo nei playoff i punteggi bassi la fanno da padrone e le difese prevalgono sugli attacchi. Gli esteti del basket sono avvertiti. Sarà difficile gustarsi match per palati fini: «Non ho mai visto una bella partita ai playoff, dalla serie B alla Nba si gioca con il coltello tra i denti, la tecnica lascia spazio all’agonismo. Conta solo fare un punto in più dell’avversario. Determinanti sono la forza e le energie nervose. Affrontiamo una squadra giovane, che corre molto, con un paio di elementi d’esperienza che danno equilibrio. Il primo turno mi preoccupa più del secondo, si gioca al meglio delle tre partite e non si può sbagliare. Gara 1 - chiude Benedetto - è come la finale per vincere un campionato».
Simone Gagliardi
«A dire il vero il gruppo al completo non l’ho mai allenato - ricorda coach Benedetto -, comunque andiamo avanti. Benfatto sabato è uscito nel finale per un dolorino, ma i medici mi hanno rassicurato: semplice indurimento muscolare. Vedremo in settimana come allenarlo. Poi ci sono Andreaus, che rivedremo in palestra domani, e Caroldi, che la settimana scorsa ha accusato un problema alla coscia. C’è poco da parlare di gestione, ora si gioca ogni tre giorni. Per vincere, sempre».
La partita con Scandiano è stata equilibrata, già da playoff. Nel complesso non una brutta, con la Baltur che affrontava una squadra carica a mille. Punteggio basso, buona difesa, acuto vincente quando occorreva, un successo di misura, ma incoraggiante in vista di domenica:«L’abbiamo vinta, bene l’atteggiemto. Alla fine con Benfatto avevamo preso 8 punti e sembrava fatta, è uscito e ci hanno quasi ripreso. Qualcosa di buono c’è stato, abbiamo subìto pochi punti e nei playoff non penso si segnerà tanto. Subirne pochi è un po’ una nostra caratteristica, a parte la trasferta di Piacenza. Compensiamo l’attacco, dove ho bisogno di tutti».
La Baltur, ormai si sa, volente o nolente non è una macchina da punti. Da che mondo è mondo nei playoff i punteggi bassi la fanno da padrone e le difese prevalgono sugli attacchi. Gli esteti del basket sono avvertiti. Sarà difficile gustarsi match per palati fini: «Non ho mai visto una bella partita ai playoff, dalla serie B alla Nba si gioca con il coltello tra i denti, la tecnica lascia spazio all’agonismo. Conta solo fare un punto in più dell’avversario. Determinanti sono la forza e le energie nervose. Affrontiamo una squadra giovane, che corre molto, con un paio di elementi d’esperienza che danno equilibrio. Il primo turno mi preoccupa più del secondo, si gioca al meglio delle tre partite e non si può sbagliare. Gara 1 - chiude Benedetto - è come la finale per vincere un campionato».
Simone Gagliardi
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